Fred De Palma Anitta Un Altro Ballo

“UN ALTRO BALLO”, SEQUEL ESTIVO PER FRED DE PALMA E ANITTA

Si rinnova la fortunata collaborazione tra Fred De Palma e Anitta con “Un altro ballo”, singolo estivo che segue di dodici mesi il grande successo di “Paloma”
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Si rinnova la fortunata collaborazione tra Fred De Palma e Anitta con “Un altro ballo”, singolo estivo che segue di dodici mesi il grande successo di Paloma

Fred De Palma Anitta Un Altro Ballo

Squadra che vince non si cambia, così la coppia dell’estate 2020 torna a farci danzare sulle note di “Un altro ballo”, il nuovo singolo di Fred De Palma e Anitta, popstar brasiliana che abbiamo avuto modo di conoscere lo scorso anno con Paloma, hit certificata triplo platino.

Il brano, disponibile in rotazione radiofonica e sulle piattaforme digitali dallo scorso 25 giugno, è stato scritto dal cantautore torinese insieme a Davide Petrella e Federica Abbate, prodotto per l’occasione da Takagi & Ketra, un team ormai rodato e ben collaudato.

“Un altro ballo” rispetta i canoni di tutto ciò che ci si può aspettare dal mercato musicale estivo, giocando sul sicuro e sul fattore ciclicità. Evidentemente non c’era l’intenzione di stupire, bensì quella di consolidare il successo dello scorso anno confermando qualsiasi aspettativa.

In tal senso, Fred De Palma non fa altro che essere se stesso, replicando quell’originalità che forse ha perso a causa dei tanti cloni che negli ultimi tempi hanno imparato a scimmiottare il suo modo di cantare, quel flow inedito in lingua italiana da lui stesso sdoganato in tempi non sospetti.

Proprio per questa ragione viene da chiedersi perchè avrebbe dovuto osare, cambiare rotta e sperimentare altro, se alla fine il reggaeton made in Italy lo ha realizzato per primo lui, trasformandolo in un genere pluristagionale, come dimostrato con il brano Ti raggiungerò rilasciato lo scorso marzo.

A maggior ragione, “Un altro ballo” risulta essere il pezzo ideale per accompagnare l’uscita di Unico, il suo sesto album in studio disponibile a partire dal prossimo 2 luglio. Un titolo che, non a caso, sottolinea e rivendica con orgoglio la paternità di uno stile da lui stesso importato e italianizzato.

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