i muri del silenzio

“I MURI DEL SILENZIO”, PROGETTO PER RIFLETTERE SULL’OMERTA’

Un libro fotografico e un’installazione in continua evoluzione, a sostegno delle donne vittime di violenza. Questo e molto altro ancora è “I muri del silenzio”, un’iniziativa della fotografa ritrattista Mjriam Bon, sostenuta dall’atleta paralimpica e parlamentare Giusy Versace
0 Condivisioni
0
0
0

Un libro fotografico e un’installazione in continua evoluzione, a sostegno delle donne vittime di violenza. Questo e molto altro ancora è “I muri del silenzio”, un’iniziativa della fotografa ritrattista Mjriam Bon, sostenuta dall’atleta paralimpica e parlamentare Giusy Versace

I muri del silenzio libro

I muri di chi non vede o di chi fa finta di non vedere, i silenzi di chi non parla perché ha paura, perché si vergogna. Questo e molto altro ancora è l’istallazione fotografica allestita all’ingresso degli edifici di Palazzo Lombardia N1, N2, N3, N4, NP e al grattacielo Pirelli.

Dall’8 al 31 marzo, il progetto fotografico “I muri del silenzio” ideato dalla ritrattista Mjriam Bon e realizzato dall’atleta paralimpica e parlamentare Giusy Versace, prende vita anche a Milano, dopo la mostra allestita a Roma alla Camera dei Deputati e la pubblicazione dell’omonimo libro fotografico dello scorso 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Il libro di 100 pagine, prenotabile mandando una mail a info@imuridelsilenzio.it, vede come protagonisti 75 volti noti e meno noti, personaggi della televisione, della musica, del cinema, della radio, della politica, ma anche persone comuni: mamme, papà e bimbi, nel gesto di coprirsi gli occhi, le orecchie e la bocca a significare “non vedo, non sento e non parlo”.

Non intesa nel senso comune a cui siamo abituati ad associare questa parola, bensì nel senso più profondo ed intimo, quell’omertà uditiva e visiva che porta chi subisce violenza a tacere, non riuscendo ad abbattere quei muri che oltre a non far parlare, non fanno sentire né vedere. Il ricavato della raccolta fondi avviata, sarà destinato a donne che hanno subito violenza, con lo scopo di aiutarle a ricostruirsi una nuova vita.

Ti potrebbe anche piacere