Maneskin

“Supermodel” segna l’inizio di una nuova era?

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Nel New Music Friday di questa settimana spicca il loro nome, i Maneskin sono tornati con un nuovo singolo dal sound fresco che si discosta leggermente dai loro precedenti lavori. Supermodel è il primo passo verso una nuova ascesa internazionale sempre più lontana dall’Italia? Vediamolo insieme!

“Abbiamo scritto SUPERMODEL dopo aver trascorso dei mesi bellissimi a Los Angeles. A volte ci ha sorpreso – e allo stesso tempo intrigato – il fatto che la gente si preoccupi così tanto di coltivare il proprio status, di essere una celebrità, e sia totalmente ossessionata dalle apparenze, dalle conoscenze. Abbiamo iniziato a immaginare un enigmatico personaggio “SUPERMODEL”: una ragazza fantastica, brillante e molto social, che in realtà è piena di problemi e nasconde tristezza e dipendenza. In un certo senso la adori, perché ti dà l’idea di sapere come ci si diverte, ma allo stesso tempo la eviti, perché sai che potrebbe trascinarti nei guai”.

Un brano dal testo apparentemente semplice e banale ma che, in realtà, come loro stessi dicono nasconde molto di più. Damiano si è sempre distinto per la particolarità e la profondità dei suoi testi, basti pensare alla pugnalata nel cuore che è Coraline, tanto forte quanto dolce. Supermodel arriva alla vigilia della finale dell’Eurovision che è arrivato a Torino proprio grazie alla loro vittoria dello scorso anno, la band romana si esibirà infatti sul palco del Pala Alpitour durante la finalissima di Sabato 14 maggio.

Un sound fresco, catchy, radiofonico (che ci piace molto) e dal sapore estivo. Il brano è stato scritto in California ed è forse proprio questo che traspare nelle sonorità e nella composizione del testo. Se siete curiosi come noi vi sarà certo capitato di andare su Spotify a leggere i riconoscimenti dei brani… Che cos’è cambiato, in questo caso, rispetto ai precedenti pezzi?

Fino all’ultimo singolo uscito potevamo vedere come i quattro ragazzi si occupassero in autonomia sia del testo, che della composizione del brano che della produzione, in questo ultimo caso assieme a Fabrizio Ferraguzzo, ora anche loro manager, per questo brano le cose cambiano. I ragazzi continuano a scrivere ma, per rendere il tutto ancora più internazionale, si affidano anche a nomi big dell’industria musicale americana. Tra i nomi nei crediti troviamo infatti Justin Tranter, cantautore americano che, tra i tanti, ha scritto brani per cantanti e gruppi che hanno fatto la storia della musica internazionale: Linkin Park, Justin Bieber, Britney Spears, Ariana Grande, Lady Gaga, 5 Seconds of Summer

Accanto a lui altri tre grandi nomi che si sono anche occupati della produzione rendendo il brano più “pop” nel senso di apprezzabilità, la sonorità di questo brano (anche se rock resta) non può non piacere a chi è abituato alla musica esclusivamente radiofonica. Stiamo parlando di Rami Yacoub, Max Martin e Sly, tre veri e propri hitmaker, vi basterà cercare il loro nome su Wikipedia per rendervi conto quante delle vostre canzoni preferite e più famose siano state prodotte da loro… Degli esempi? What Makes You Beautiful, il debutto degli One Direction, Troublemaker, che throwback pazzesco, Baby One More Time, il biglietto da visita di Britney Spears e altri infiniti brani che non annoiano mai.

Un sound sempre più internazionale, in tutti i sensi, che segna l’inizio di una nuova era artistica? Sicuramente sì, loro stessi hanno presentato il singolo accompagnato da questo concetto sui social, ormai la scalata alla conquista del mondo non può far altro che intensificarsi ma di certo non si arresterà presto. Questo vuol dire che non scriveranno più testi in italiano? Non possiamo saperlo, ma secondo noi la loro riconoscenza verso la propria terra sarà sempre ben presente se non nei loro testi nei loro modi di fare… Un po’ di italianità nel mondo, grazie a loro, ci sarà sempre!

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