GIORGIENESS: PER UN MUSICISTA E’ IMPORTANTE L’APERTURA MENTALE

14 Condivisioni
14
0
0

Talentuoso ed eclettico volto della nuova generazione di cantautori, Giorgia d’Eraclea, in arte Giorgieness, è attualmente in radio con Limone, un brano realizzato in collaborazione con Avincola. Ma è dal 2013 che crea e produce canzoni con il suo inconfondibile stile. L’abbiamo intervistata.

Ciao Giorgia! Com’è nata la tua collaborazione con Avincola sulle note di Limone?

È nata un po’ come gli amori ai tempi del Covid, a distanza! Ci siamo conosciuti su Instagram, abbiamo capito che c’era una grande stima reciproca. Una mattina ho trovato un suo messaggio che mi chiedeva questa cosa. Ho ascoltato la canzone (per me è fondamentale sentire prima ciò su cui dovrò lavorare). Ne è nata una bella telefonata, in cui ci siamo trovati come vecchi amici. Successivamente ci siamo incontrati a Roma davanti una bella cena ed il pezzo è nato in modo molto spontaneo.

A che punto sono i lavori per il tuo nuovo disco?

So la data di uscita! Bisogna solo definire le ultime fasi del mixaggio ma il più è fatto. È molto probabile che quest’autunno verrò a trovarvi con nuove canzoni!

Come definiresti la tua musica a chi non ti conosce?

Direi un dark pop molto suonato.

Tu ti sei fatta un nome con tanta gavetta e scalando pian piano le classifiche, conquistandoti sempre più fan in modo autonomo. Cosa pensi di chi invece sceglie strade più “facili” come Sanremo o i talent?

Mi fa sempre ridere che quando una persona diventa famosa sembra qualcosa successo dal giorno alla notte. Magari ci sono più di dieci anni di lavoro dietro. Prima di questo disco e di questi singoli mi sono fatta 400 date in giro per l’Italia per cercare di convincere persona per persona. Questo è uno degli unici modi per garantirsi una carriera lunga ed un vero rapporto con i fan e con chi ti segue. La credibilità presso il tuo pubblico è la cosa più importante. Detto questo io non penso che ci sia un solo modo per ottenere qualcosa. Non ho una vera opinione sui talent o su Sanremo, ognuno deve decidere la sua strada con onestà. Si può anche cambiare idea se serve.

Quindi ci andresti a Sanremo?

Ovviamente, anche subito! Bisogna anche capire il periodo storico in cui siamo. Sanremo è molto cambiato e serve anche pensare a cosa potrebbe portare al tuo lavoro. Quelle sono le uniche valutazioni da fare, non bisogna demonizzare niente a priori.

Come ti stai preparando al tuo prossimo tour?

Mi piace definirlo magico. Ho scelto di fare pochissime date perchè è vero che “a casa che non ci so stare” (il nome del tour ndR). Io ed uno dei produttori del disco, Davide Napoleone, ci siamo inventati uno spettacolo molto dinamico. Useremo diversi strumenti, riadatteremo vecchi pezzi. Sarà importante esserci anche per sentire le vesti nuove date a queste canzoni.

Quali sono i tuoi ascolti musicali abituali?

Ascolto principalmente musica straniera. In questo momento mi piace tantissimo il disco di Olivia Rodrigo. A me piace soprattutto quel mondo un po’ folk come i Bleachers o Bruce Springsteen ma anche la mia musa Lana Del Rey. Per il resto spazio da Nick Cave a Dua Lipa. Mi piace ascoltare più generi diversi perchè penso che un musicista debba farsi contaminare, debba avere la mente aperta e trarre ispirazioni da diverse cose.

Qual è la tua canzone di cui sei più orgogliosa e perchè?

Hollywoo! È quella in cui mi ritrovo di più a livello musicale, testuale e vocale. Nel disco ci saranno tante canzoni simili, è proprio il genere che mi rappresenta di più. A livello di testo è una canzone gemella di Successo, perchè ha lo stesso tema ma sviscerato in maniera diversa. Successo è la parte più incazzata mentre Hollywoo parla più di come mi sento in maniera sofferta ma anche convinta.

Quanto è cambiato dalla Giorgieness di Siamo Tutti Stanchi ad oggi?

Già la Giorgieness di Siamo Tutti Stanchi era diversa da quella di La Giusta Distanza. Ora è una ragazza di trent’anni un po’ più calma, un po’ più riflessiva, un po’ meno autocentrata. Riesco a parlare in un modo un po’ più aperto, sempre dei fatti miei, ma facendo in modo che possa arrivare a tutti. Questo album spero sia un posto nel mondo per chi si sente scomodo ed a disagio.

Quale consiglio daresti ad un giovane artista che vuole emergere nel mondo della musica?

Diventa indipendente. Non come etichetta ma a livello di scrittura. Cerca di capire come funzionano le dinamiche della discografia e non farti abbagliare da chi ti promette il mondo. Circondati di persone che credono in te quasi più di quanto ci credi te. Non bisogna aspettare il produttore od il manager, piuttosto fai un corso di marketing musicale ed inizia a lavorare e suonare tanto.


Le prossime date del tour di Giorgieness sono:

-16 Luglio, Ateneika Festival, Cagliari

-31 Luglio, Fu Me Festival, Cesena

Ti potrebbe anche piacere