Barbara Pravi

BARBARA PRAVI: “PER PROVARE CERTE SENSAZIONI CANTO PAROLE CHE CONOSCO!”

Barbara Pravi rappresenta la Francia all’Eurovision Song Contest 2021. La cantautrice transalpina è l’avversaria più pericolosa per i nostri Maneskin!
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Barbara Pravi rappresenta la Francia all’Eurovision Song Contest 2021. La cantautrice transalpina è l’avversaria più pericolosa per i nostri Maneskin!

Barbara Pravi

La Francia, 44 anni dopo l’ultima vittoria, potrebbe tornare sul gradino più alto del podio nell’Eurovision Song Contest 2021.

Barbrara Pravi, cantautrice parigina, ma di origini serbe e iraniane, ha conquistato Eurovision France, c’est vous qui décidez, il format con cui i cugini transalpini hanno scelto da chi farsi rappresentare con Voilà.

Nel brano c’è la tradizione francese, ma si possono avvertire anche altre suggestioni che confermano l’attitudine di Barbara a sperimentare, pur non uscendo troppo da un sentiero musicale ben tracciato e che ha ottenuto riscontri positivi.

Barbara Pravi, che oltralpe ha acquisito notorietà grazie al singolo On m’appelle Heidi, colonna sonora dell’omonimo film, ha un rapporto privilegiato con l’Eurovision Song Contest.

È, infatti, co-autrice di J’imagine, brano con cui Valentina ha vinto lo Junior Eurovision Song Contest 2020 a Varsavia.

Intervista a Barbara Pravi

Di cosa parla la tua canzone “Voilà”?

«“Voilà” è un brano a cui tengo molto, perchè parla di me. È un pezzo in cui racconto il mio percorso come cantante, come artista alla perenne ricerca delle parole e dell’apprezzamento del pubblico. “Voilà” sono io!»

C’è chi critica spesso le proposte eurovisive francesi e in effetti i risultati negli ultimi anni non sono stati brillanti. Cosa rispondi a chi dice che il tuo pezzo è troppo classico?

«Non saprei. Non penso che “Voilà” sia un pezzo classico. Certo, c’è la tradizione, c’è la melodia, ma so che anche i più giovani apprezzano la mia canzone. Io sono giovane, non ho ancora trent’anni, eppure apprezzo anche le vecchie canzoni francesi.

Per me sono universali, non passano mai di moda anche perchè trattano temi sempre attuali come l’amore e i rapporti umani. Parole e melodia non hanno età.

Spero che grazie a me e a “Voilà” anche i più giovani possano avvicinarsi alla musica francese meno recente.»

Hai scelto di non tradurre la canzone portandola, quindi, in francese. Come mai?

«Sono una cantante francese e amo terribilmente la mia lingua. “Voilà” è una canzone per l’Eurovision, è vero, ma visto che è un pezzo che mi rappresenta tanto ho spinto per mantenerla in francese. Una versione bilingue o in inglese non era immaginabile. Per provare certe sensazioni durante l’esibizione devo usare parole che conosco!»

Secondo i bookmakers sarete tu e i Maneskin a giocarvi la vittoria. Cosa pensi dei nostri rappresentanti?

«Amo i Måneskin e spero abbiano tanta, tanta fortuna. Il loro progetto è fantastico, differente, splendido. Spero con il cuore che possano realizzare i loro sogni!»

 Foto EBU / ANDRES PUTTING / FTV / JOÊL SAGET

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