Dua Lipa

Dua Lipa e la ricerca della consapevolezza nella musica contemporanea

Dua Lipa e tante altre pop star si stanno facendo apprezzare perchè riescono a raccontarsi candidamente al proprio pubblico. Ecco come.
1 Condivisioni
1
0
0

Dua Lipa ha confermato di aver iniziato le prime fasi di lavorazione del suo prossimo disco in un’intervista esclusiva rilasciata al Wall Street Journal, svelando che la direzione sonora intrapresa con il nuovo progetto sarà completamente diversa rispetto alle sonorità disco, anni ‘2000 e funky con le quali ci ha abituati in questi due anni. Dopotutto “Future Nostalgia“, il suo secondo album rilasciato da Warner Music nel 2020, ha cementificato lo status di pop star della cantautrice britannica.

«Quello che volevo fare con questo album era uscire dalla mia comfort zone e sfidare me stessa nel creare della musica che potesse stare accanto ad alcune delle mie canzoni pop classiche preferite, pur continuando ad essere fresca e unicamente mia. Il mio sound è maturato un po’ crescendo, ma volevo mantenere la stessa sensibilità pop che avevo nel primo album.»

Il risultato del duro lavoro di tre anni trascorsi in studio a scrivere e sperimentare, fu un disco spiccatamente dance-pop, con influenze elettroniche, synth-pop, house e R&B. Una concentrato di sonorità esplosive sulle quali Dua racconta l’empowerment femminile, l’emancipazione, l’uglianza di genere e la consapevolezza in sé stessi. Dal singolo apripista dell’LP, “Don’t Start Now“, in cui la cantante si rivolge apertamente al suo ex invitandolo a non essere insistente; alla ballata synth-pop “Cool“, senza dimenticare i riferimenti alla cultura pop degli anni ’80 con “Physical” (brano che presenta un interpolazione dell’omonima canzone di Olivia Newton-John), il beat disco-pop di “Levitating” (anche in feat. con DaBaby) e una sfilza di samples che omaggiono diverse icone del passato: da Al Bowly (“My Woman“) a “Need You Tonight” degli INXS.

Il nuovo disco continuerà a seguire il filone del pop, ma dal vangelo secondo Dua Lipa: “Ho scritto molto: sta iniziando a prendere forma; Ho molte tracce registrate“, ha dichiarato al WSJ. “Ha una visione. Ha un nome, credo, per ora. È stato solo divertente sperimentare. Farò sempre musica pop, ma ha un suo suono unico, che trovo eccitante e qualcosa che sembra un movimento che parte da ‘Future Nostalgia‘. È ancora in forma embrionale, quindi vedremo come tutto si evolverà. In tutta onestà, probabilmente non è quello che i miei fan si aspettano di ascoltare, ma non ho fretta“.

I giovani artisti contemporneai sanno il fatto loro. Ormai è risaputo. Non temono di esporsi o di mettere a nudo la propria vulnerabilità, ma hanno anche un’idea precisa di chi sono e soprattutto di chi NON vogliono essere. Lizzo ne è un chiaro esempio (qui potete recuperare un nostro approfondimento al riguardo). Dopo la pubblicazione del disco “Lizzobangers” (nel 2013), a cui hanno fatto seguito un album (“Big Grrrl Small World“, nel 2015) e un EP (“Coconut Oil“, nel 2017), Lizzo è diventata la principale portavoce della body positivity nell’industria musicale, invitando ad amarsi per ciò che si è. I testi dei suoi brani parlano proprio del rapporto con il suo corpo, della sua identità come donna e artista e della diversità come valore aggiunto. Se il successo internazionale è arrivato solo nel 2019 con “Cuz I Love You“, i suoi pezzi più vecchi (“Good as Hell” e”Truth Hurts“) sono diventate delle sleeper hit conquistando rispettivamente la #1 e la #3 della Billboard Hot 100. Il suo ultimo singolo, “About Damn Time“, è un ritorno in pieno stile per la giovane artista, già vincitrice di due Grammy Awards.

Kendrick Lamar, rapper e attivista, ha vinto il Premio Pulizer per la Miglior Opera Prima con il suo disco “DAMN.” nel 2018 e con la seguente motivazione: “‘Damn’ è una virtuosa collezione di canzoni, il cui fil rouge è dato dall’autenticità del linguaggio utilizzato e da un dinamismo ritmico che regala immagini toccanti, in grado di catturare al meglio la complessità della vita attuale della comunità afro-americana”. Un traguardo fondamentale per l’artista di Compton, diventato dopo 102 anni il primo autore di musica “non colta” ad aggiudicarsi un riconoscimento fondamentale per le sue battaglie in prima linea attraverso parole, melodie e beat. Lamar domani pubblica un nuovo disco “Mr. Morale & The Big Steppers“, il primo proprio dai tempi di “DAMN.” (2017). e della colonnora sonora del film Marvel “Black Panther“. Le aspettative sono alte, specie dopo aver ascoltato il primo singolo estratto dall’album “The Heart Part 5“.

Impossibile non parlare anche di Adele e di quel viaggio meraviglioso che è il suo ultimo progetto, “30“. La cantante britannica ha riassunto gli ultimi anni della sua vita, condensandone alti e bassi (più i bassi che gli alti) e mostrandosi molto più umana di quanto ci si potesse aspettare. Non che l’artista originaria di Londra non ce ne avesse già dato prova in passato, ma la sua ultima fatica ci da un’ulteriore conferma della sua maturità artistica e della sua volontà di raccontarsi senza mettere un filtro tra sé stessa e l’ascoltare. Ascoltando “30“, veniamo catapultati nella quotidianità di Adele, ascoltiamo la voce di suo figlio, i suoi sfoghi personali e la consapevolezza di mettere la parola fine ad una storia d’amore che sfortunatamene non la rendeva felice come prima. Il tema portante dell’LP è l’amore, ma in tutte le sue declinazioni. Non esiste più solo Adele Laurie Blue Adkins, ma esiste la ricerca della serenità e di un “comfort place” entro il quale quest’ultima possa rifugirarsi e stare veramente bene con sé stessa. Lo dice più volte: “Go easy on me” (“Vacci piano con me“).

Qualsiasi sia il percorso che i giovani artisti di oggi intraprendono, raccontarsi al proprio pubblico non è mai stato così facile e accessibile. Complici i social, che sono delle vere e proprie vetrine della vita di un musicista, tutti possono vedere o sapere tutto, sentirsi parte di un racconto collettivo in divenire di cui siamo tutti spettatori e testimoni.

Ti potrebbe anche piacere

Lauryn Hill: la Regina incontrastata dell’Hip-Hop

Dall'esordio nei Fugees al disco di debutto nel 1998, passando per il ritiro dalle scene e il suo recente comeback. La Regina dell'Hip-Hop oggi compie gli anni e noi la omaggiamo ripercorrendo i momenti salienti della sua carriera.
Salmo

5 curiosità su Salmo

Oggi vogliamo raccontarvi qualcosa che forse non sapete di uno degli artisti più seguiti e apprezzati della scena…