MATTEO ROMANO: “PUNTO TUTTO SULLA SEMPLICITA'”

A tu per tu con Matteo Romano, giovanissimo cantautore piemontese classe 2002, fuori col suo singolo d’esordio Concedimi, certificato disco d’oro con oltre 11 milioni di stream

MATTEO ROMANO

“Concedimi” è il titolo del tuo singolo d’esordio, da poco certificato disco d’oro. Un successo non intenzionato a fermarsi, come stai vivendo questo bel momento?

«Rimango incredulo e spiazzato, anche se piano piano sto iniziando a metabolizzare un po’ il tutto, a prendere conoscenza di quello che è il mondo della musica. Spero di poter continuare a lavorare in questo ambito, è quello che sogno di fare. Rispetto a qualche mese fa, si sono stabilizzare un po’ di cose, stiamo lavorando su nuovi progetti. Sono gasato e molto emozionato».

Un brano che hai scritto durante il primo lockdown, ci racconti com’è nato?

«L’ho scritto nella mia cameretta su House Party, un social che serve per fare videochiamate, con un mio amico, che poi è lo stesso che si è occupato della copertina del brano. Avevo questa idea che mi frullava in mente, sentivo il bisogno di dovermi sfogare scrivendo qualcosa. Così è nata “Concedimi”, dal nulla, senza nessuna aspettativa e senza immaginare quello che sarebbe successo».

Poi hai caricato il pezzo su Tik Tok e dopo pochi mesi è esploso, come un ordigno che ti cambia la vita. Quali sono le caratteristiche che, secondo te, hanno più colpito di questo brano?

«Forse la semplicità, perchè è un brano nato nella mia cameretta, durante il lokdown, piano e voce. In più parla di cose che accadono a tutti, in cui ci si può ritrovare. Alla fine le delusioni d’amore non sono un’esclusiva di pochi, purtroppo (sorride, ndr)».

Sei giovanissimo, frequenti il liceo classico, come riesci a far combaciare lo studio e la vita di un comune diciottenne con tutto quello che ti sta capitando? 

«Sto ancora cercando di capire bene come equilibrare i tempi. Non sono mai andato in affanno per lo studio, cerco di rimanere attento e concentrato durante la lezione, perchè alla fine penso che sia la metà del lavoro seguire in classe. Così il pomeriggio ho più tempo per dedicarmi alla mia musica, a Tik Tok, a Instagram, a fare interviste come in questo caso (sorride, ndr), lezioni di piano, lezioni di canto e, quando si potrà, le uscite con gli amici… perchè ci vogliono anche quelle».

Qual è il tuo pensiero riguardo l’attuale mercato discografico? Cosa ti piace esattamente?

«Stanno emergendo diversi artisti in un modo del tutto nuovo, attraverso i social si fanno largo progetti musicali davvero validi. Ti cito ad esempio Blanco, che secondo me può andare veramente lontano».

Da poche settimane sono stati comunicati i nomi dei ventisei big del prossimo Festival di Sanremo, analizzando insieme il cast, quali artisti rientrano nei tuoi gusti?

«Sicuramente Madame, prima di tutto perchè è giovanissima, ha la mia età ed è già nel big di Sanremo. Complimenti a lei perché ha fatto un percorso impressionante, che mi piacerebbe percorrere anche io. Poi mi piacciono anche Random, Fedez, Francesca Michielin e i Måneskin, che ho seguito sin dai tempi di X Factor, per cui sono curioso di sentire la loro canzone».

Qual è l’aspetto che più ti affascina durante la fase di scrittura di una canzone?

«Creare le melodie, mi metto lì a cantare anche solo un “na na na na” senza testo, provo con diversi accordi. Per quanto riguarda le parole, invece, la cosa che mi piace di più è che posso raccontare di cose mie in modo totalmente diverso da come lo farei normalmente di persona. Per me la scrittura è una valvola di sfogo pazzesca».

Riguardo al futuro, ti chiedo un’analisi su quelli che sono i tuoi obiettivi ma anche le promesse che senti di rivolgere a te stesso. In poche parole quello che vorresti raggiungere ma anche quello che ti piacerebbe riuscire a mantenere nel tempo, a conservare crescendo e maturando?

«Sicuramente l’obiettivo è quello di continuare a scrivere, pubblicare nuovi singoli e poi, chissà, magari un EP oppure un album, per me sarebbe veramente un sogno. Sono tanto speranzoso per questo 2021, mi auguro che ci porti cose buone rispetto al 2020, anche se non posso lamentarmi. Per quanto riguarda le promesse che faccio a me stesso, vorrei rimanere con i piedi per terra. Fare in modo che il rapporto con i miei amici non cambi, nonostante tutto quello che spero potrà succedere dal punto di vista professionale. Rimanendo me stesso, come hai detto tu, maturando e crescendo».

Nico Donvito
Nico Donvito
Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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