THE LEADING GUY: “SONO CONSAPEVOLE DI VOLER ESSERE FEDELE A ME STESSO”

Quando incontro telefonicamente The Leading Guy per parlare del suo nuovo singolo “Solo Musica“, una collaborazione con Vinicio Capossela, mi colpisce la sua pacatezza nel raccontarmi cosa significhi per lui essere un musicista oggi, nel presente incerto a causa della pandemia da COVID-19. Nel suo nuovo singolo, una vera e propria lettera d’amore alla musica e alle speranze legate ad essa per il futuro, le melodie dolci e malinconiche delle voci dei due musicisti si affiancano e si intrecciano in perfetta armonia.

Uscito venerdì 17 settembre su tutte le piattaforme digitali “Solo Musica” è un brano prodotto da Concerto Records e distribuito da Believe Music, ed anticipa il primo progetto discografico interamente in italiano del cantautore bellunese. Con il suo inedito, infatti, Simone Zampieri darà al pubblico un primo assaggio della sua nuova fase artistica.

Solo Musica” è il tuo nuovo singolo in collaborazione con Vinicio Capossela. Come è nata la vostra collaborazione e cosa ti ha lasciato a livello umano e professionale?

Grazie a dei contatti in comune. In primis “Concerto Music”, la realtà che ha lanciato anche Vinicio 30 anni fa; e poi tramite il produttore del brano: Taketo Gohara, che è anche un nostro caro amico. Sentivo che Vinicio sarebbe stato perfetto per interpretare “Solo Musica“. Ci siamo proposti, siamo riusciti a farglielo ascoltare e gli è piaciuto molto.”

Cosa ti ha lasciato a livello umano e professionale? 

Sicuramente molta consapevolezza. Poter collaborare con un artista del suo calibro e con un bagaglio musicale importante, mi ha dato tanta sicurezza. Forse è proprio ciò di cui avevo bisogno, visto che rappresenta l’inizio di una nuova avventura.

È un brano autobiografico?

Molto. Sentivo che c’era una bolla nel mondo musicale che stava per esplodere e che nella maggior parte dei casi, ciò che si finiva per fare non c’entrasse con la musica, stava diventando tutto fake.Ho sempre cercato di mettere la musica davanti a tutto. Sono tanto felice delle scelte che ho fatto fino ad oggi nel mio percorso artistico, perché sono sempre stato fedele a me stesso. Solo Musica parla proprio di questo.”

Nella tua voce sento la consapevolezza di voler seguire un percorso differente da quello che invece stanno percorrendo tanti altri artisti. Tu sei sempre stato fedele a te stesso. Credo sia difficile essere veramente spontanei ed autentici al giorno d’oggi…

Si può essere autentici e anche riuscire a sfondare. Penso ai Pinguini Tattici Nucleari: sono autentici e stanno avendo successo, ma penso siano un caso su tanti. La scena musicale sta perdendo l’interesse sulla canzone. Non è colpa degli artisti, ma di ciò che la gente chiede. Tutto viene filtrato attraverso i social network ed è decisamente un problema.

Cosa ti è mancato maggiormente in questo anno e mezzo in cu siamo stati tutti sospesi e in bilico?

Posso dirti che è stata sicuramente dura. Sono stato uno degli ultimi fortunati a poter finire il mio tour in giro per l’Italia e avevo messo in conto di fare una pausa per concentrarmi sulla scrittura, specialmente in italiano. Mi è mancato moltissimo il contatto con la gente e più semplicemente svegliarmi ed avere un lavoro, dare senso alla mia giornata, parlare della mia musica e suonarla dal vivo.

Sei sempre stato fedele all’inglese, a partire dal tuo nome d’arte e dai tuoi progetti discografici precedenti. Come è stata e come sta procedendo questa transizione in musica?

Non avevo mai scritto in italiano, perchè mi ero detto che se avessi scelto di comporre in questa lingua, avrei voluto farlo nel mglior modo possibile. Credo sia andata bene, nonostante qualche difficoltà iniziale ed essendo una novità per me. Ho avuto modo di scrivere tanto e di buttare via quello che pensavo fosse venuto meno bene, è stato come un esercizio dopo ‘Memorandum‘ e ‘Twelve Letters’.”

Il prossimo passo sarà un intero disco in italiano? 

Assolutamente sì! Ci sto lavorando. Non sarà un progetto inattacabile, sicuramente ci sarà chi avrà da ridire in proposito, ma io andrò comunque a dormire sereno.

Hai un calendario di date dal vivo che si sta riempiendo sempre di più. Cosa possiamo aspettarci dal tuo prossimo tour e cosa ti aspetti da questo ritorno (si spera vero e proprio in tutti i sensi) alla musica dal vivo?

Dopo le ultime quattro date annunciate, fino all’anno nuovo saremo fermi, perchè stiamo aspettando proprio l’uscita del nuovo disco. Mi aspetto che in Italia, come ti dicevo prima, esploda questa bolla della finzione, in cui i concerti vengono concepiti come degli show. Spero si possa tornare ad un’idea di live più semplice e scarno, in cui è ancora una volta la musica a prevalere su tutto.”

Hai calcato il palco con grandi artisti italiani ed internazionali. Un artista con cui vorresti condividerlo, ma non ne hai ancora avuto l’occasione? 

Direi proprio Vincio, senza esitazione. Per me sarebbe davvero il raggiungimento di un bel traguardo e sarebbe molto bello“.

Nel brano dici anche: “E si alza un po’ di vento/Siamo già futuro“. Cosa vorresti vedere nel tuo futuro prossimo?

Non aver paura di fare questo mestiere e che quindi ci lascino semplicemente lavorare per cambiare qualcosa. La musica fa del bene.

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Alessia Bisinihttp://www.stefanofisico.it
Redattrice freelance per il web (ma non solo) e ufficio stampa musicale. Spotify-dipendente.

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