OSCAR 2021, LA LISTA COMPLETA DEI VINCITORI CATEGORIA PER CATEGORIA

Protagonisti della 93esima notte degli Oscar, il responso di una lunga maratona che ha visto trionfare tra tutti il film “Nomadland” di Chloé Zhao, che si è aggiudicato ben tre statuette

Oscar Laura Pausini

Si è svolta in piena sicurezza la cerimonia di premiazione degli Oscar 2021, in diretta dalla Union Station di Los Angeles è andata in scena la lunga notte di Hollywood, l’evento cinematografico dell’anno. Nessuna statuetta per l’Italia, in lizza con tre nomination: Miglior canzone originale per il brano Io sì (Seen)” di Laura PausiniMigliori costumi (a Massimo Cantini Parrini) e Miglior trucco e acconciatura (a Dalia Colli e Francesco Pegoretti) per il film Pinocchio” di Matteo Garrone.

Un’edizione che accontenta i pronostici della vigilia, fatta eccezione del premio al Miglior attore protagonista, attribuito a sorpresa ad Anthony Hopkins, straordinario interprete di The Father – Nulla è come sembra, che vince per la seconda volta a ventinove anni di distanza dal trionfo de “Il silenzio degli innocenti”. L’artista anglo-americano batte in extremis la candidatura postuma di Chadwick Boseman, grande favorito della vigilia. Per il resto, il copione soddisfa le aspettative e non presenta grandi sorprese.

“Nomadland” si aggiudica ben tre statuette: Miglior film, Miglior regista a Chloé Zhao (prima donna di origine asiatica a ricevere tale riconoscimento) e Miglior attrice protagonista a Frances McDormand. Una cerimonia segnata dal movimento Black Lives Matter, che ha avuto il suo peso nei discorsi di molti premiati. Tra gli attori non protagonisti il titolo è andato a Daniel Kaluuya perJudas and the Black Messiahe all’attrice sudcoreana Yuh-Jung Youn per Minari. Ancora una volta nulla di fatto per Glenn Close, eterna candidata alla sua ottava nomination. Di seguito tutti i vincitori, categoria per categoria.

Miglior film

  • Nomadland, regia di Chloé Zhao (vincitore)
  • Una donna promettente, regia di Emerald Fennell
  • The Father – Nulla è come sembra, regia di Florian Zeller
  • Judas and the Black Messiah, regia di Shaka King
  • Mank, regia di David Fincher
  • Minari, regia di Lee Isaac Chung
  • Il processo ai Chicago 7, regia di Aaron Sorkin
  • Sound of Metal, regia di Darius Marder

Miglior regista

  • Chloé Zhao – Nomadland (vincitrice)
  • Lee Isaac Chung – Minari
  • Emerald Fennell – Una donna promettente
  • David Fincher – Mank
  • Thomas Vinterberg – Un altro giro 

Miglior attore protagonista

  • Anthony Hopkins – The Father – Nulla è come sembra (vincitore)
  • Riz Ahmed – Sound of Metal
  • Chadwick Boseman – Ma Rainey’s Black Bottom
  • Gary Oldman – Mank
  • Steven Yeun – Minari

Miglior attrice protagonista

  • Frances McDormand – Nomadland (vincitrice)
  • Viola Davis – Ma Rainey’s Black Bottom
  • Andra Day – The United States vs. Billie Holiday
  • Vanessa Kirby – Pieces of a Woman
  • Carey Mulligan – Una donna promettente 

Miglior attore non protagonista

  • Daniel Kaluuya – Judas and the Black Messiah (vincitore)
  • Sacha Baron Cohen – Il processo ai Chicago 7 
  • Leslie Odom Jr. – Quella notte a Miami…
  • Paul Raci – Sound of Metal
  • Lakeith Stanfield – Judas and the Black Messiah

Miglior attrice non protagonista

  • Yoon Yeo-jeong – Minari (vincitrice)
  • Maria Bakalova – Borat 
  • Glenn Close – Elegia americana 
  • Olivia Colman – The Father – Nulla è come sembra 
  • Amanda Seyfried – Mank

Migliore sceneggiatura originale

  • Emerald Fennell – Una donna promettente (vincitrice)
  • Will Berson e Shaka King – Judas and the Black Messiah
  • Lee Isaac Chung – Minari
  • Darius Marder e Abraham Marder – Sound of Metal
  • Aaron Sorkin – Il processo ai Chicago 7 

Migliore sceneggiatura non originale

  • Christopher Hampton e Florian Zeller – The Father – Nulla è come sembra (vincitori)
  • Ramin Bahrani – La tigre bianca 
  • Sacha Baron Cohen – Borat 
  • Kemp Powers – Quella notte a Miami… 
  • Chloé Zhao – Nomadland

Miglior film internazionale

  • Un altro giro, regia di Thomas Vinterberg (Danimarca) (vincitore)
  • Collective, regia di Alexander Nanau (Romania)
  • The Man Who Sold His Skin, regia di Kaouther Ben Hania (Tunisia)
  • Quo vadis, Aida?, regia di Jasmila Žbanić (Bosnia ed Erzegovina)
  • Shàonián de nǐ, regia di Derek Tsang (Hong Kong)

Miglior film d’animazione

  • Soul, regia di Pete Docter (vincitore)
  • Onward – Oltre la magia, regia di Dan Scanlon
  • Over the Moon – Il fantastico mondo di Lunaria, regia di Glen Keane
  • Shaun, vita da pecora: Farmageddon – Il film, regia di Will Becher e Richard Phelan
  • Wolfwalkers – Il popolo dei lupi, regia di Tomm Moore e Ross Stewart

Migliore fotografia

  • Erik Messerschmidt – Mank (vincitore)
  • Sean Bobbitt – Judas and the Black Messiah
  • Phedon Papamichael – Il processo ai Chicago 7 
  • Joshua James Richards – Nomadland
  • Dariusz Wolski – Notizie dal mondo 

Miglior montaggio

  • Mikkel E. G. Nielsen – Sound of Metal (vincitore)
  • Alan Baumgarten – Il processo ai Chicago 7 
  • Giōrgos Lamprinos – The Father – Nulla è come sembra
  • Frédéric Thoraval – Una donna promettente 
  • Chloé Zhao – Nomadland

Migliore scenografia

  • Donald Graham Burt e Jan Pascale – Mank (vincitori)
  • David Crank ed Elizabeth Keenan – Notizie dal mondo
  • Nathan Crowley e Kathy Lucas – Tenet
  • Peter Francis e Cathy Featherstone – The Father – Nulla è come sembra
  • Mark Ricker, Karen O’Hara e Diana Stoughton – Ma Rainey’s Black Bottom

Migliori costumi

  • Ann Roth – Ma Rainey’s Black Bottom (vincitrice)
  • Alexandra Byrne – Emma.
  • Massimo Cantini Parrini – Pinocchio
  • Bina Daigeler – Mulan
  • Trish Summerville – Mank

Miglior trucco e acconciatura

  • Sergio Lopez-Rivera, Mia Neal e Jamika Wilson – Ma Rainey’s Black Bottom (vincitori)
  • Mark Coulier, Dalia Colli e Francesco Pegoretti – Pinocchio
  • Eryn Krueger Mekash, Matthew Mungle e Patricia Dehaney – Elegia americana 
  • Marese Langan, Laura Allen e Claudia Stolze – Emma.
  • Gigi Williams, Kimberley Spiteri e Colleen LaBaff – Mank

Migliori effetti speciali

  • Andrew Jackson, David Lee, Andrew Lockley e Scott Fisher – Tenet (vincitori)
  • Nick Davis, Greg Fisher, Ben Jones e Santiago Colomo Martinez – L’unico e insuperabile Ivan
  • Sean Faden, Anders Langlands, Seth Maury e Steve Ingram – Mulan
  • Matthew Kasmir, Christopher Lawrence, Max Solomon e David Watkins – The Midnight Sky
  • Matt Sloan, Genevieve Camilleri, Matt Everitt e Brian Cox – Love and Monsters

Migliore colonna sonora

  • Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste – Soul (vincitori)
  • Terence Blanchard – Da 5 Bloods – Come fratelli 
  • Emile Mosseri – Minari
  • James Newton Howard – Notizie dal mondo
  • Trent Reznor e Atticus Ross – Mank

Migliore canzone originale

  • Fight For You (H.E.R., Dernst Emile II, Tiara Thomas) – Judas and the Black Messiah (vincitrice)
  • Hear My Voice (Daniel Pemberton, Celeste Waite) – Il processo ai Chicago 7 
  • Husavik (Savan Kotecha, Fat Max Gsus, Rickard Göransson) – Eurovision Song Contest – La storia dei Fire Saga
  • Io sì (Seen) (Diane Warren, Laura Pausini, Niccolò Agliardi) – La vita davanti a sé
  • Speak Now (Leslie Odom Jr., Sam Ashworth) – Quella notte a Miami…

Miglior sonoro

  • Nicolas Becker, Jaime Baksht, M. Couttolenc, Carlos Cortés e Phillip Bladh – Sound of Metal (vincitori)
  • Ren Klyce, Coya Elliott e David Parker – Soul
  • Ren Klyce, Jeremy Molod, David Parker, Nathan Nance e Drew Kunin – Mank
  • Warren Shaw, Michael Minkler, Beau Borders e David Wyman – Greyhound – Il nemico invisibile 
  • Oliver Tarney, Mike Prestwood Smith, William Miller e John Pritchett – Notizie dal mondo

Miglior documentario

  • Il mio amico in fondo al mare, regia di Pippa Ehrlich e James Reed (vincitore)
  • El agente topo, regia di Maite Alberdi
  • Collective, regia di Alexander Nanau
  • Crip Camp: disabilità rivoluzionarie, regia di Nicole Newnham e Jim LeBrecht
  • Time, regia di Garrett Bradley

Miglior cortometraggio

  • Due estranei, regia di Travon Free e Martin Desmond Roe (vincitore)
  • Feeling Through, regia di Doug Roland
  • The Letter Room, regia di Elvira Lind
  • The Present, regia di Farah Nabulsi
  • White Eye, regia di Tomer Shushan

Miglior cortometraggio documentario

  • Colette, regia di Anthony Giacchino (vincitore)
  • A Concerto Is a Conversation, regia di Kris Bowers e Ben Proudfoot
  • Do Not Split, regia di Anders Hammer
  • Hunger Ward, regia di Skye Fitzgerald
  • A Love Song for Latasha, regia di Sophia Nahli Allison

Miglior cortometraggio d’animazione

  • Se succede qualcosa, vi voglio bene, regia di Michael Govier e Will McCormack (vincitore)
  • Genius loci, regia di Adrien Mérigeau
  • Já-Fólkið, regia di Gísli Darri Halldórsson
  • Opera, regia di Erick Oh
  • La tana, regia di Madeline Sharafian
Nico Donvito
Nico Donvito
Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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