Only Murders In The Building — Episode 101 — From the minds of Steve Martin, Dan Fogelman and John Hoffman comes a comedic murder-mystery series for the ages. “Only Murders In The Building” follows three strangers (Steve Martin, Martin Short and Selena Gomez) who share an obsession with true crime and suddenly find themselves wrapped up in one. When a grisly death occurs inside their exclusive Upper West Side apartment building, the trio suspects murder and employs their precise knowledge of true crime to investigate the truth. As they record a podcast of their own to document the case, the three unravel the complex secrets of the building which stretch back years. Perhaps even more explosive are the lies they tell one another. Soon, the endangered trio comes to realize a killer might be living amongst them as they race to decipher the mounting clues before it’s too late. Mabel (Selena Gomez), Oliver (Martin Short), and Charles (Steve Martin), shown. (Photo by: Craig Blankenhorn/Hulu)

“ONLY MURDERS IN THE BUILDING”, UNA SERIE CHIC TRA I COLORI E I SAPORI DI NEW YORK

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Oggi portiamo i nostri lettori a fare un viaggio di fantasia. Dimenticate per un attimo i piatti da lavare, le email, i bisogni del cane e la spazzatura. Dimenticate anche le vostre bollette da pagare e l’ascensore del condominio rotto come sempre. Immaginate piuttosto di esservi trasferiti a New York: a pochi passi dal Central Park, nel prestigioso quartiere di Upper West Side. La vostra casa è un’appartamento bellissimo in una residenza raffinata chiamata “The Belnord”. Esiste davvero, potete verificare su Google. E si, il vostro appartamento in quel quartiere non costa meno di 4 milioni di dollari. Beati voi. Ora, la prima cosa che vi verrebbe in mente se viveste in un posto come quello, sarebbe quella di capire chi sono i vostri vicini di casa. Perché si, ammettiamolo, fareste morire di invidia le vostre amiche tra celebrità planetarie e milionari con storie incredibili.

All’improvviso, mentre seguite dei podcast da veri appassioni di gialli quali siete, venite a sapere che nell’appartamento a fianco al vostro è morto qualcuno. E forse è stato ucciso da un condomino che vive nel vostro palazzo. Chi e perché non è dato sapere, ma siete intenzionati a scoprirlo. Di questo parla “ONLY MURDERS IN THE BUILDING”, nuova serie Hulu, disponibile per l’Italia su Disney+. I 10 episodi creati e scritti dall’attore Steve Martin e dallo sceneggiatore John Hoffman hanno inchiodato la critica americana e segnato il miglior risultato della piattaforma.

Non è difficile crederlo, perché si tratta di una serie molto diversa dalle altre. Ritmi lenti, recitazione teatrale, attori eccellenti, i colori ed i rumori di una New York per veri Newyorkesi, come di solito non viene mai raccontata. La cura e l’atmosfera del prodotto, fanno di “Only Murders in the building” un gioiello chic per appassionati di cultura, di polvere da palcoscenico e da appartamento (milionario). Steve Martin, Martin Short e Selena Gomez sono i tre attori protagonisti della serie, che si dividono la scena con alchimia e calcolata gestione dello spazio. Se di Steve Martin conosciamo la forza come attore e di Selena Gomez possiamo apprezzare il gioco della sottrazione (che la allontana finalmente dal mondo Disney da cui nasce), è a sorpresa Martin Short a catalizzare l’attenzione del pubblico e a rubare la scena ai suoi colleghi. La scrittura del suo personaggio eccentrico ed egocentrico aiuta, ma la sua interpretazione è da manuale e andrebbe studiata nelle migliori scuole di recitazione.

Alla visione del terzo episodio non abbiamo ancora capito di chi sospettare, ma credeteci se vi diciamo che il colpevole è la cosa meno interessante di questa serie. E’ scritta da chi ama il teatro e da chi è nato a New York e ha voglia di svelarla nel suo quotidiano. C’è tanta verità sulle scale di quel condomino e nella vita dei suoi strani abitanti. E noi ve la consigliamo vivamente (a meno che non preferiate quelli del quinto piano nel vostro palazzo a Gallarate. Magari sono altrettanto interessanti).

C’è un altro vantaggio: per respirare la polvere di stelle di “Only Murders In The Building” il biglietto non costa nulla, se non l’abbonamento a Disney Plus. Ma quello lo sappiamo, lo avete già pagato. Buona Visione.

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