EUROVISION SONG CONTEST: LA FLOP TEN TRA LE 45 ENTRIES ITALIANE

Il nostro paese ha partecipato 45 volte all’Eurovision Song Contest conquistando il bottino pieno soltanto due volte. Tante, però, le delusioni… Ecco la nostra Flop Ten!

Eurovision Song Contest

Quali sono i brani di minor successo portati in gara dai rappresentanti italiani dell’Eurovision Song Contest? Non tutte e 45 le partecipazioni italiane alla kermesse hanno permesso di portare a casa risultati ragguardevoli… Più di una volta il brano presentato non era all’altezza o il risultato, seppur buono sul palco eurovisivo, non ha significato successo di vendite.

Scopriamo la nostra Flop Ten!

Eurovision Song Contest: la Flop Ten

10 – Sì – Gigliola Cinquetti (1974)

Può un secondo posto dietro gli ABBA risultare un flop? A prima vista no, anche se…

Gigliola Cinquetti, vincitrice dieci anni prima con Non Ho L’Età (per amarti) si è presentata sul palco di Brighton (Inghilterra) con il chiaro intento di piazzare il bis.

Di per sé il risultato non è negativo, perchè il secondo posto è sempre prestigioso, ma il pezzo non ha avuto il successo sperato, soprattutto nel nostro paese.

In Italia la finale della kermesse non fu trasmessa in diretta perché il mese successivo si sarebbe tenuto il referendum abrogativo sul divorzio e c’era il timore che il titolo del brano potesse influenzare l’opinione pubblica.

Il brano passò, quindi, inosservato nonostante il piazzamento sul podio. Un’occasione mancata per Gigliola che 15 anni dopo tornò all’Eurovision, ma come presentatrice.

9 – Nessun grado di separazione – Francesca Michielin (2016)

Nel 2016 Francesca Michielin, seconda classificata al Festival di Sanremo, fu chiamata a rappresentare il nostro paese dopo la rinuncia degli Stadio.

L’esibizione sul palco nella serata finale non fu perfetta dal punto di vista vocale, unica occasione in cui Francesca mostrò la grande emozione per la gara.

Lo staging fu uno dei migliori degli ultimi dieci anni, ma la canzone non riuscì proprio a fare breccia nei cuori degli eurofans nonostante il secondo ritornello in inglese.

8 – Marianne – Sergio Endrigo (1968)

Sergio Endrigo nel 1968 trionfò al Festival di Sanremo con uno dei brani più belli di sempre, ovvero Canzone Per Te. Per l’Eurovision Song Contest fu scelto un brano differente e sicuramente meno d’impatto che sul palco di Londra si dovette accontentare di un mediocre decimo posto su diciassette partecipanti.

Il tentativo di portare un cantautore della nuova generazione su un palco internazionale purtroppo fallì.

7 – Dio Come Ti Amo – Domenico Modugno (1966)

Otto anni dopo il podio con Nel Blu Dipinto di Blu e sette dopo il sesto posto di Piove, Domenico Modugno tornò sul palco dell’Eurovision Song Contest con Dio Come Ti Amo, brano con cui trionfò al Festival in coppia con Gigliola Cinquetti.

Il pezzo non ottenne nemmeno un voto dalle giurie e si piazzò al diciassettesimo e ultimo posto.

Un risultato sicuramente deludente per un pezzo bello, ma ben lontano dalla melodia proposta in precedenza da Mister Volare. Furono realizzate versioni in inglese, francese, spagnolo e tedesco e numerose cover, ma Dio Come Ti Amo non riuscì mai ad avvicinarsi ai risultati di altri brani dell’artista di Polignano a Mare.

6 – La Mia Città – Emma (2014)

Il peggior piazzamento della storia eurovisiva in termini di posizione assoluta è il ventunesimo posto di Emma.

La cantautrice salentina, che con la sua partecipazione contribuì a far conoscere la manifestazione a un pubblico molto più vasto, fu bersaglio di numerose critiche e un’esibizione non memorabile la relegò nei bassifondi della classifica.

Emma non ha un buon ricordo della manifestazione e gli eurofans non la ricordano con piacere. La scelta interna e non legata al Festival risultò, quindi, buona in termini puramente di appeal, ma musicalmente… meglio lasciar stare!

5 – Sole d’Europa – Enrico Ruggeri (1993)

Ettore Andenna, per diversi anni commentatore italiano dell’Eurovision, ricorda la partecipazione di Enrico Ruggeri come una delle peggiori della storia eurovisiva.

Mistero, brano vincitore di Sanremo, avrebbe potuto giocarsi carte ben migliori, ma fu scritta e proposta una canzone dimenticabile e che aveva un solo obiettivo: non vincere la manifestazione.

Obiettivo riuscito grazie al 12° posto finale.

4 – Raggio di luna – Matia Bazar (1979)

I primi Matia Bazar avevano già dimostrato una certa attitudine alla sperimentazione musicale. Un percorso artistico in cui il melting pot era all’ordine del giorno, grazie anche alla fantastica estensione vocale di Antonella Ruggiero.

La band di Carlo Marrale, Aldo Stellita, Piero Cassano e Giancarlo Golzi si presentò sul palco di Gerusalemme con Raggio Di Luna, brano troppo difficile per ogni platea.

Il quindicesimo e quart’ultimo posto fu la posizione più corretta per un pezzo che, nonostante le versioni inglese e spagnola, passò inosservato.

3 – Due grosse lacrime bianche – Iva Zanicchi (1969)

Iva Zanicchi, reduce dal secondo successo sanremese con Zingara, fu invitata a partecipare all’Eurovision Song Contest con uno dei pezzi meno noti del suo repertorio di quel periodo.

Due Grosse Lacrime Bianche, nonostante porti la firma di tre Big della canzone come Claudio Daiano, Piero Soffici e Carlo Fontana, non si può considerare una hit e per Iva si è tratta di un’occasione persa. Una sensazione confermata da un tredicesimo posto finale.

Per fortuna questo passo falso non fermò la carriera dell’Aquila di Ligonchio che anche in Spagna, dove si svolgeva l’ESC, ebbe comunque un grande successo.

2 – Questo amore – Ricchi e Poveri (1978)

Altra occasione persa! I Ricchi e Poveri, quartetto al quale si ispirarono anche gli ABBA, hanno sempre avuto una notorietà non solo nel nostro paese.

Peccato che per l’Eurovision Song Contest scelsero un brano minore. Il motivo non è chiaro e non si sa se uno dei motivi è legato alla volontà della Rai di non organizzare la manifestazione l’anno successivo, ma la scelta pezzo del 1978 firmato da Dario Farina, Mauro Lusini, Sergio Bardotti ed Ezio Maria Picciotta resta un mistero.

Il brano fu pubblicato anche in altri paesi, ma i risultati furono modesti, come il 12° posto di Parigi su 20 partecipanti.

1 – Magic oh Magic – Al Bano e Romina Power (1976)

Al Bano e Romina Power iniziarono la loro carriera in coppia nel 1974 e due anni dopo parteciparono all’Eurovision de L’Aia con Noi Lo rivivremo di Nuovo. Pezzo ben presto dimenticato, così come quello con cui il duo prese parte alla kermesse di Goteborg (Svezia) nel 1985.

Il pezzo si classificò al settimo posto, ma rimane uno di quelli meno noti del duo, reduci dai successi di Felicità e di Ci Sarà.

Resta il mistero sulla scelta del brano, che nulla ha aggiunto alla loro carriera e alla notorietà internazionale, che grazie alla manifestazione avrebbe potuto avere una svolta.

Simone Zani
Simone Zanihttp://www.stefanofisico.it
Speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali. In vent’anni ha realizzato oltre 8.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo "La Festa di Don Martello".

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