MARCO SCIARRA: “LA MUSICA DEVE PORTARE MESSAGGI EDUCATIVI”

“GUIDA E BASTA” nasce da un’idea inedita, sia come testo che come suoni, di Marco Napoli aka SCIARRA. E’ stata realizzata con un unico intento e cioè quello di “sensibilizzare” i giovani ma non solo, ad un atteggiamento idoneo e attento nel momento in cui si è alla guida di un mezzo motorizzato.

“Guida e Basta” è il titolo del tuo singolo. Un brano nato con l’intento di sensibilizzare i giovani ad un atteggiamento idoneo quando si è alla guida.

<<Esatto, il pezzo è nato circa un annetto fa per il contest che organizza Anas insieme a Radio Italia sulla sicurezza stradale in musica. Quindi tu cantante porti un pezzo con al centro questa tematica e alla fine vengono scelti 11 finalisti tra i quali c’eravamo anche noi. Quest’anno come giudice d’onore c’era Levante. E’ una cosa molto importante perché chi vinceva poi usciva con la Warner e andava al concerto del 1 maggio a Roma. Noi ci siamo fermati in finale ma c’è stata una grandissima soddisfazione, se pensi che partivamo da 600 canzoni in gara. In più il brano è stato selezionato dalla Subside Records e poi distribuito da Sony.>>

Un tema insolito se pensiamo alla musica rap, non trovi?

<<Guarda a me è sempre piaciuto distaccarmi da quello che è adesso il genere rap. Non mi piacciono assolutamente le tematiche che trattano questi artisti proprio perché per me la musica deve portare dei messaggi. Ho anche trattato temi come il bullismo e il femminicidio ma non per fare il  buon samaritano e farmi pubblicità, semplicemente perché io quello che sento lo dico e questo lo faccio anche con la musica. A questo punto quando è iniziato il contest mi è partita la scintilla e mi sono detto – “Faccio una canzone allegra così se va bene uno la ascolta in radio e può divertirsi ballandola ma con un testo serio”.>>

Può essere secondo te la musica il mezzo migliore per arrivare ai giovani con tematiche di questa importanza?

<<Questa è una bella domanda. Quando la musica ha delle tematiche così importanti, e parlo del mio genere, mi viene in mente quella che ascoltavo quando avevo 14 anni, pezzi dei Club Dogo o di Gemitaiz ad esempio. Oggi purtroppo ci sono meno contenuti del genere e io mi sono voluto concentrare su questo perché i ragazzini che ti ascoltano non possono viaggiare solo su quell’onda e su quella musica, che parla dei soldi e di come fare il gangsta.>>

Diventa quasi uno stile di vita.

<<Molti lo vedono come stile di vita da seguire, anche non volendo magari. Poi si accorgono dopo degli errori, quando è tardi. La musica è bella ma purtroppo tematiche serie si sono un pò perse, soprattutto per questo genere.>>

Nel brano parli della sicurezza per se stessi ma anche per gli altri, perché tu “persona alla guida” non sei solo responsabile della tua vita quando in macchina ci sono altre persone.

<<Esatto, io nel brano ho voluto spiegare proprio questo, con un canto allegro di una cosa molto triste, che purtroppo spesso succede. Anche pensando al covid, che è stata una tragedia, se devo pensare a dei lati positivi mi viene in mente la riduzione dell’inquinamento, quando eravamo in quarantena, e poi che ha tenuto lontani i ragazzi dalle strade, evitando facessero incidenti. Questo se vogliamo vedere qualcosa di positivo in questa crisi globale. Purtroppo c’è chi è preso dall’enfasi o magari ha appena avuto la patente, poi ci sono persone che bevono e assumono droghe senza pensare alle conseguenze. Ci sono anche i genitori che si dimenticano dei figli in macchina, perciò ho voluto fare un quadro generale della situazione, ho detto anche – “Se tu hai sonno, parcheggi e la prossima volta vai col treno…”.>>

E’ un brano che hai scritto basandoti su esperienze personali?

<<Ho fatto un incidente una volta dove ho rischiato e sono finito contro un albero, ma non era per queste motivazioni… la macchina aveva preso sotto qualcosa e ed ero in strade molto strette. Ero piccolo non guidavo io. Due anni invece un mio amico, purtroppo, ha perso al vita in un incidente stradale perché aveva un pò bevuto. Ne capitano di tutti i colori. Io ho fatto questo brano per una questione di sensibilizzazione prima di tutto, poi mi piace molto far ragionare i giovani e i grandi, perché anche loro le fanno certe cazzate.>>

Progetti futuri, legati anche a questo brano oltre che smuovere qualcosa dentro questi ragazzi che finalmente, si spera, capiscano cosa non devono fare.

<<Intanto questo brano continuerà a prendere la sua strada, poi quando una cosa la fai col cuore e cerchi di far ragionare le persone è sempre importante. Per quanto riguarda i progetti futuri invece ci sono tante cose che bollono in pentola, ma al momento non posso dire nulla se non che sicuramente continuerò a pubblicare con etichette importanti.>>

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