Emma - foto di Bruno Gareffa

EMMA: “MILANO, STO ARRIVANDO”

Dover rimandare i festeggiamenti di 10 anni di carriera con una data programmata il giorno del proprio compleanno all’Arena di Verona non deve essere stato facile da digerire, ma Emma ha nelle sue caratteristiche quella di non abbattersi, e per ripartire con i live in questa estate 2021 è ripartita proprio da Verona, portando finalmente dal vivo anche il suo ultimo album Fortuna. Ora Milano la aspetta a braccia aperte.
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Dover rimandare i festeggiamenti di 10 anni di carriera con una data programmata il giorno del proprio compleanno all’Arena di Verona non deve essere stato facile da digerire, ma Emma ha nelle sue caratteristiche quella di non abbattersi, e per ripartire con i live in questa estate 2021 è ripartita proprio da Verona, portando finalmente dal vivo anche il suo ultimo album Fortuna. Ora Milano la aspetta a braccia aperte.

 Emma - foto di Bruno Gareffa
© foto di Bruno Garreffa

In una una delle ultime interviste realizzate prima della data di Lignano dicesti che c’era una grande energia, e insieme a musicisti e ballerini morivi dalla voglia di salire su quel palco.  Sei in pieno tour che dal 23 ti vedrà al Carroponte di Sesto San Giovanni. Ti sei riabituata al palco o stai ancora godendo del calore dei tuoi fan in ogni città in cui torni ad esibirti?

<<Diciamo che a livello tecnico mi sto riabituando allo stare sul palco, al sound degli spettacoli: sai, a livello emotivo ogni città ti regala vibrazioni differenti perché il pubblico è sempre diverso, e quindi in realtà ogni data è un terno al lotto, non sai mai quello che succede. Fino ad ora devo dire che tutto è andato alla grandissima.>>

La prima volta sul palco dopo la pandemia. Il primo pensiero salita sul palco e il primo una volta scesa.

<<Molto onestamente il primo pensiero era semplicemente su come avesse potuto reagire la mia voce dopo tantissimo tempo, il palco montato e finito era una bomba, le prove con i ballerini erano andate bene, i musicisti sono pazzeschi, l’unico dubbio era come prendere di nuovo confidenza con la mia voce.>>

Per una questione di scaletta?

<<Sì! Tu hai visto lo show, la scaletta è lunga e corposa, i brani sono uno schiaffo uno dietro l’altro. La mia paura era che la mia voce non fosse pronta e così tanto allenata ad affrontare una roba del genere, però poi alla fine a quanto pare è come andare in bicicletta, non ti scordi mai. Alla fine ho detto “Sai che c’è? Ma sti cazzi!”. Mi faccio troppe paranoie perché per carattere amo essere una perfezionista, credo ancora nella musica dal vivo, devo cantare dal vivo.>>

24 canzoni compresi i medley e i tuoi ultimi singoli con Ale e con Loredana. Di Fortuna ci sono 9 tracce, di  A me piace cosi e di Adesso 2. Hai scelto di spingere sull’ultimo album perché non hai avuto modo di condividerlo live con i tuoi fans? Quanto sei distante o sei cambiata oggi da A me piace cosi?

<<Ho cercato di creare una scaletta arco temporale e che fosse umana, volevo raccontare questi 10 anni, il passaggio da Oltre a Fortuna. Sono totalmente cambiata, grazie a Dio. L’unica cosa che non è cambiata è la passione, la voglia di fare le cose e di farle con tutta l’anima, c’è stata un’evoluzione artistica, della mia voce, canto molto molto meglio, sono molto più professionale e molto più capace>>

Mi sembri molto soddisfatta

<<Ho avuto 10 anni di esperienza che mi hanno portata ad essere l’artista che sono oggi ed avere un controllo diverso e poi si, ho spinto molto di più su Fortuna perché è l’album che mi rappresenta più essendo anche l’ultimo, anche come genere, sonorità, è proprio il mio mondo Fortuna.>>

Riadattare un tour pensato per i palazzetti in versione “Smart”. Quanto sei soddisfatta del risultato?

<< Sono soddisfatta perché ho portato un sacco di gente a lavorare, perché sai, i tour che stanno organizzando adesso sono sul Covid, quindi praticamente arrivi e trovi luci e palco del posto, ti muovi con tre elementi ed hai finito. Nel mio tour invece ogni sera lavorano tante tante persone, ovviamente mi son dovuta adeguare ed accontentare ai posti che erano disponibili per fare una cosa del genere cercando di trovare sempre una soluzione che accontentasse la maggior parte delle persone viste le ristrettezze.>>

La sfida ardua è quella di farti ballare, Macia ce l’ha fatta. Tra i balletti che fai durante il concerto qual è quello che sei riuscita subito a memorizzare e quello invece che facevi fatica e hai dovuto davvero sforzarti?

<<Me lo ha detto Macia, sono migliorata tantissimo, anche perché io con i ballerini ho provato solo 5 giorni, non è che ho provato per 15 giorni. Ho provato 5 giorni in una sala prove di 3m x 2, per poi portare tutto questo su un palco 20 x 30 all’Arena, quindi era un po’ diverso anche a livello di affanno. Gli stessi passi che prima facevo in un metro all’Arena li facevo su 7/8 metri e là mi sono persa un’attimo alle prove generali>>

Però da spettatore mi sembra che te lei cavata alla grande anche divertendoti 

<<Devo dire che quello che mi ha gasato di più è stata la coreografia di Fortuna, anche perché poi era l’ultimo pezzo e si sa che l’ultimo pezzo che è il pezzo dove si dice “Dai, ce l’ho fatta, va bene così!”>>

In questi 11 anni di carriera , qual è stato il complimento che ti ha fatto più piacere ricevere?

<<Devo dire che di complimenti ne ho ricevuti tantissimi, soprattutto dalle persone che fanno questo lavoro per davvero. Ultimamente un bellissimo complimento me lo hanno fatto i ragazzi della band con i quali sto lavorando, perché si stanno trovando bene sotto tutti i punti di vista, e mi hanno detto che umanamente di cose così non ne avevano mai vissute, quindi per me che sono una cantante solista è una cosa molto bella.>>

C’è qualcosa in particolare che ti ha colpito?

<<Quando mi hanno detto che umanamente non erano mai stati trattati con così tante attenzioni anche sul palco, dopo palco, inviti a cena, visite nel loro camerino, e che per loro queste cose non erano scontate.>>

E la critica peggiore?

<<Sinceramente più che le critiche, bisogna capire la differenza tra critica ed offesa e dipende anche chi te la fa.>>

Hai uno staff con cui lavori assiduamente, mi piacerebbe soffermarmi sulle figure femminili che ne fanno parte.

Marcella Montella (A&R Manager Universal Group)

<<Marcella è una ragazza giovanissima però è veramente una ragazza super in gamba, ho iniziato a lavorarci da qualche anno e devo dire che sono molto contenta di lavorare con lei, perchè è di Napoli e si sa che chi è di Napoli ha quella marcia in più.>>

Tatiana lo Faro (Ufficio stampa di Emma di Parole e Dintorni)

<<Tatiana è una donna con dei grandissimi attributi e la cosa che apprezzo di più è la sua ampiezza, la calma e la freddezza con cui gestisce le cose, perché a volte a livello stampa gestire me è veramente complicato. Tra l’altro è l’unico ufficio stampa che sta durando da un sacco di anni perché ho cambiato ufficio stampa come ho cambiato le cover al cellulare, poi ho trovato lei e ho capito che era quella giusta>>

Emanuela Redaelli (Product Manager Universal Music Group)

<<E’ la storia, c’è sempre stata dall’inizio: ti dico solo che agli inizi della mia carriera venivo a Milano, avevo paura; mi faceva paura questa città enorme, avevo paura di dormire da sola. Lei poverina era costretta a mollare il fidanzato e le sue serate, si faceva la borsina e veniva a dormire in albergo con me; questo aneddoto ti fa capire che rapporto posso avere oggi dopo 10 anni con Emanuela. senza di lei non sarebbe stata la stessa cosa.>>

Veronica Corno ( Responsabile Eventi Speciale e comunicazione F&P Group)

<<E’ la matta del gruppo, una persona preparatissima che sa il fatto suo, ed è una che di strada e di gavetta ne ha fatta tanta, e una che gestisce così tante persone insieme è una che ti fa capire tutto. Ha passione e rispetto per quelle che sono le idee dell’artista, la cosa importante è che tutte queste persone alla fine cercano di rispettare quelle che sono le mie necessità.>>

Ho lasciato per ultima la tua manager Francesca Savini, c’è ancora qualcosa di lei che pensi di non conoscere?

<<Assolutamente si, anche perché le persone mutano nel tempo: io sono convinta che noi stessi siamo in continua evoluzione, ci sono cose di me stessa che ancora mi sconvolgono quindi non ho la presunzione (e non voglio neanche averla) di sapere tutto su una persona anche se ci sto a contatto 24 ore su 24 da 11 anni.>>

Sarai di nuovo giudice nel talent che quest’anno vedrà alla conduzione un nuovo volto quello di Ludovico Tersigni. Che consigli ti senti di dargli, tu che sei una che hai da sempre spalle molto larghe nell’affrontare le critiche e paragoni?

<< Non sono una che da consigli. Alessandro è un grandissimo, nel suo forse è il migliore di tutti; ha fatto la sua strada ad XFactor, ha regalato 10 anni della sua vita a quel programma. Ludovico deve fare quello che è il suo, secondo me non bisogna cadere nel confronto. Con Ludovico ci vado a cena e mi bevo un bicchiere di vino, non sono una maestra di vita, mi godo la vita ed è giusto che se la viva anche lui.>> 

Molti dei prossimi mesi li passerai a Milano. Sappiamo quanto essere grande il tuo amore per Roma , ma se dovessi chiederti quali sono i posti che ti fanno sentire più a casa di questa città?

<<I posti che mi fanno sentire a casa di Milano in realtà sono le persone: qui ho tantissimi amici anche se è ovvio che io abbia un viscerale a Roma, però non è che poi a Milano ci sto male. Spero questa volta di vivermi Milano in maniera un po’ più serena perché io l’anno scorso ho vissuto 4 mesi chiusa in 4 mq senza vedere nessuno per cercare di garantire ad Xfactor la massima serietà e cercare di non prendere niente e sopratutto di trasmettere qualcosa ai miei ragazzi. Quest’anno spero di riuscire a fare una cena di vedere quegli amici che non ho visto ecco, però è figa Milano dai.>>


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