Emma ESC 2014

EUROVISION SONG CONTEST: EMMA È LA VERA VINCITRICE ITALIANA DEL DECENNIO

L’Italia è tornata a in gara all’Eurovision Song Contest solamente nel 2011, 14 anni dopo l’amaro quarto posto dei Jalisse. Analizziamo i vari partecipanti e il contesto che ci porta a formulare una insolita tesi
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L’Italia è tornata a in gara all’Eurovision Song Contest solamente nel 2011, 14 anni dopo l’amaro quarto posto dei Jalisse. Analizziamo i vari partecipanti e il contesto che ci porta a formulare una insolita tesi

Emma ESC 2014

And the winner is… Emma Marrone! Certo, la cantautrice salentina è risultata vincitrice di Amici 2010 e del Festival di Sanremo 2012, ma all’Eurovision Song Contest le cose sono andate un po’ diversamente.

Sul palco del B&W-Hallerne, ex cantiere navale di Copenhagen, Emma ha conquistato soltanto il 21° posto, peggior risultato da quando siamo tornati all’ESC.

Ma la partecipazione dell’artista si può considerare un fiasco? No, assolutamente no. Anzi… Emma è la vera vincitrice italiana del decennio!

Emma all’Eurovision Song Contest

Per la prima e unica volta negli ultimi dieci anni l’artista partecipante all’Eurovision non è scelto attraverso il Festival di Sanremo.

La direzione artistica di Fabio Fazio non ha mai dimostrato attenzione nei confronti della manifestazione europea e anche se mai lo dichiarò ufficialmente non fu soddisfatto di come fu gestito Marco Mengoni in Svezia.

Il regolamento del Festival di Sanremo 2014 (tra l’altro uno dei meno visti e meno popolari della storia della kermesse) non prevedeva che il vincitore avrebbe rappresentato l’Italia in Danimarca.

La RAI corse ai ripari e scelse l’artista che in quel momento svettava nelle classifiche di vendita.

Emma fu ben felice di accettare la proposta e di rappresentare il nostro paese a livello europeo.

L’Italia arrivava da un secondo posto con Raphael Gualazzi nel 2011, un nono con Nina Zilli nel 2012 e un settimo con Marco Mengoni nel 2013.

Dal punto di vista puramente televisivo la manifestazione fu trasmessa nel 2011 in prima serata su Rai 2 con la conduzione di Raffaella Carrà e Bob Sinclair. Negli anni successivi gli ascolti migliorarono, raggiungendo nel 2013 1 878 000 spettatori con uno share pari al 9,17%.

L’obiettivo non era sicuramente quello di andare a Copenhagen per vincere, così come successe 50 anni prima con Gigliola Cinquetti e ciò fu chiaro fin dall’inizio.

Il brano scelto fu La Mia Città, brano sicuramente non tra i migliori della cantautrice, che per sonorità è distante anni luce dall’Eurovision Song Contest.

Emma non partecipò ai due pre-party di Amsterdam e Londra e ciò fece storcere il naso a molti giornalisti europei che non amavano chi si presentava soltanto per la finale.

Anche a Copenhagen Emma fu spesso bersaglio di critiche e polemiche funzionali solo a portare a compimento un piano ordito dal nostro paese. Far conoscere la manifestazione a un pubblico più ampio.

Nei tre anni precedenti al 2014 si era notato che l’Eurovision era seguito soltanto dai fans più accaniti della manifestazione e nessuno degli artisti in gara aveva la forza per muovere una importante fetta di pubblico.

Nemmeno Marco Mengoni, nonostante le vittorie a X-Factor 2009 e Sanremo 2013, aveva una popolarità televisiva tale da modificare le abitudini di fruizione. L’artista, tra l’altro, non fu completamente supportato nella sua avventura svedese nonostante una notorietà non solamente nazionale.

Emma era il personaggio perfetto per provare a far conoscere a un pubblico più vasto la manifestazione musicale più seguita del mondo e il risultato si compì e da lì in poi avrebbe dato frutti.

L’idea della Rai di puntare su Emma fece sì che l’attenzione si focalizzò su un’artista con una fan base ben nutrita, una notorietà popolare (una vittoria e un podio a Sanremo e il trionfo ad Amici) e una personalità notevole.

Non fu difficile coinvolgerla suo malgrado in discussioni poco musicali complici anche colleghi stranieri poco accomodanti e anche i titoli dei giornali di quel periodo posero il focus sull’Eurovision Song Contest.

“Mi hanno fatto a pezzi su tutto. Non è andata come volevo, lo so io per prima, eppure mi sono preparata tanto per l’Eurovision Song Contest a Copenhagen, sotto tutti i punti di vista, sapevo di dovermi confrontare con tutte quelle nazioni e volevo fare bella figura. Sono italiana e all’Italia ci tengo.

Mi hanno massacrata per come ero vestita, per come parlo inglese, hanno detto che ho rosicato perché ha vinto Conchita Wurst. Scherziamo? Ero ospite da Cattelan qualche settimana fa e mi hanno fatto mettere la barba. Non rosico perché ha vinto Conchita, l’unica foto che ho chiesto è con lei.

Alla festa di apertura all’Eurovision song, ci siamo scambiate i dischi: la barba mi ha colpito ma ha anche la voce. Mi ha battuto lei e gli artisti di altri venti paesi.

Non sempre si può vincere, auguro al mio prossimo collega di fare molto meglio. Però tutte le cattiverie che hanno detto su di me mi hanno ferito, sembro sempre spavalda perché sono orgogliosa ma in realtà sono fragile, come tutti. Ora voglio sparire per un po’, basta social network, basta Twitter. Starò in silenzio per un po’.”

Queste le parole riportate da La Repubblica.

La serata, in cui l’esibizione di Emma non fu memorabile, andò in onda su Rai 2 e l’ascolto complessivo fu inferiore rispetto all’anno precedente (1 747 000 spettatori e 8,77% di share), ma da quel momento in poi l’attenzione fu crescente.

Emma fu in qualche modo risarcita dalla Rai che l’anno dopo la scelse come co-conduttrice del Festival e per porre ancor di più il focus sull’Eurovision Song Contest durante Sanremo fu invitata la vincitrice di Copenhagen, ovvero Conchita Wurst.

L’Eurovision 2015 nei piani di molti avrebbe dovuto essere quello del ritorno alla vittoria dell’Italia anche sul palco, ma i ragazzi de Il Volo si dovettero accontentare di un amaro terzo posto, così come successe molti anni prima a Domenico Modugno con Nel Blu Dipinto di Blu.

In quell’occasione la serata ebbe un ottimo riscontro televisivo su Rai 2 tanto che dall’anno successivo la finalissima dell’Eurovision Song Contest fu promossa su Rai 1, con il commento di Flavio Insinna (volto di punta dell’emittente) e Federico Russo.

Un crescendo di popolarità che però non ha ancora portato la soddisfazione più grande. Dopo dieci partecipazione siamo il paese che ha ottenuto più piazzamenti sul podio, ma la vittoria ci è sempre sfuggita.

Il 22 maggio Rai 1 tornerà a trasmettere la finale e sulla vittoria dei Maneskin c’è più di qualcuno che scommette.

In ogni caso in questi dieci anni sono davvero in tanti a dover ringraziare Emma per aver aperto una strada, che in molti ora cavalcano con tranquillità.

Foto di Bianca Burgo

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