LA RAPPRESENTANTE DI LISTA E IL QUEER POP A SANREMO 2021

La Rappresentante di Lista, è una band femminista, schierata, queer. Le dichiarazioni in conferenza stampa.

“L’album “My Mamma”, uscito oggi, parla di crescita, di queer pop, di scelte da prendere. My Mamma non è un concept album. Ci piace parlare di un percorso di crescita. L’ultima traccia dell’album precedente racconta l’album futuro. In My Mamma parliamo di collettività, di scelte comuni. Si chiama così, perchè parliamo di eredità, di cosa lasceremo a questa terra, dell’averne cura. La madre è colei che fa esperienza dell’altro portandolo in grembo. Per questo disco c’è stato bisogno di un grande lavoro di gruppo, di musicisti vicini alle tematiche de La Rappresentante di Lista.”

“Non vogliamo fare retorica, ma secondo noi qualsiasi delle canzoni del disco, sarebbe stata ottima per il palco di Sanremo. Rappresentano tutte una parte della nostra scrittura.”

“Il video di “Amare” è stato girato a Palermo, in un polo culturale che ha spazi di cinema, una scuola di teatro, il museo di fotografia. Una piccola città nella città. È un luogo che ora sta soffrendo ed è desolato, ha difficoltà a riprendersi. Abbiamo cercato di riportarlo in vita e di dare spazio e voce a questi luoghi, perchè in questo momento hanno bisogno di avere degli amplificatori e di mostrarsi. In Italia esistono tanti spazi che sono lasciati alla deriva. Abitarli significa poter puntare l’occhio di bue su questa situazione.”

L’esperienza di Sanremo

“Da musicista il palco dell’Ariston è un palco come gli altri, dura pochissimo la performance ed è l’unica pecca.”

Abbiamo preferito la serata in cui non c’erano i palloncini, perchè ne abbiamo apprezzato la crudezza. I conduttori sono quelli più in difficoltà, noi non abbiamo la percezione del pubblico, perchè il tempo è troppo poco. Sanremo deve dare il LA alla riapertura degli spazi culturali.”

Nella serata cover, abbiamo scelto di portare “Splendido Splendente” di Donatella Rettore, perchè nascendo dal teatro, ha cura per la mimica, i costumi. Vuole far passare i contenuti anche attraverso altre possibilità che lo spettacolo regala. Ci siamo trovati in sintonia, perchè il lessico e il racconto del corpo che raccontava con le sue canzoni, era fuori dal comune e questo ci ha fatto scattare la scintilla.”

“Rispetto ai nuovi ascoltatori siamo sorpresi, abbiamo dei feedback positivi da chi non ci conosceva. Abbiamo visto dei video da nuove ascoltatrici con l’ascella colorata di fucsia come noi. Come se si stesse formando una nostra comunità. Abbiamo lanciato un piccione viaggiatore verso Maison Valentino. Pierpaolo Piccioli ha abbracciato a pieno il progetto della Rappresentante e ci siamo ritrovati anche sui colori. Ha scelto dei colori che senza saperlo erano gli stessi del disco.”

La diversità

“La nostra necessità è quella di continuare a lottare e trovare una dimensione dell’esistenza, che ora è inscatolata in una casa, in dei confini, nei DPCM che ci tengono lontani”.

“Per via delle scelte nette che facciamo, i segni che lasciamo, vengono colti senza fraintendimenti. Ma Wilde diceva: Vivo il timore di non essere frainteso”. 

“C’è un’associazione cattolica che ha proposto, tramite una petizione di farci suonare in seconda serata, perchè portiamo dei temi troppo forti. L’amore è un tema troppo forte?”

La diversità spaventa sempre. Scardinare gli schemi comporta fatica, tempo, mettersi in discussione, abbandonarsi a qualcosa che non era previsto. La crisi porta a dei cambiamenti, che spaventano e che vengono respinti. Sono persone che ridicolizzano ciò che non comprendono.”

I concerti live

Il tema del live ci devasta. Non c’è nessuna prospettiva e non si può programmare il lavoro. I nostri colleghi che lavorano in teatro vivono la difficoltà di non trovare i luoghi dove fare arte. Il teatro ti regala soluzioni e possibilità, per guardare alla vita in altro modo. Abbiamo la necessita di portare la nostra musica live, di trovare di nuovo gli occhi della gente, l’incontro, quello che rende vivo un disco. Le persone aggiungono ricchezza a quello che fai.”

Milla
Milla
Milla è una DJ che da 13 anni suona nelle più importanti consolle LGBT del mondo, tra cui Matinée - Circuit Barcellona, USA, Canada, Portogallo, Germania, Francia, Svizzera. Ha all'attivo oltre 2000 parties e ha suonato per tanti anni al Cocoricò di Riccione con i più grandi al mondo della scena elettronica: Afrojack, Martin Garrix, Axwell, Ingrosso. In Italia è stata la Dj addetta agli opening set del Deejay Time on tour, nelle piazze di tutta Italia, con Albertino, Molella, Fargetta e Prezioso. Collabora con Stefano Fisico, nella realizzazione delle interviste ed è rilevante segnalare il suo ruolo di talent scout, manager di eventi ed attivista nella comunità LGBT.

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