ANDREA CIOFFI: “QUANDO SEI GIOVANE LA DIFFERENZA LA FA LA SINCERITA'”

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E’ uscita “DIECIMILA BUGIE”, la nuova energica ballad del giovane cantautore Andrea Cioffi in collaborazione col producer multiplatino Steve Tarta. Un brano che racconta di una storia d’amore finita ma anche di ricordi e momenti vissuti che meritano di essere condivisi.

Ciao Andrea, mi racconti della genesi del tuo nuovo singolo “Diecimila Bugie”?

<<Diecimila Bugie è un brano che ho scritto al termine di una relazione molto importante e che mi ha segnato. Racconta del contrasto tra il tempo che serve per conoscere una persona, innamorarsi e vivere determinate emozioni e quel millesimo di secondo che basta per perdersi e rendere tutto vano. Sentivo l’esigenza di rendere eterni questi ricordi cercando anche un pò di redimermi perché comunque il brano ammette tutte quelle piccole bugie che si dicono in una relazione e che comunque alla fine portano tutto il sentimento a sgretolarsi.>>

Quando si scrive una canzone del genere c’è una voglia, in parte, di riconquistare l’altra persona oppure semplicemente si può raccontare ciò che è successo senza un secondo fine?

<<Nel momento in cui sei stato innamorato di una persona e hai vissuto determinate emozioni un senso di rivalsa nei tuoi confronti ce l’avrai sempre. La persona con la quale sei stato puoi rivederla anche dopo anni ma in cuor tuo sai che ci sarà sempre una parte sua, poi con tutti quei ricordi che portano a momenti vissuti insieme avrai sempre un minimo di senso di nostalgia che ti porterà a rivolere qualcosa che sai ti ha fatto stare bene.>>

Il titolo è “Diecimila Bugie”. Sono sempre negative queste o a volte servono per tenere in piedi una relazione?

<<No assolutamente, sono negative. Ok esistono le bugie dette a fin di bene ma messe insieme, tutte queste piccole non verità, portano a far perdere quello che è il senso principale di una relazione che poi è la fiducia.>>

Per promuovere questo brano hai coinvolto molti giovani tiktoker. Quali sono secondo te gli aspetti più importanti e che stanno facendo di Tik Tok una delle migliori piattaforme per promuovere nuova musica?

<<La capacità che hanno questi ragazzi di riuscire a comunicare in 15 secondi un’emozione o un qualcosa che sia comicità, amore e riflessione è incredibile. E’ assurdo, magari un creator è bravo a costruire una coreografia, uno storytelling o una challenge in pochi secondi di canzone e riesce a far appassionare a quel brano chi lo ascolta e lo segue. E’ una piattaforma incredibile Tik Tok.>>

Sei all’inizio della tua carriera e sei molto giovane. Proprio per questi motivi come ci si distingue in un mercato dove ogni settimana escono centinaia di nuovi pezzi?

<<Ben venga che esca tanta musica, comunque stiamo parlando di professionisti realizzati ma anche di ragazzi giovani che stanno inseguendo i loro sogni. Credo che comunque la differenza la faccia la sincerità e l’essere diretti nel condividere un’emozione o nel raccontare una storia, questo è alla base. E’ importante mettersi nei panni di chi ascolta e fargli arrivare un messaggio vero catturando le sue emozioni. Questo è ciò che può far la differenza aldilà delle mode.>>

Tu sei entrato da poco nella scuderia di Francesco Facchinetti. Quanto è necessario il suo supporto e sotto quali punti di vista ti sta aiutando maggiormente?

<<Mi trovo benissimo con lui, mi da una carica e una positività incredibile. C’è una cosa che mi ha detto e che mi ha colpito – “Io sono Francesco, mi piace realizzare i sogni degli altri aiutando un artista a crescere umanamente, emotivamente e professionalmente per raggiungere insieme un obiettivo che è il suo sogno…”. Lui è come un fratello maggiore nel vero senso della parola perché non ti impone nulla, non ti snatura poi lavora passo passo e giorno per giorno con attenzione. Lavorando per un obiettivo comune, il mio sogno diventa anche il suo poi c’è sempre nei momenti no e nei momenti up e ci sono sempre dei confronti costruttivi con lui, mai distruttivi. Se sbagli qualcosa te lo fa notare e ti fa capire che è la cosa giusta. Fa emergere la parte più vera e bella di te.>>

Tornando al tuo nuovo singolo, come si esce indenni da questa confusione che tu racconti dopo la fine di una relazione?

<<Non si esce indenni secondo me, la canzone aiuta e rende eterno un momento ma quando perdi una persona a te cara potrai vivere di ricordi ma non saranno mai belli e veri quanto nella realtà. Poi gli artisti è come se vivessero sempre una guerra con se stessi e il concetto dell’amore è talmente importante che spesso diventa quasi un’utopia. Ogni artista spera di trovare la persona giusta, figurati quando termina un momento come quello, dove pensi di aver trovare ciò che fa per te. Non ne esci emotivamente ma ne esci artisticamente, perché ti da tanta e tanta ispirazione per poter scrivere e lavorare, come nel mio caso, a nuova musica.>>

Quando sei un artista poi c’è sempre un pò la “paura” che dall’altra parte ci siano persone che si interessano a te ma solo per ciò che fai no?

<<Assolutamente si, poi comunque la vita di un’artista è sempre un pò borderline e instabile. Vivi tante situazioni differenti non sai mai dove sei domani, vivi alla giornata diciamo e quindi è davvero difficile mantenere una certa pianificazione della vita già per te stesso, figurati con un’altra persona. Bisognerebbe trovare una persona che sia pronta a vivere in prima linea una battaglia con te, e che possa essere la spalla dove sfogare quella guerra interna che un’artista vive ma non perché è costretto a farlo, semplicemente perché ha scelto di farlo.>>

In che periodo è nata “Diecimila Bugie”?

<< E’ nata a gennaio, mi ricordo che ero seduto sul letto in camera mia a Roma e mentre stavo suonando la chitarra mi è venuta voglia di scrivere un brano. Il tema in quel momento era l’amore e la fine della relazione con la mia ex. Ho iniziato a fare questo giro poi a sputare tutte quelle che sono le sensazioni che provavo, io sono partito dal ritornello che poi è anche la prima parte della prima strofa e ho detto tutto quello che realmente pensavo – “non so se mi manchi se ti voglio davvero… se ti amo o ti odio se era amore sincero…”. La frase principale del brano però è – “ma son qui che ti penso e mi brucia perché, anche questa canzone l’hai scritta te…” – cioè possono passare tantissime altre persone nella mia vita, la nostra relazione ormai è finita ma io sono qui a parlare ancora di te e da li poi nasce la volontà di ammettere che ci sono state delle piccole bugie sia da una parte che dall’altra.>>

Parlando di live, se ti faccio nomi tipo Fabrizio Moro, Le Vibrazioni cosa ti viene in mente?

<<Eh… ricordi bellissimi, loro sono dei grandissimi artisti e poi delle persone eccezionali perché hanno dato la possibilità ad un ragazzino di poco più di 20 anni di aprire i concerti in tutta Italia. E’ stata un’emozione paradossale perché ero abituato a suonare solo nella mia cameretta davanti a mamma e pochi amici e all’improvviso mi sono ritrovato su palchi importanti da condividere con loro all’apertura. Sono cresciuto tantissimo anche qua dal punto di vista emotivo e personale cercando di rubare tutti i trucchetti del mestiere. Ci tengo a ringraziare ancora adesso questi artisti e mi auguro di tornare presto a rivivere tutto questo.>>

Credi più nei talent o nella sana gavetta?

<<Credo in una via di mezzo, nella sincerità del brano. Secondo me non è importante dove vai ma ciò che fai ovunque tu vada, i talent rappresentano un acceleratore importante che ti fa arrivare subito a tanta gente ma può essere anche un’arma a doppio taglio perché se arrivi tanto in fretta in alto ci metti magari meno tempo per cadere, se invece hai una crescita più graduale ti permette di durare di più. Se comunque un ragazzo ha la possibilità di fare un talent e far arrivare subito la sua musica a tutti ben venga, io non ne ho mai fatti e mi sto costruendo piano piano con grande soddisfazione. La cosa importante è essere d’impatto sugli ascoltatori.>>

Tre aggettivi che descrivono Andrea Cioffi.

<<Sincero… sognatore e volubile perché spesso sono up poi un attimo dopo vado giù.>>

“Diecimila Bugie” è una ballad energica e piena di vita. Deve quasi sentirsi in dovere, secondo te, un artista di scrivere canzoni che portino spensieratezza e buon umore in un periodo storico come questo?

<<Credo di si perché alla fine la musica davvero aiuta, ma un artista deve sempre scrivere ciò che si sente, ciò che è. I numeri sono importanti, gli stream e tutto il resto ma alla fine un artista deve sempre essere sincero e coerente, non che si metta a scrivere con un fine per il quale si sente quasi obbligato. Devi scrivere cosa senti in quel momento, “Diecimila Bugie” comunque racconta di determinate emozioni in maniera energica ed è stata particolarmente apprezzata, poi dietro c’è la produzione di Steve Tarta che saluto e che è riuscito a creare un mix speciale che ha racchiuso a 360 gradi tutte quelle emozioni che una persona può provare al termine di una relazione o vivendo sfumature completamente diverse nell’ascolto del brano.>>

Chiudiamo con qualcosa legato ai progetti futuri, se puoi svelarci qualcosa.

<<Adesso sto lavorando quotidianamente alla stesura di un album. Sto scrivendo e producendo tanto. Diciamo che la fase di scrittura è terminata, adesso devo raffinare tutto quello che abbiamo fatto in questi mesi. Live cercherò di suonare il più possibile, in questi giorni mi sono esibito in Emilia Romagna con altri ragazzi di Hokuto e intanto stiamo lavorando per altre date cercando di raggiungere il mio sogno più grande che è quello di cantare ad un concerto tutto mio con di fronte persone venute apposta per me, che sia tra due o dieci anni non importa. Già un live con cento, duecento persone venute per me a cantare a squarciagola sarebbe un vero sogno.>>

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