Podcast: alla scoperta de “Il Riff di Marco Mengoni”

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I podcast sono diventati un fenomeno digitale capace di toccare gli ambiti più disparati della nostra società: dalla comunicazione aziendale all’intrattenimento. Musica compresa. Gli artisti che hanno prestato la loro voce o persino creato un podcast negli ultimi tre anni, sono davvero tanti. Ogni weekend proveremo a raccontarvene uno e questa settimana apriamo le danze con “Il Riff di Marco Mengoni“.

La prima stagione de “Il Riff di Marco Mengoni” è disponibile su Spotify e su Apple Music

Marco non ha bisogno di presentazioni, ma per chi non conoscesse il suo Riff, sappiate che si tratta del primo podcast realizzato da un artista italiano ed disponibilite gratuitamente su tutte le piattaforme di streaming e podcast a partire dal 2019, anno della sua creazione.

«Ascoltando tanta musica, ho iniziato a pensare alla potenza del riff, quando funziona e quando è fatto bene. Così mi sono chiesto: che cosa è un riff nella vita di una persona? Una cosa che ti caratterizza, nella vita come nel lavoro, una costante che ognuno riconosce in se stesso. L’ho chiesto prima di tutto a me e credo di aver trovato la mia risposta… Poi mi è venuta voglia di chiederlo agli altri», ha dichiarato il cantautore di Ronciglione. Il progetto, realizzato in collaborazione con la DogEar, nuova podcast company nata da un’idea della stessa manager dell’artista, Marta Donà, e Carlo Lenotti. Il suo intento è quello di raccontare e valorizzare storie pop in modo seriale ed innovativo. Con Marco, l’esperimento in questione è riuscito grazie anche al rapporto di amicizia che lega l’artista e l’ospite di ogni puntata.

Nell’arco di due stagioni (l’ultima è arrivata lo scorso dicembre), Mengoni ha condiviso il microfono, tra i tanti, con le giornaliste Lilli Gruber e Mia Ceran, lo scrittore Marco Missiroli, le content creators Sofia Viscardi e Camihawke, lo stand-up comidian Frank Matano, l’icona sanremese Vincenzo Mollica, l’attrice Paola Cortellesi e il duo Takagi & Ketra. Ognuno di loro, ha ripercorso la sua carriera e ha provato a indagare insieme al cantante sul significato di Riff e su quella passione che ci scuote da dentro, che ci permette di essere in sintonia con noi stessi e con l’universo.

Anche la seconda stagione de “Il Riff di Marco Mengoni” è disponibile su Spotify e su Apple Music

Lo sa bene Mengoni, reduce dalla pubblicazione di “Materia (Terra)” (Epic Records/Sony Music Italy) un progetto facente parte di una trilogia che vedrà Mengoni attraversare tre mondi sonori distinti, ma soprattutto tre anime differenti e complementari al tempo stesso. Anticipato dai singoli “Ma Stasera“, che vanta la produzione di Purple Disco Machine, “Cambia un uomo” e “Mi fiderò” (in duetto con Madame), venerdì 6 maggio è uscito un nuovo pezzo: “No Stress“. Non si sa ancora se il brano anticipi l’uscita della seconda parte di questa trilogia.

L’artista sarò inoltre protagonista dei suoi primi live negli stadi durante l’estate 2022. I due imperdibili appuntamenti sono previsti per il 19 giugno allo Stadio San Siro di Milano e il 22 giugno allo Stadio Olimpico di Roma, ma la tournée prenderà ufficialmente il via con un concerto in anteprima il 14 giugno 2022 nel meraviglioso Parco di Villa Manin di Codroipo (provincia di Udine).

Salito alla ribalta nel 2009, vincendo la terza edizione del talent show X Factor e firmando quindi un contratto discografico con la Sony Music, la carriera dell’interprete di “Io ti aspetto” non ha mai subito una battuta d’arresto. In 13 anni di carriera, Mengoni ha partecipato due volte al Festival di Sanremo: nel 2010 con “Credimi Ancora” (classificandosi terzo) e nel 2013 con “L’Essenziale“, brano che porterà sul palco dell’Eurovision Song Contest. Vanta, inoltre, dieci Wind Music Awards, tre Europe Music Awards come “Best Italian Act” e “Best European Act” e nove candidature ai World Music Awards.

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