AMADEUS: “SANREMO DEVE GUARDARE AVANTI, NON INDIETRO”

Le parole del conduttore e direttore artistico Amadeus che, nel corso di una lunga diretta mattutina ha rivelato a RTL 102.5 nuovi tasselli del suo secondo Sanremo

Amadeus-Sanremo

La macchina organizzativa della 71esima edizione del Festival di Sanremo prosegue la propria marcia, il capitano Amadeus è intervenuto questa mattina nel corso del quotidiano appuntamento di “No stop news” di RTL 102.5. «Si lavora tanto, tutto è molto impegnativo, ma poter lavorare in un momento come questo è una grande fortuna» ha raccontato.

A proposito del cast dei 26 big, rivela: «Quando ho cominciato a ricevere le canzoni, ho capito che c’era qualcosa di nuovo da parte del mondo emergente. Per me Sanremo deve guardare avanti, non indietro. L’obiettivo è lanciare proposte che possano funzionare bene anche tra tre o quattro anni. Quello che posso assicurare, è che il pubblico ascolterà delle bellissime canzoni».

Tema caldo è quello della messa in onda, più volte messa in discussione a causa della situazione pandemica: «Stiamo lavorando per confermate le date già annunciate, dal 2 al 6 marzo, per un Festival che sia più normale possibile. Continuo a ripeterlo da settembre ma Sanremo non si può fare senza pubblico, in un Ariston vuoto. Bisogna lavorare per far sì che tutto si possa svolgere al meglio».

«Svuotare la città sarebbe la cosa più semplice del mondo, ma non sarebbe il Festival della canzone italiana – precisa Amadeus – dobbiamo essere in grado di regalare al pubblico una manifestazione in totale sicurezza, perchè la salute è la cosa più importante e non può essere messa in discussione. Il 2020 è stato devastante sotto molti punti di vista. E’ incredibile pensare che uno degli ultimi momenti di aggregazione e di festa è stato Sanremo».

Tanto si è parlato dell’ipotesi legata alla nave per mettere in sicurezza il pubblico: «L’intenzione è quella di creare una bolla, a cominciare dalle cinquecento persone della platea. Stiamo lavorando per questa soluzione, c’è tutto un protocollo che bisogna rispettare, ma si può fare. Un’idea che sta diventando piano piano sempre più concreta».

Amadeus

Capitolo ospiti, aggiunge: «Sanremo è bello perchè si fanno sempre un sacco di nomi. Vorrei fare un Festival molto nazionale, la nostra industria discografica è in difficoltà, questo non vuol dire escludere completamente gli ospiti internazionali. L’intento è quello di sostenere la nostra arte, non solo musicale, ad esempio anche il teatro che sta soffrendo parecchio».

In questi giorni si è parlato anche di un possibile coinvolgimento di Emma ed Alessandra Amoroso, in uscita con il singolo “Pezzo di cuore”: «Sono due grandi artiste, le stimo molto, vediamo strada facendo cosa accadrà, non è escluso che possano esserci. E’ un’ipotesi, sarei onorato della loro presenza, ma onestamente ad oggi non ne abbiamo ancora parlato».

Altri rumors riguarda l’ipotesi di una suggestiva reunion degli ABBA sul palco dell’Ariston: «Rientrano nei miei desideri, chi non li vorrebbe a Sanremo? Ne ho anche altri di sogni, vediamo se riusciamo a realizzarne qualcuno. Le reunion sono belle, riguardano gruppi che appartengono alla nostra storia, proprio come è stato con i Ricchi e Poveri lo scorso anno. Spero di riuscire e portarne a casa un’altra».

Sulle presenze già confermate, svela: «Achille Lauro farà cinque quadri artistici, che avranno un percorso nella musica e nel tempo. Cinque idee fortissime, momenti di puro spettacolo. Lui è un artista completo dal punto di vista sia musicale che della rappresentazione scenica. Elodie è una ragazza di carattere, ha una storia fortissima alle spalle e vorrei che il pubblico di Sanremo la approfondisse».

Infine, sull’ospitata già annunciata di Ibrahimovic, conclude: «Zlatan è un personaggio fantastico, molto simpatico e totalmente trasversale. Proprio come Cristiano Ronaldo, che abbiamo avuto il piacere di avere lo scorso anno, è uno di quei calciatori che non appartiene soltanto ad una squadra, ad una bandiera, è un’icona. Fiorello mi ha detto di avere già delle idee per lui!».

Nico Donvito
Nico Donvito
Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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