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Earth Day 2022: gli artisti più green

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Si festeggia oggi, venerdì 22 aprile, l’Earth Day, la Giornata mondiale della Terra celebrata dal 1970. Se avete aperto il vostro pc ve ne sarete subito accorti, il doodle di Google ce lo ricorda con delle immagini che descrivono visivamente ciò che sta succedendo alla nostra Casa. In questo articolo abbiamo deciso di presentarvi alcuni degli artisti più “green”, che nel loro piccolo si sono mobilitati per sensibilizzare la causa.

Google ha detto no oggi alle classiche grafiche, ai disegnini o ai doodle simpatici che lo caratterizzano in giornate mondiali come questa. Oggi ha voluto mettere di fronte agli utenti delle immagini spiazzanti, che tutti noi almeno una volta abbiamo visto, ma forse sembriamo non accorgerci di quanto sia grave la situazione.

Green Day

Billie Joe Armstrong, Tré Cool e Mike Dirnt sono sempre stati molto attivi e attenti per quanto riguarda le lotte contro il riscaldamento globale e in generale verso l’attualità politico-sociale. Particolarmente importante è stata la loro influenza sulle questioni ambientali durante la presidenza di Bush negli Stati Uniti. Nel 2006 annunciarono un’importante campagna in collaborazione con il Natural Resources Defense Council: Move America Beyond Oil. Lo scopo era quello di responsabilizzare i loro fan, in primis informandoli della situazione, per richiedere e sostenere l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili per interrompere, o comunque enormemente limitare, l’utilizzo eccessivo di petrolio.

Billie Joe Armstrong presentò la campagna con queste parole: “Questa campagna consiste nell’incanalare il potere di milioni di persone in qualcosa di positivo e potente. La gente è stufa della nostra dipendenza dal petrolio e si sente come se nessuno stesse facendo niente. Le soluzioni ci sono, il sostegno c’è, ma la leadership no. Il nostro messaggio è che va bene, e molto ribelle, assumersi questa responsabilità“.

Linkin Park

linkinpark

Altri colossi della musica, anche i Linkin Park si sono sempre impegnati in campagne a difesa dell’ambiente. Nel lontanissimo 2005 hanno fondato Music for Relief, un’ente benefico con lo scopo principale di aiutare le vittime colpite da disastri ambientali e consapevolizzare chi ne viene a conoscenza del riscaldamento globale.

Nel 2010 si sono inoltre impegnati a sostenere le popolazioni di Haiti colpite dal terremoto sostenendo l’iniziativa Sustainable Energy for All. Durante un’intervista per National Geographic, alla domanda sul perché avessero deciso di partecipare, hanno risposto così: “Linkin Park e [la nostra organizzazione umanitaria] Music for Relief hanno lanciato Power the World a sostegno dell’Anno dell’energia sostenibile per tutti indetto dal Segretario generale delle Nazioni Unite nel 2012. Abbiamo scelto Haiti per il nostro primo progetto Power the World perché il paese affronta una grave povertà energetica. Ci sono 34 milioni di persone nell’emisfero occidentale che non hanno accesso all’energia moderna; 8 milioni di loro sono ad Haiti”.

Radiohead

Anche i Radiohead, gruppo musicale alternative rock britannico, si sono sempre mostrati come amici dell’ambiente compiendo dei gesti che, nel loro piccolo, potrebbero benissimo fare la differenza. Oltre ad aver aderito alla rete di organizzazioni ambientaliste Friends of Earth hanno anche cercato di rendere i loro tour più ecosostenibili possibili.

I loro strumenti e l’attrezzatura per il palco viaggiavano per il mondo via nave e non per via aerea, hanno sempre incoraggiato i loro fan ad utilizzare mezzi di trasporto sostenibili per raggiungere i loro show e i loro tour bus utilizzano biocarburante.

Justin Timberlake

Era il 2011 quando il performer di Memphis venne premiato per il suo impegno nel condurre uno stile di vita green con il Future Award agli Environmental Media Awards, una celebrazione che si svolge ogni anno e un’associazione alimentata dal role-modeling delle celebrità, dal lavoro delle campagne, dalla messaggistica dei social media, dai programmi annuali, tra cui l’EMA Green Seal for Production, EMA Talks e due eventi di alto profilo: EMA IMPACT Summit e EMA Awards & Honors Benefit Gala.

Anche Timberlake è stato lodato per i suoi sforzi nell’impegnarsi a creare un tour a basso impianto ambientale. Celebrato anche perché ha prestato la sua fama per promuovere cause ambientali (come Steve Irwin’s Wildlife Warriors).

Maroon 5, Harry Styles, Shawn Mendes, Billie Eilish con REVERB

Questi sono solo alcuni degli artisti che hanno deciso di affidarsi all’ONG Reverb per rendere più environment friendly i loro tour. REVERB è stata fondata nel 2004 dall’ambientalista Lauren Sullivan e da suo marito musicista, Adam Gardner dei Guster. Mentre Lauren vedeva l’attenzione che i musicisti riuscivano a portare alle campagne ambientali quando lavorava al Rainforest Action Network, Adam si sentiva male per le dimensioni dell’impronta ambientale della sua band in tour.

Ma cosa fa l’associazione? Collabora con musicisti, festival ed organizzatori di eventi musicali per renderli più ecologici coinvolgendo gli stessi fan, con varie iniziative, in modo da renderli protagonisti di azioni sociali a favore dell’ambiente.

Reverb crea degli appositi programmi per ridurre l’impronta di carbonio creata dai concerti, a partire dalle piccole cose come l’utilizzo di plastica monouso, al compostaggio dei rifiuti umidi fino alla donazione del cibo invenduto nelle venue. Inoltre i fan, partecipando alle iniziative offerte, hanno la possibilità di vincere upgrade di biglietti, merch del loro artista preferiti o oggetti autografati.

Leonardo Di Caprio

Non è un musicista ma non potevamo che chiudere questo articolo sull’Earth Day con lui, il paladino nel mondo dell’intrattenimento della lotta contro i cambiamenti climatici. Nel 1998 Leonardo Di Caprio ha creato una fondazione per assistere gli animali in pericolo di estinzione e i luoghi a rischio. L’attore è diventato uno dei protagonisti della lotta contro l’inquinamento producendo molti documentari che parlando dell’argomento tra cui “Water Planet“, un corto sull’importanza dell’acqua pulita in cui sensibilizza il supporto ambientale.

Non meno importante è stata la produzione e la recitazione da protagonista nel recente film apocalittico “Don’t Look Up” presente su Netflix che ha fatto riflettere molti spettatori

Hollywood si è recentemente impegnata ed espressa sulla lotta alla crisi climatica dando il via al progetto Good Energy, una società di consulenza senza scopo di lucro che ha la sola missione di realizzare film sulla crisi del pianeta, che sensibilizzino l’argomento senza eccessivamente allarmare lo spettatore (dato che tutti i film sull’argomento sono, ad oggi, apocalittici).

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