Brunori Sas: poesia, leggerezza e collettività a Milano

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Dopo aver inaugurato il suo tour ad Ancona, Brunori Sas è tornato ad esbirsi dal vivo a Milano, nella cornice del Medionalum Forum, realizzando uno spettacolo cucito su misura per il suo pubblico. Due ore di musica in cui la piccola impresa di Dario Brunori, composta da 11 elementi, ha reso finalmente giustizia alla “Trilogia del Pettirosso” composta dagli ultimi tre album del cantautore, produttore e polistrumentista consentino: “Cip!” (uscito a gennaio 2020), “Baby Cip!” (uscito a dicembre 2021) e il conclusivo “Cheap!” (rilasciato lo scorso gennaio).

Crediti foto: Francesco Prandoni

Brunori Sas festeggia il ritorno alla collettività, alla musica dal vivo e allo stare bene insieme. Porta sul palco uno show che è il frutto del duro e lungo lavoro che lo ha accompagnato fin dall’inizio della pandemia, provando a creare un anello di congiunzione tra il passato e il presente, tra i suoi pezzi più iconici e quelli più recenti, tra le schitarrate e gli accompagnamenti al pianoforte. Ringrazia i presenti, si muove da una parte all’altra del palco, scherza sulla sua età e sul fatto di non riuscire più a tenere il ritmi di un tempo. Lo fa come se si stesse confidando a tu per tu con un amico, riavvolgendo il nastro dei ricordi, il suo best of personale, ironico, leggero e anche molto poetico.

La serata si apre con “Al di là dell’amore“, il cui ritornello sembra un mantra di speranza a fronte delle ultime news legate alla guerra tra Russia ed Ucraina. Tema ripreso quando arriva il momento di intonare “Il mondo si divide“. Si susseguono brani come la romantica “La canzone che hai scritto tu“, il classicone “Lamezia Milano“, la graffiante “Sabato bestiale” e la controversa “Colpo di pistola“. Il Forum esplode durante la seconda parte del concerto, dove Dario ha concentrato tutti i pezzi del suo percorso artistico che potremmo definire “cult”. Si parte con “Kurt Cobain“, brano in cui cantautore calabrese riflette sull’effetto che la fama ed il successo hanno sulle persone; e si prosegue con “Diego e Io” (cantata in coppia con Antonio Dimartino), “Guardia ’82 Solo“, “Lei, Lui, Firenze“, “Anche senza di noi” e “Canzone contro la paura“, un vero e proprio inno alla vita che ci invita ad andare incontro a ciò che ci fa stare veramente bene senza timori.

Crediti foto: Francesco Prandoni

Per chiudere la serata Dario si affida a due brani d’impatto della sua discografica: “La verità” e “Arrivederci tristezza“. Quest ultimo si rivela essere il modo migliore per salutare il ritorno ai palcoscenici di tutti gli artisti italiani che si sono visti privati del proprio lavoro, della propria arte e soprattutto della propria voce. Un ritorno ai tour in giro per lo Stivale, all’unione di corpi, anime e cuori che ieri sera hanno deciso di battere all’unisono, ricordandoci che la musica dal vivo resta lo strumento di comunicazione più importante e viscerale per ogni musicista che si rispetti.

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