MICHELE BRAVI: “LA MUSICA SERVE A DECIFRARE IL DOLORE, NON A GUARIRLO”

Tempo di nuova musica per Michele Bravi, in uscita dal 29 gennaio con “La geografia del buio”, anticipato dai singoli “La vita breve dei coriandoli” e “Mantieni il bacio”
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Tempo di nuova musica per Michele Bravi, in uscita dal 29 gennaio con “La geografia del buio”, anticipato dai singoli La vita breve dei coriandoli e Mantieni il bacio

Michele Bravi

Un concept album, una discussione sul dolore, inteso come un estraneo con il quale bisogna imparare ad approfondire la sua conoscenza, a conviverci. Michele Bravi fotografa questo stato d’animo, sdoganandolo ne La geografia del buio, nuovo lavoro in studio che arriva a circa quattro anni di distanza dal precedente “Anime di carta”.

Un lasso di tempo durante il quale l’artista umbro ha scavato a fondo dentro se stesso: «Questo è un disco che nasce dalla solitudine, la più grande che io abbia mai vissuto. La mia voce è stata in silenzio per tanto tempo. Il dolore può presentarsi in mille modi e in mille storie diverse, per poi parlare la stessa lingua», racconta il cantante nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto

«”La geografia del buio” nasce da una promessa fatta alla persona che ha condiviso il suo dolore con il mio. Mi è stato chiesto di utilizzare la musica per fare la stessa cosa con gli altri, questo album è il risultato di quella promessa. Non è stata la musica a salvarmi, ma la terapia. Il dolore non si autocura da solo, va portato in uno studio medico. Poi arriva la musica, che serve a decifrare il dolore, non a guarirlo».

La tracklist de “La geografia del buio”

  1. La promessa dell’alba
  2. Mantieni il bacio
  3. Maneggiami con cura
  4. Un secondo prima feat. Federica Abbate
  5. La vita breve dei coriandoli
  6. Storia del mio corpo
  7. Tutte le poesie sono d’amore
  8. Senza fiato
  9. Quando un desiderio cade
  10. A sette passi di distanza

Un album che mescola complessità e semplicità, entrambe fondamentali ai fini di una narrazione completa e autentica. Michele Bravi apre nuovamente il diario dei suoi errori, lo fa con una consapevolezza nuova, con la maturità di chi con la sofferenza è riuscito a scendere a patti per poter voltare pagina. «Questo disco racconta il dolore, ma anche il suo esatto contrario. Non a caso, “Mantieni il bacio” è la dichiarazione d’amore più grande che io abbia mai fatto».

© foto di Roberto Chierici

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