BARBARA D’URSO: IL RISCATTO DELL’OPERAIA DI COLOGNO

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C’era una volta “la luce” di Barbara. Un faro che illuminava tutta Cologno Monzese e faceva impallidire chiunque. Quel faro che rendeva la D’Urso eternamente teenager e leggermente immacolata. 

C’era una volta quel “cuore”, dei suoi figli e nostro, che tanto emozionava le casalinghe che stirano. Poi arrivo’ Piersilvio, che silenzioso e preciso , passo’ a staccare la luce e ad asciugare il cuore. Cio’ che ne resta è una sorpresa. La rivincita di una brava attrice ( perché questo è da sempre Carmelita) che smette di interpretare il personaggio D’Urso, tanto amato dalle Drag Queen, per tornare ad essere Barbara. Seria professionista e conoscitrice del mezzo, che modera analisti e si finge una Matano qualsiasi. E la verità è che Barbara, che conduce dalla fine degli anni ’70 e recita dal 1982, il suo mestiere lo sa fare bene.

E’ empatica, emotiva, verace come si addice ad un’autentica napoletana. Ma anche attenta, furba, sveglia e animale da diretta. Sa giocare con il trash e sa fingere di non esserne capace. Sa gestire le news, fingendo di essere piu’ brava di un navigato giornalista.  Certo bisognerà capire come andranno gli ascolti e cosa varierà nelle prossime settimane. Innegabile pero’ è che Barbara D’Urso ha ascoltato il suo editore ed ha ricordato, a pubblico e critica, che lei piaccia o meno è capace di adattarsi a programmi e strategie diverse. Perché sa fingere bene: d’altronde è un’attrice (ed una professionista da oltre 40 anni).

Lunedi’ scorso è tornato in onda “Pomeriggio 5”: accorciato, asciugato, standardizzato alla produzione da Rete 4 di VideoNews. E Barbara redente ed emozionata, ma con lo sguardo che dice tutto, è tornata a parlare al “suo” pubblico, lasciando glitter ed eccessi nel camerino. Mediaset ha diversificato il prodotto infotainment e chiesto alla conduttrice di punta di adattarsi. Il programma è diventato una copia, leggermente patinata, del competitor “Vita In Diretta”. Con tanto di scrivania, tavoli e “analisti” decorosi. Tanto basterebbe per far gridare vittoria a Raiuno. E invece no, perché ancora una volta il vero asso nella manica nel gioco del telecomando, è proprio Barbara.

Perché ad Alberto Matano, valido giornalista da tg, potranno pure copiare il programma, ma non potranno mai insegnare ad essere lei. Non sa sfilare come lei, per quanto ci provi. Non sa empatizzare come lei , per quanto ci provi. Non sa ammiccare come lei, ne metterci la “simpatia”. Perché non è un attore e nemmeno un conduttore televisivo. E questo, se esci fuori dal telegiornale, è uno scotto che si sente e prima o poi si paga. Anche se, nel nuovo trono di spade in cui i giornalisti “veri” possono tutto e gli altri no, non avranno mai il coraggio di dirtelo.

Barbara , stavolta hai vinto tu. “Col Cuore”.

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