Pilton, UNITED KINGDOM: British pop singer Amy Winehouse performs at the Glastonbury music festival, in Pilton, Somerset, in south-west England, 22 June 2007. The Glastonbury Festival kicked off Friday with Arctic Monkeys and Bjork headlining as rain began to turn the vast site into the traditional mudbath. The planet’s largest greenfield music and performing arts festival is back and bigger than ever after taking a break in 2006, with 177,500 people packing out Worthy Farm in southwest England, to catch some of the world’s hottest acts. But the 800 acres (320 hectares) of rolling Somerset countryside was gradually descending into a muddy bog as heavy rain soaked the giant tent city. AFP PHOTO/CARL DE SOUZA (Photo credit should read CARL DE SOUZA/AFP via Getty Images)

Amy Winehouse, la storica performance di Glastonbury su vinile

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La Universal Music ha deciso, giustamente, di omaggiare ancora una volta una delle più grandi voci di sempre della musica soul, jazz e contemporanea. Parliamo di Amy Winehouse e dell’iconica performance che fece nel 2007 al Pyramid Stage di Glastonbury, in Inghilterra, che il 3 giugno 2022 uscirà su vinile.

I brani che cantato in occasione della sua seconda presenza al Festival, che ha permesso al pubblico di innamorarsi completamente della sua musica, li ritroveremo in un Doppio LP su vinile nero e in un’esclusiva edizione su vinile colorato “crystal clear” per rivivere momenti di storia della musica di un arista senza tempo come Amy. Innclusi nel disco ci sono anche i suoi più grandi successi come “Tears Dry On Their Own”, “Rehab” e You Know I’m No Good” così come i primi classici soul come “Monkey Man”.

Un bel regalo che possiamo farci per tornare indietro nel tempo e riascoltare la musica di un’artista che ci ha lasciati troppo presto, in quel maledetto 23 luglio 2011 quando venne ritrovata senza vita nel letto di casa sua al numero 30 di Camden Square. Tony Bennett disse che fu un momento molto triste perché secondo lui era “l’unica cantante che cantava davvero”, una grande cantante jazz. Una fine tanto prematura che i media inglesi la inserirono nel famoso “Club 27”, dove rientrano altri artisti di fama mondiale venuti a mancare all’età di 27 anni: Jimi Hendrix, Jim Morrison, Kurt Cobain, Janis Joplin… e Amy Winehouse.

Lei che da giovane voleva diventare una cameriera sui pattini a rotelle, come nel film “American Graffiti”, e che in adolescenza accarezzò anche la possibilità di diventare reporter; si lo sappiamo che sembra assurdo ci sia stato altro nella sua vita oltre alla musica. Lei che, a proposito di Tony Bennett, sognava di poter duettare con colui che viene considerato come l’ultimo grande crooner dopo la morte di Dean Martin, Frank Sinatra e Perry Como: come ha fatto negli ultimi anni con Lady Gaga, Tony Bennett anni prima duettò anche con Amy Winehouse nel brano “Body and Soul” contenuto nell’album del 2011 “Duets II”.

La musica di Amy Winehouse nel tempo diventò eterna, a tal punto che l’Università di Cambridge la prese come oggetto di studio confrontando il testo della sua “Love Is A Losing Game” con i poemi di Walter Raleigh. Oltre a questo non tutti erano a conoscenza della bontà e umiltà di Amy, della beneficienza che faceva e di come si mettesse davanti, in prima persona per fare tutto questo: nel tempo fece tantissime donazioni ad associazioni che si occupavano di bambini con problemi psicologici. C’è un aneddoto molto toccate che risale al 2008 e che venne raccontato da una dottoressa che si occupò di lei dopo aver abusato di farmaci nella clinica dove era ricoverata. Ebbene durante quel soggiorno ospedaliero la stessa Amy cercò di aiutare il personale nell’accudimento dei pazienti più anziani che in quel momento era presenti.

“AMY WINEHOUSE – LIVE AT GLASTONBURY 2007” è come un tuffo nel passato che cattura anche degli irriverenti interventi parlati di Amy tra una canzone e l’altra. L’artwork di questa imperdibile edizione include anche un ricordo della performance della co-organizzatrice di Glastonbury Emily Eavis, che ha così commentato: «Amy Winehouse era una assidua frequentatrice di Glastonbury. Veniva a suonare o, quando non lavorava, ad assistere ai concerti. Ha suonato sotto il caldo torrido e la pioggia battente e ci sono stati tantissimi momenti magici nelle sue esibizioni».

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