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NAHAZE: “É BELLO POTER COMUNICARE IN QUANTI PIÙ MODI POSSIBILI”

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Estate, allegria e spensieratezza! Sono queste le parole d’ordine di “Moonlight“, singolo estivo di Nahaze, artista italo-inglese classe 2001.

Iniziamo dal tuo nuovo singolo Moonlight, raccontaci di cosa parla e cosa vuoi trasmettere.

Nasce con l’idea di trasmettere spensieratezza e allegria, l’obiettivo è quello di far ballare e divertire mentre si ascolta il brano. L’ho scritto pensando all’estate che verrà, che dopo il periodo che abbiamo passato si spera sia un momento di respiro”.

Moonlight significa “Al chiaro di Luna”, l’ispirazione della canzone arriva da lì?

“In realtà il “chiaro di Luna” arriva proprio dal ricordo di tutte le serate passate con gli amici, i falò e le sere d’estate in cui alzi la testa al cielo felice e incroci la Luna con lo sguardo. Alla fine l’ho scritta di giorno! Ho ripensato anche a tutte quelle serate in cui passi del tempo a prepararti, poi prima di uscire ti guardi allo specchio e ti senti bellissima! Dunque mira anche a riportare autostima nell’ascoltatore, nel momento in cui l’ho scritta mi sentivo bene con me stessa”.

Questo è uno dei primi brani in cui ti apri quasi completamente all’italiano, anche se resta comunque qualche contaminazione inglese tipica della Generazione Z… Molti non apprezzano questa mix

“Alcuni hanno detto che il mio modo di scrivere fa perdere l’identità dell’italiano, dicono che in questa generazione ci siano troppi termini in inglese. Io in realtà mi sento un po’ esente da questa “critica”, perché sono madrelingua inglese, mi viene naturale mischiare le lingue. Mi sono aperta all’italiano perché è anche bello che i fans capiscano quello che canto a primo impatto, comunque i termini che ho usato sono tipici dello slang della nostra generazione”.

Quando si conosce bene un’altra lingua a volte capita che non venga in mente una parola in quella che è la nostra lingua madre. I ragazzi più giovani sono sempre a contatto con l’inglese, anche grazie alla musica, per questo c’è contaminazione nel linguaggio.

Per me è bello poter comunicare in più modi possibili! Alla fine la musica è un modo per comunicare come tutto quello che è spettacolo, quindi anche le lingue sono fondamentali per poterlo fare. In questo modo anche chi è all’estero può capire, anche se con pochi termini, quello che voglio trasmettere! Più è accessibile meglio è“.

Hai origini italo-inglesi, con quale delle due culture ti senti più affine?

A livello musicale mi sento più affine con l’inglese, perché comunque sono cresciuta cantando canzoni in quella lingua con mamma. A livello di “lifestyle” invece mi rivedo più nella cultura italiana, alla fine sono nata e cresciuta qui. L’Italia è radicata nel mio modo di vivere“.

Da quale artista prendi più ispirazione?

Io ascolto veramente tanta musica, quindi è difficile citarne solo uno… Prendo ispirazione da tante piccole cose di ogni artista che ammiro. Al momento Dua Lipa mi piace tanto, e tutto quello che riesce a creare… Però non riesco a dirne uno in particolare!“.

Ormai il caldo e i tormentoni sono arrivati! Tu hai già trovato il tuo brano dell’estate?

“Per me “Moonlight” è proprio il singolo dell’estate! Me la immagino a palla in autostrada mentre si va al mare!”.

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