Francesco Renga 2021

FRANCESCO RENGA: DOPO SANREMO CI VORREBBE “UN’ORA IN PIÙ” PER RIFLETTERE SUL FUTURO…

Il cantautore è reduce da un Festival di Sanremo non troppo fortunato e fatica a uscire da una spirale negativa che dura da troppi anni
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Il cantautore è reduce da un Festival di Sanremo non troppo fortunato e fatica a uscire da una spirale negativa che dura da troppi anni

Francesco Renga 2021

Il 22° posto al Festival di Sanremo 2021 non può essere certo considerato un successo. Già prima dell’inizio della kermesse Francesco Renga aveva dichiarato di non puntare alla classifica, ma di essere all’Ariston per portare un brano e un messaggio.

Sfortunatamente la canzone Quando Trovo Te non ha conquistato né pubblico né critica e il fatto che alla partecipazione non sia seguito un album ha fatto sì che a un mese e mezzo da Sanremo Francesco Renga è già praticamente scomparso dai radar.

La storia musicale di Francesco Renga

Sono passati trent’anni da quando sul palco dell’Ariston si presentò una band di giovani ragazzi bresciani che da tempo avevano un discreto seguito per un’attività live di primo piano. Stiamo parlando dei Timoria che grazie al brano L’Uomo che Ride conquistarono il Premio della Critica tra i Giovani e una popolarità nazionale grazie a brani diventati manifesto di una generazione di mezzo.

Voce di quella band era uno stralunato Francesco Renga. Giovane, bello e con una voce che molti consideravano sprecata per una rock band come i Timoria.

Dopo l’uscita dalla band e le voci che nel 1999 lo volevano vicino alla sostituzione di Piero Pelù nei Litfiba, Francesco Renga ha costruito una carriera solista solida con brani che man mano sono diventate delle vere e proprie hit.

Se la vittoria al Festival di Sanremo 2005 si può considerare il punto più alto della carriera solista del cantautore, non si può non considerare anche il 2014 come un anno importante con il 4° posto all’Ariston con Vivendo Adesso e i fortunati singoli Il Mio Posto più bello nel mondo, A Un Isolato Da Te e L’Amore Altrove interpretato in duetto con Alessandra Amoroso.

Qualcosa non va…

Nel 2016 e nel 2017 ha pubblicato l’album Scriverò il Tuo Nome (poi ristampato con inediti e bonus track live), ma già da allora si è avvertito un netto calo dal punto di vista soprattutto creativo.

Il tour insieme a Max Pezzali e Nek ha fornito ossigeno e ha permesso a Francesco Renga di vedere palasport pieni e prendere parte a Festival all’aperto con numeri di spettatori importanti, ma da allora il calo è stato notevole e forse non così inaspettato.

La partecipazione a Sanremo 2019 con Aspetto Che Torni e la conseguente pubblicazione dell’album L’Altra Metà hanno lasciato perplesso il suo pubblico. Oltre a non trovare il favore di chi lo ha seguito per anni, Francesco Renga non è stato in grado di trovare nuove chiavi di lettura adatte a una voce importante e una capacità interpretativa unica e riconoscibile.

In quel caso. nonostante pezzi indubbiamente interessanti come L’Odore del Caffè (scritto da Ultimo) e Prima o Poi (firmato da Gazzelle), l’artista ha forse peccato proprio nell’interpretazione. Poco convinta su brani che con il senno di poi si possono considerare non adatti al suo repertorio.

Poco dopo il primo lockdown 2020 ha pubblicato il singolo Insieme: Grandi Amori, ma anche in questo caso non ha ottenuto nessun particolare riscontro, così come a Sanremo 2021, nonostante un pezzo firmato da Roberto Casalino.

Per Francesco Renga è il momento di fermarsi e riflettere. È vero che sono programmate alcune date live, ma è davvero troppo presto per pensare a concerti nostalgici dove proporre solo hit del passato.

Renga è la voce più pulita, potente, precisa, vibrata che la musica italiana ha avuto negli ultimi vent’anni ed è un vero peccato che questo talento non sia adeguatamente supportato da pezzi adatti.

Nella musica è giusto sperimentare e Francesco è ancora giovane e curioso, ma ora serve un deciso cambio di rotta! E non si può rimandare.

Durante le varie interviste durante il Festival l’ex Timoria ha parlato più volte del fatto che un album oggi non è una priorità. È vero, ma non si può non considerare che da troppo tempo a Renga mancano le canzoni.

L’ultima certificazione che lo riguarda risale alla settimana #42 del 2018, quando ricevette il disco di platino per Guardami Amore, brano uscito due anni e mezzo prima. Stesso risultato anche per l’album Scriverò il Tuo Nome certificato platino nella prima metà del 2017 grazie al repack.

Ci auguriamo che il modesto risultato festivaliero aiuti Renga a capire dove intervenire per risalire la china.

Foto di Toni Thorimbert

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