MATTIA TRANI: L’ANTEPRIMA DEL VIDEO DI “SCENERY” E IL NUOVO ALBUM

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Mattia Trani è riuscito a costruire uno dei più coraggiosi, visionari ed ambiziosi album techno degli ultimi anni: Scenery, è anche il nome del video, in anteprima per stefanofisico.it

Scenery è il nuovo album di Mattia Trani, in uscita il 28 Maggio e disponibile in preorder.

Sono passati più di quattro anni dall’ultimo album di Mattia Trani, “The Hi-Tech Mission”.

Uscito sulla sua Pushmaster Discs, ha garantito a Mattia Trani il profondo rispetto della scena techno globale: un elaborato, sentitissimo omaggio a Detroit, una eccezionale dimostrazione di talento, visione, consapevolezza.

Bene: era arrivato il momento di andare ancora più in là, di alzare il livello della sfida.

Ha costruito una “architettura sonora” in grado di viaggiare avanti ed indietro nel tempo, portando l’ascoltatore dalle più sinistre warehouse anni ’90, a contesti da scintillante cyberpunk del terzo millennio, fino a raggiungere sapori drum’n’bass e sospensioni ambient. 

Senza giri di parole: quindici tracce. Una cerchia ristretta e selezionata di ospiti, ad arricchire di colori il tutto: 

Theo Hasa & Lizard nel trip drum’n’bass parlato, sospeso, sottilmente sinistro di “Videogame”

La talentuosa cantante/producer Aadja nell’ipnotico banger acid “Senso Critico”.

Volendo si può considerare come ospite anche 051 Destroyer, in “Inner Hardshop”, ma tutti quelli che hanno un po’ di familiarità con la discografia di Trani, sanno che si tratta sempre di lui. 

“…sì, sono folle abbastanza da decidere di collaborare con me stesso, ogni tanto”, ride ndr.

051 Destroyer è il suo alias artistico dove si lancia più su traiettorie electro ad alto tasso adrenalinico. 

“Scenery” è però una cosa prima di tutto: una splendida, ambiziosa e complessa dimostrazione di coraggio narrativo, di storytelling evoluto

“Era arrivato davvero il momento di misurarmi di nuovo con la sfida del formato-album. Sì. Ci sono voluti quasi due anni, per finire il lavoro. Ma sono un perfezionista. Una cosa che ho imparato da mio padre”.

Mattia infatti è figlio di una delle leggende del deejaying italiano, il compianto Marco Trani.

Un perfezionismo maniacale da applicare anche alle cose apparentemente meno importanti, come i titoli da dare alle tracce ed alle release.

“Le foto promozionali, il packaging: tutto. Mi sono preso il tempo giusto per curare ogni aspetto. E anche i ‘banger’ da pista che ci sono nel disco sono stati testati prima di tutto sui dancefloor in giro per il mondo, in situazioni diverse, da festival come Sziget a club europei di spessore, e sono stati suonati da colleghi come Amelie Lens o Dax J.”.

Anche nella realizzazione del video di “Scenery”, Mattia Trani ha curato ogni minimo particolare. 

Il video di Scenery

Il video di Scenery è stato realizzato con la realtà virtuale. Nella recente intervista che hai rilasciato a stefanofisico.it ci raccontavi della tua passione per le nuove tecnologie. Come è nata l’idea di Scenery?

In realtà si tratta di un piano B: avremmo dovuto scattare e girare in Giappone tutti i contenuti necessario per il video di Scenery, ma purtroppo non è stato possibile a causa della pandemia. 

Nell’arco del 2020 mi hanno cancellato il volo parecchie volte, ma alla fine è stato molto interessante rapportarsi con queste nuove tecnologie, che sono la base di molti lavori cinematografici di oggi.

Macchine volanti, codici e grafiche accattivanti. Ricorda molto il quinto elemento, film del 1997 di Luc Besson. Da cosa sei stato ispirato? Film, videogiochi, musica…

Il filo conduttore che lega questi 3 elementi è sicuramente tutto ciò che riguarda la “Sci-fi”. Si tratta di fantascienza realistica. Matrix per esempio, mi ha cambiato la vita, ma anche anime come Ghost in the Shell e Akira.

Nel video possiamo osservarti dentro ad un immaginario futuristico ricreato col green screen. Ci puoi spiegare questa tecnica? 

La tecnica del green screen permette di creare uno sfondo a proprio piacimento tramite programmi complessi al computer.  

In assenza di un ambiente Cyberpunk, che puoi trovare solo in estremo oriente, in posti come Korea, Giappone e Cina, è stato necessario lavorare con questa tecnica per ricreare queste ambientazioni, ma con un tocco ancora più distopico e futuristico.

Hai concepito Scenery con l’intento di ricreare un video di fantascienza o rappresenta per te l’ambientazione perfetta della tua musica?

Entrambe le cose. In questo album racconto di un futuro ipotetico prossimo, nel quale interagisco con l’ambientazione. Parliamo di un futuro possibile, questa visione è stata proposta in Blade Runner oppure Cyberpunk 2077.

Chi ti ha aiutato nella realizzazione del video di Scenery? 

Ho lavorato con i ragazzi di virtualive.it , veri e propri maestri nel creare questo tipo di cose. Sia per i video musicali, sia per le dirette e streaming. 

Non è facile trovare un team di esperti che capisce al volo quello che vuoi, ma loro sono stati super professionali ed impeccabili.

Che legame hai con il Giappone?

Nonostante non sia mai stato in Giappone, mi sento molto legato alla loro cultura avendola studiata e approfondita.

Amo i videogiochi giapponesi come la Nintendo e sul mio corpo ci sono un sacco di tatuaggi tradizionali giapponesi.

La loro cucina mi fa impazzire e ti dico anche che prima di fare musica disegnavo i manga, quindi one love per il Giappone!

Ci puoi parlare dell’outfit che indossi? Anche la moda in Scenery ha un ruolo cruciale. 

Indosso un completo di Iceberg che comprai a Riccione. Lo vidi in vetrina e tra me e me pensai: “Sicuramente questo sarà l’outfit che userò per l album”. E così è stato! È grigio metallizzato con le corde gialle fluo, che richiamano molto i colori techno che ho in testa.

“They’re used to put an evil spell on people” è una frase che improvvisamente appare nel video. Qual è il suo significato?

La frase si riferisce a un vecchio film degli anni ’50. Mi piacciono i significati occulti ed esoterici ed ho deciso di campionare la voce presente nel film. Di solito mi piace utilizzare delle frasi, prima della ripartenza principale!

Mattia Trani – Scenery

Prepariamoci tutti per il 28 maggio: “Scenery” in arrivo (pre-order, qui).

Thanks to Damir Ivic.

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