Mark Ronson, un libro che racconta la sua vita da dj

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Quante volte abbiamo ascoltato e cantato a squarciagola le nostre canzoni preferite dicendo: “oh ma quanto è bella l’ultima di…”, dando i meriti sempre e solo al cantante che la interpreta. Peccato che dietro questi brani ci siano anche degli incredibili produttori discografici che li fanno diventare delle hit mondiali. Un nome su tutti? MARK RONSON.

Uno dei produttori under 50 più richiesti e titolati, Mark Ronson ha realizzato diverse collaborazioni da urlo: come quella con Amy Winehouse per la quale ha prodotto l’album “Back To Black”, poi Adele, Bruno Mars, i Queens of the Stonage e Lady Gaga, grazie alla quale si è aggiudicato anche un premio Oscar e un Golden Globe per aver collaborato alla realizzazione del brano “Shallow” del film “A Star is Born”.

Nato a Londra il 4 settembre 1975, Mark Daniel Ronson, vincitore di sette Grammy e due Brit Awards, ha deciso di scrivere un libro che uscirà nel 2023 e che racconta com’era la sua vita professionale prima di diventare il produttore discografico di successo che conosciamo oggi.

Un libro sulle proprie origini musicali

La notizia è confermata, il prossimo anno uscirà “93 ‘Til Infinity”, una sorta di memoriale nato grazie alla collaborazione con la casa editrice Grand Central Publishing, nel quale Mark Ronson racconta gli anni vissuti nella New York dei primi anni ’90 dove iniziava ad affermarsi come dj suonando in diversi locali soprattutto nella zona di Downtown.

Mark Ronson che in una recente intervista ha anche spiegato come una volta le persone andavano a ballare e stavano nello stesso posto per tutta la notte, come se nessuno li stesse guardando, senza smartphone o altre distrazioni che oggi non ti permettono di godere appieno ciò che stai facendo. Il famoso produttore spiega come a New York, che in quel tempo era molto di tendenza, abbia vissuto il periodo più eccitante della sua vita.

Ancora nessuna data precisa sull’uscita di questo libro, perciò dovremo attendere ancora un pò per avere maggiori informazioni.

Mark Ronson che nel frattempo continua a lavorare a nuova musica e a collaborare con diversi artisti, tra questi anche Lizzo, appena uscita con il nuovo singolo “About Damn Time” e che il 15 luglio uscirà con il nuovo album dal titolo “Special”. Grande intesa l’ha avuta soprattutto con Bruno Mars per il quale ha prodotto brani come “Locked Out of Heaven”, “Gorilla” e “Moonshine” ai quali si aggiunge “Uptown Funk”, singolo estratto dal quarto album in studio del produttore “Uptown Special”. La canzone ha raggiunto la vetta delle classifiche di 68 paesi, nel 2019 viene eletta dalla rivista Billboard come canzone del decennio e successivamente inserita al dodicesimo posto nelle “100 migliori hit di tutti i tempi”. Il singolo è diventato uno dei più venduti al mondo con 18 milioni e mezzo di copie all’attivo.

“Watch The Sound”, Mark Ronson spiega la musica

Un nuovo libro, collaborazioni ma anche un nuovo progetto realizzato per la piattaforma Apple Tv+; per coloro che fossero appassionati di musica anche dal punto di vista tecnico, consiglio la visione di “Watch The Sound with Mark Ronson”, una nuova docuserie suddivisa in sei episodi da mezz’ora ciascuno circa, dove lo spettatore viene preso e portato per mano alla “ricerca del suono perfetto”.

Una serie dove vengono analizzati quegli aspetti tecnici nascosti che differenziano un pezzo memorabile da uno mediocre: in ogni puntata Mark, accompagnato da vari ospiti come Paul McCartney, Dave Grohl e le loro testimonianze, esplora quelle innovazioni tecniche che caratterizzano i suoni e la musica di ieri e di oggi. In ogni puntata un argomento differente, dall’Auto-Tune fino alle drum machine.

Un’idea nata dal suo famoso Ted Talk sul campionamento: Apple apprezzò l’intervento e comprendendo quanto la tecnologia fosse responsabile della musica prodotta attualmente, chiese al famoso produttore se fosse interessato a realizzare una serie informativa ma anche facile da comprendere per i più profani.

La forza di questo prodotto? Gli ospiti e come Mark Ronson mostri proprio materialmente, andando in studio e mettendosi a comporre, ciò che spiega allo spettatore. Si parla di Auto-Tune? Viene mostrata un’intervista con il suo inventore Andy Hildebrand che spiega come è nato e come alcuni artisti utilizzandolo per la prima volta sconvolsero il mondo della musica facendo un enorme successo, vedi Cher in “Believe” e gli Eiffel 65 con “Blue”. Questo perché la vera forza di questo prodotto targato Apple sono appunto gli ospiti.

I complimenti di Mark Ronson ai Måneskin

Possiamo dire che i Måneskin dopo aver conquistato gli Stati Uniti con la loro Beggin’ da poco hanno un nuovo fan: Mark Ronson infatti dopo aver visto la loro esibizione al Saturday Night Live ha twittato così: “Sono impressionato da quant’è stato incredibilmente rigenerante ascoltare un grande sound prodotto da tre musicisti, un cantante e zero basi musicali l’altra sera al Saturday Night Live. Che bello, Måneskin”.

La storia di Mark Ronson la trovate anche nel documentario “How to be: Mark Ronson”

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