GIOVANNI CACCAMO :”PAROLA” UNIONE DI MUSICA, LETTERATURA E PROSA”

A tre anni di distanza da << Eterno >> il cantautore siciliano torna con un concept album, un dialogo tra letteratura e prosa, ispirato da Andrea Camilleri e Franco Battiato, arricchito da collaborazioni prestigiose.

Giovanni , possiamo dire che <Parola>> è una sorta di mission?

<< Parola >> raccoglie un appello senza tempo di Andrea Camilleri che fece qualche anno fa in cui disse << stiamo perdendo l’importanza d il peso della parola, che sono pietre che possono trasformarsi in pallottole>>, e poi si rivolse ai giovani chiedendo loro di far ripartire un nuovo umanesimo della parola. >>

Da li hai sviluppato tutto?

<< Ho seminato un germoglio di questa missione creando un disco in cui ogni canzone fosse ispirata da un testo di letteratura italiana o straniera, e svelarne la fonte prima di ogni canzone, un dialogo tra prosa e canzoni dove le 7 canzoni del disco sono state interpretati da 7 voci legate all’autore. >>

Durante la presentazione dell’album hai detto che spesso ti sei trovato a dire << forse sto facendo qualcosa più grande di me >> in modo particolare nel pezzo con le parole di Liliana Segre.

<< E’ stato il più complesso, la cosa che ho fatto è stata di trovare in un qualche modo una connessione emotiva con Liliana, ho ascoltato gran parte dei suoi discorsi e racconti, letto il suo romanzo, visto Schindler’s List, e li sono crollato perché mi sono sentito responsabile di questa follia anche se in realtà ora purtroppo siamo responsabili di tanti altri disastri che l’umanità continua a compiere. >>

Hai scelto il museo delle gallerie d’Italia e userai altri musei per ospitare la presentazione del tuo progetto. Pensi che, in futuro, potresti lavorare su un progetto che unisca la pittura e la musica?

<<La sinestesia in assoluto è stata da sempre un una mia passione, una mia prerogativa nell’arte, mi ha sempre affascinato molto. Questo è un disco estremamente sinestetico appunto, unendo la prosa alla musica, al teatro, al cinema, e poi anche all’arte figurativa attraverso la presenza di questi musei, ho proguito il tour << Signora >> fatto con Unesco in cui con Giovanni Robustelli, mio fraterno amico pittore mi ha accompagnato in 12 luoghi patrimoni UNESCO.

Univate le vostre arti

<< Lui dipingeva su delle tele 5mx2, io suonavo piano e voce ed interpretavo alcune canzoni, quindi sicuramente la sinestesia rimarrà nel mio percorso perché da sempre è stata una risorsa per me. >>

Rispetto ai precedenti album hai cambiato completamente sonorità spostandoti, come hai detto tu, verso un’elettronica “elegante”. Jon Hopkins e Olafur Arnalds ti hanno ispirato , come li hai conosciuto e perché la scelta di andare in quella direzione? 

<< La scelta è stata un po’ istintiva anche perché <<Eterno>> è stato e sarà sempre un disco importantissimo per me, ed era un disco orchestra e voce quindi estremamente analogico e classico. 

Hai sentito l’esigenza di cambiare?

<< Si, di sperimentare più su un’elettronica che era più presente sul mio primo album che nel secondo, e nel terzo la scelta è stata istintiva. La ricerca devo dire è stata molto lunga perché ho cambiato diversi produttori prima di trovare la persona giusta e grazie a Taketo Koara che è un po’ il mio guru umano ed artistico, lui mi ha fatto conoscere Leonardo Milani che è stato il mio compagno di viaggio appunto per la produzione di questo mio disco. >>

Le generazioni più giovani vedono la letteratura come qualcosa di noioso, il contrario della musica. Una soluzione potrebbe essere quella di affiancare a dei brani letterari dei testi di canzoni cantautorali, come hai fatto tu. Che ne pensi? 

<< Questo è quello che ho fatto, ho cercato di estrapolare un’essenza e riconvertirla in forma letteraria che è la musica e ha la capacità di alleggerire, può darti un primo accesso a quel contenuto, renderlo familiare e poi quando ti approcerai al testo originale, lo farai in modo più interessato>>

Vivi a Milano, cosa ti piace particolarmente?

<<Mi piace il fatto che sia una città che in un qualche modo ti lascia la possibilità di sentirti parte di un flusso creativo, offre tanto senza ostentare, c’è tutto ciò di cui hai bisogno ed sempre più europea, connessa, e ricca di stimoli. >>

Annalaura Rossi
Annalaura Rossi
Amo qualsiasi cosa che possa essere definita arte: la musica, il cinema, la danza… Ascolto ogni tipo di musica, amo viaggiare e sogno di unire le due cose girando il mondo in tour! Intanto studio comunicazione e imparo da qualunque opportunità mi si presenti.

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