Elton John festeggia i 50 anni di Madman Across The Water

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Il Rocketman britannico ha deciso di celebrare la pubblicazione di uno dei dischi più significativi della sua carriera, “Madman Across The Water“. Correva l’anno 1971 e un giovane Elton John stava muovendo i suoi primi passi nel mondo della musica, dopo aver ottenuto la sua prima Top 10 Hit con la romanticissima ballad per pianoforte “Your Song“.

Crediti foto: Universal Music Italia

Parlare di “Madman Across The Water” significa raccontare un pezzo di storia in itinere, essendo stato interamente concepito e registrato nell’arco di soli quindici giorni, durante le pause tra i tour che lo tenevano impegnato in giro per l’Europa e gli Stati Uniti, e con la produzione di Gus Dudgeon e i meravigliosi arrangiamenti orchestrali di Paul Buckmaster. Non è un caso che venga considerato, insieme al suo predecessore Tumbleweed Connection, uno dei progetti di maggiore qualità del cantautore britannico. La sua scrittura è figlia del sodalizio tra Elton e Bernie Taupin, suo storico collaboratore e compositore di fiducia, capace di far risaltare al massimo del suo potenziale parole e musica, in un intrecco magico ed ermetico al tempo stesso.

Madman Across The Water – 50th Anniversary“, questo il nome del repack del disco di Elton John, sarà disponibile in 4 diversi formati: Super Deluxe Box Set composto da 3CD + un Bluray con 18 tracce inedite, la riproduzione del poster classico del 1971, un libro di 104 pagine, contenente foto e note con una serie di interviste. Il Bluray contiene, inoltre, il mix 5.1 dell’album oltre alle performance del 1971 Sounds For Saturday e Old Grey Whistle Test. Un Boxset composto da 4 LP su vinile 180g + libretto di 40 pagine con introduzioni al progetto firmate da Elton and Bernie Taupin in persa, con foto, note ed interviste, oltre alla riproduzione del poster del 1971. Un Set con due CD con l’album originale, rarità e demo + libretto di 40 pagine con introduzioni al progetto firmate da Elton and Bernie, foto e note con interviste. Un LP Limited Edition rimasterizzato su Vinile 180g colorato blu e bianco.

Nel progetto spiccano tracce come l’iconica “Tiny Dancer“, considerato uno dei brani più significativi di tutta la produzione di Elton John; senza escludere altre perle, come la title-track omonima (inizialmente pensata per essere inserita proprio in “Tumbleweed Connection“), “Indian Sunset“, “Goodbye“, “Holiday Inn” e “Levon“. Tali brani sono considerati all’unanimità dei veri e propri capolavori, nonchè simboli di un’intera generazione post-’68, desiderosa di avventure, libertà e spensieratezza dopo un’epoca di austerità e tradizionalismo. Forse fu proprio per questo motivo che il progetto non venne particolarmente considerato dal pubblico e dalla critica, dato che la sua scalata al successo fu piuttosto lenta. Poco a poco, con discreta fatica, il disco riuscì a conquistare la #8 della Billboard Hot 200, mentre in Inghilterra si fece spazio timidamente raggiugendo la #41. Fa specie pensare che una pietra miliare della musica rock per le successive generazioni di artisti, non abbia trovato la sua giusta collocazione nel mercato e nei cuori degli ascoltatori fin da subito.

Tra i fautori del suo successo, figurano anche tutti i musicisti coinvolti nella registrazione del disco nei caratteristici Trident Studios di Londra: Nigel Olsson, Ray Cooper, Dee Murray e Davey Johnstone, oltre al cameo di un ospite speciale: il tastierista degli Yes Rick Wakeman, che diede in prestito le sue abilità durante le sessioni di registrazione dell’LP, suonando l’organo Hammond in tre pezzi.

Tiny Dancer“, storia di “piccolo” grande successo

L’abbiamo suonata, cantanta e ballata un milione di volte. Pertanto, la canzone che apre Madman Across The Water” e che è stata scritta in onore di Maxine Feibelman (la prima moglie di Taupin), può essere considerata a tutti gli effetti un “cult” della musica pop. Il brano è stato inserito in diverse serie tv, film e persino videogiochi: da “Friends” a “Scrubs” e “Roman’s Empire“, da “Quasi famosi“, film del 2000 di Cameron Crowe che racconta il sogno del giornalismo americano; a “Karaoke Revolution Presents: American Idol Encore“. Ed Sheeran l’ha citata persino nel suo singolo di successo del 2017 “Castle On The Hill“, mentre il DJ e rapper Ironik l’ha remixata per il suo album di debutto “No Point In Wasting Tears“.

Impossibile ricordare tutte le cover del brano. Tra le più famose, spiccano diverse versioni a cura di John Frusciante (chitarrista dei Red Hot Chili Peppers), il catante country Tim McGraw, Dave Grohl (leader dei Foo Fighters), Florence & The Machine (in concomitanza con l’uscita di un altro album celebrativo “Revamp: The Songs of Elton John & Bernie Taupin“).

The Lockdown Sessions” e il “Goodbye Yellow Brick Road Tour

Dopo oltre 50 anni di attività, Elton John saluterà il suo amato pubblico portando a termine il “Goodbye Yellow Brick Road Tour”, una tournée mondiale che lo ha portato in giro per i cinque continenti realizzando oltre 300 concerti. Lo scorso ottobre, invece, il musicista inglese ha rilasciato “The Lockdown Sessions“, un disco ricco di collaborazioni nonchè un progetto speciale, registrato interamente da casa durante la pandemia avvalendosi del contributo di alcune delle voci contemporanee del momento, in primis Dua Lipa, con la quale ha inciso un remix della sua hit “Cold Heart“. Tra le altre personalità del mondo della musica coinvolte, spiccano Charlie Puth, Young Thug e Nicki Minaj, Miley Cyrus e Chad Smith, Glen Campbell, Brandi Carlile, Lil Nas X, Stevie Nicks, Eddie Vedder, Jimmie Allen e Stevie Wonder.

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