ANNA VALLE: LUCE DEI TUOI OCCHI

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Nell’ultimo anno, in seguito a svariati flop accumulati, Mediaset ha dato nuovo corso alle sue serie tv. Quando sei un editore, e spendi tanto per un prodotto di prima serata, non puoi accontentarti della media del 12%. Specialmente quando il territorio di genere ha visto esplodere nel frattempo Netflix, Amazon Prime e Disney Plus.

Realizzare una serie tv per una rete generalista è piu’ difficile d’altronde che farlo per una piattaforma, perché su una rete come Canale 5 l’obbiettivo è di radunare davanti alla tv piu’ persone di una stessa famiglia. Quindi nella scelta dei protagonisti e delle storie da raccontare, ti rivolgi a tutti (bambini, teenagers, genitori, nonni) nella speranza di non deludere nessuno. La formula che almeno in Mediaset sembra funzionare è quella del “volto familiare” unito alla “storia toccante”. Cosi’ dopo “Svegliati amore mio” con Sabrina Ferilli e “Buongiorno Mamma con Raoul Bova, arriva “Luce dei tuoi occhi” con Anna Valle e bisogna riconoscere che si tratta di una vittoria per la rete. Media del 15.5% e spesso prodotto piu’ visto in prime time.

Produce Banijay Studios, società indipendente fondata nel 2018 e controllata di Banijay Group. Alla guida della divisione, come Head Of Drama, Massimo Del Frate che dalle ceneri di Endemol e Mediavivere porta con se i migliori sceneggiatori: Eleonora Fiorini e Davide Sala. “Luce dei tuoi occhi”, storia di un’insegnate di ballo alla ricerca della figlia perduta, non presenta niente di rivoluzionario, ma quando un prodotto è ben fatto bisogna ammetterlo e raccontarlo al pubblico.

La serie è scritta bene, con un intreccio credibile e colpi di scena ben calibrati, ed interpretata ancora meglio. Anna Valle si conferma star della fiction di casa nostra e veste bene i panni di una donna di classe, in una sala prove. E’ empatica con i giovani attori del cast e solare quando sorride. Affiancata per altro da ragazzi molto bravi, alla ricerca di credibilità e non di visibilità a tutti i costi, Anna fa centro quando si unisce a loro correttamente, senza voler primeggiare ma dimostrando complicità. Menzione speciale poi per due attrici eccellenti: Maria Rosaria Russo, che buca lo schermo e con Anna Valle si contende la scena di star assoluta del racconto, e Paola Pitagora che conferma il suo calibro nel ruolo della madre della protagonista.

Una ragione in più per guardare la serie è l’ambientazione nella bella Vicenza, cittadina conosciuta da pochi, che qui viene raccontata in tutta la sua bellezza attraverso droni e carrellate, in un surreale silenzio da lockdown. Non deve essere stato facile per Banijay girare nell’estate 2020 quando ancora la maggior parte dei set erano chiusi. Eppure lo hanno fatto e bene. Segno che in Italia non dovremmo sempre sentirci secondi agli altri, ma al contrario ogni tanto vantarci della nostra “luce negli occhi”.

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