SATURDAY NIGHT LIVE — Pictured: “Saturday Night Live” Logo — (Photo by: NBCUniversal)

Saturday Night Live: la comicità Made in USA

Il Saturday Night Live è un programma di culto della televisione americana. Scoprite con noi la sua storia e il suo format nel dettaglio.
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II Saturday Night Live (altrimenti conosciuto con il suo acronimo SNL) è un appuntamenrto fisso del sabato sera per milioni di americani fin dal suo debutto, l’11 ottobre 1975. Si tratta di uno dei programmi più longevi e di maggior successo nella storia della televisione.

Selena Gomez ha condotto la puntata del Saturday Night Live di sabato 14 maggio 2022 / Crediti foto: YouTube

Storia di uno dei miglioi esempi di comicità oltremanica

Il programma viene trasmesso fin dalle sue origini nel popolare Studio 8H nel GE Building presso il Rockefeller Center di New York. Fin dalla sua nascita è stato il perfetto trampolino di lancio per la carriera di moltissime celebrità e stand-up comedians statunitensi: la coppia Dan Aykroyd-John Belushi, Chris Rock, Eddie Murphy, Ben Stiller, Adam Sandler, Will Ferrell, Tina Fey e Amy Poehler, per citarne alcuni. Più recentemente anche i nostri Maneskin hanno avuto il piacere di prendere parte al programma, seppur in qualità di ospiti musicali.

Il suo format è molto semplice: la serata, trasmessa in diretta su NBC, si apre con qualche sketch parodistico su argomenti legati all’attualità, alla politica o alla cronaca americana ed internazionale. Al termine dei diversi sketc, una voce fuoricampo da inizio alla puntata: “Live from New York, It’s Saturday Night!”. Seguono i titoli di apertura del programma, con riferimento alla skyline di New York, e il monologo di apertura realizzato dall’ospite d’orore/ conduttore della serata. Il resto della serata si compone di altri siparietti con comici noti ed emergenti, che interpretano a loro volta personaggi ricorrenti oppure dei veri e propri originali. Non manca la presenza di un ospite musicale, che interpreta dal vivo il suo ultimo successo. Un elemento imprescindibile della serata è senza ombra di dubbio la presenza di una live band, che accompagna ciascuna esibizione e detta i ritmi della serata.

I Blues Brothers alla riscossa

Tra le presenze fisse più memorabili del SNL, troviamo proprio i simpaticissimi Blues Brothers. Occhiali da sole di marca Rayban Weyfarer, borsalino in testa e un completo nero all’insegna dell’eleganza. Il 22 aprile 1978 John Belushi e Dan Aykroyd rivoluzionano la società americana esordendo sul piccolo schermo, segnando l’inizio di un fenomeno musicale che li porterà ad incidere diversi dischi (“Briefcase Full of Blues” e “Made In America“) e a girare un film per la regia di John Landis nel 1980. Il Saturday Night Live non poteva assolutamente immaginare che avrebbe dato vita a due icone cult.

Nel 2020 la pellicola è stata scelta per la conservazione del National Film Registry della Biblioteca del Congresso. Si può dire che la pellicola di Landis si sia guadagnata un posto nella storia del cinema, grazie al suo ricco cast e alla trama strampalata, ma estremamente affine alla dimensione dei fratelli Blues durante gli spettacoli dell’SNL. Jake e Elwood Blues sono due personaggi fittizi nati agli inizi delle prime collaborazioni dei due showmen con il varietà statunitense.  Il film ha ispirato anche un videogioco e un sequel, “Blues Brothers – Il mito continua“, uscito nel 1998.

Saturday Night Live in Italia e in Europa?

Anche in Italia, Mediaset ha provato a prendere ispirazione dal format. Nel 1994, venne realizzato “Sabato Notte Live“, un programma trasmesso in seconda serata con la conduzione di Paolo Bonolis (e la sua spalla Luca Laurenti) e curato interamente da Gregorio Paoli. Nel corso della seerata, venivano trasmessi diversi filmati doppiati della versione originale. Nel 2006, nel 2008 e ancora nel 2009 e nel 2011, Italia 1 ha provato a lanciare a più riprese il “Saturday Night Live from Milano“, una versione italiana dell’originale americano. Nel 2018, il programma è passato a TV8 e la sua conduzione è stata affidata a Claudio Bisio, già conduttore del noto varietà Zelig.

Pure la Spagna ha provato a (ri)creare il suo SNL nel 2009 , affidando la conduzione alla nostra compianta e talentuosissima Raffaella Carrà. La comicità statunitense è estremamente difficile da replicare, proprio perchè ogni paese ha un suo modo di rappresentarla e di veicolarla al proprio pubblico. La moda di esportare il format pare sia momentaneamente finita, ma se proprio non volete perdervi una puntata dello spettacolo, vi consigliamo di spulciare sul canale YouTube ufficiale del programma.

Il monologo di Selena Gomez

Nell’ultima puntata del Saturday Night Live, l’attrice e cantante Selena Gomez ha vestito i panni della padrona di casa e ha aperto la serata con un mologo sul suo status sentimentale.

Uno dei motivi per cui sono davvero entusiasta di ospitare SNL è perché sono single. Ho sentito dire che SNL è un ottimo posto per trovare l’amore dato che Emma Stone ha incontrato suo marito, così come Scarlett Johansson, Colin Jost, Pete Davidson e… Machine Gun Kelly. Dato che non voglio provare le varie app per gli incontri, voglio solo che l’universo sappiache sto manifestando amore”, ha scherzato la Gomez. “E vorrei dire che sto cercando la mia anima gemella, ma, a questo punto, prenderò chiunque.”

Qui sotto potete recuperarlo integralmente:

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