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La sensibilità artistica del maestro Franco Battiato

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Esattamente oggi, 18 maggio, di un anno fa ci lasciava tra le mura della sua casa di Milo il grande Franco Battiato. Fu maestro rivoluzionario della musica italiana e prima di essere un grande artista è stato un grandissimo uomo. Importante l’appuntamento di stasera, sui Rai 1, con il documentario dedicato a lui dal titolo Il Coraggio di essere Franco. Noi oggi lo vogliamo ricordare così, attraverso la sua inimitabile arte.

Eclettico, rivoluzionario, avanguardista, umile, sempre aperto alla sperimentazione, curioso e mai stanco, questi sono gli aggettivi e le caratteristiche che dovrebbe abbracciare qualsiasi artista che si rispetti e Battiato le aveva tutte. Lo chiamano tutti maestro, musicisti e non, perché oltre che insegnare indirettamente la sua materia, insegna anche come affrontare la vita grazie alla sua arte che rimarrà sempre immortale.

“Viaggeremo più veloci della luce | intorno al sole, | come macchine del tempo | contro il tempo che non vuole, | sarò una cellula fra motori | come una cellula vivrò”.

La sue poesie dovrebbero essere studiate a scuola non solo per quello che riescono a comunicare, ma per come lo fanno. Questo è un estratto della seconda traccia dell’album Fetus edito nel 1972. Un album geniale, modernissimo per l’epoca, che segna la svolta sperimentale di Battiato. Un viaggio attraverso la vita, la sua celebrazione a partire da una piccola e apparentemente insignificante cellula; suoni elettronici ed effetti sonori che ci fanno entrare ancora di più in quello che è il mondo che Battiato ci narra a parole fino ad arrivare alla rinascita. La vita e la morte, due temi che Battiato ha tanto affrontato nei suoi testi.

“E ti vengo a cercare, | anche solo per vederti o parlare, | perché ho bisogno della tua presenza, | per capire meglio la mia essenza.“

Forse uno dei lavori più apprezzati del maestro, viene questa volta dall’album Fisiognomica del 1988, un’apparente dichiarazione d’amore ma che è in realtà molto di più. L’amore porterà invece ad una ricerca interiore, a comprendere meglio il nostro io, la mia essenza come diceva Battiato. Al centro c’è infatti la ricerca spirituale, un altro tema ricorrente nei suoi testi che possono sembrare tanto enigmatici e incomprensibili. Ed è bello così, un mistero che porta chi ascolta ad analizzarne ancora più a fondo tutti i lati e i significati più nascosti.

“Il tempo cambia molte cose nella vita, | il senso, le amicizie, le opinioni, | che voglia di cambiare che c’è in me!“

Cambiamento, un’altra di quelle parole che lo caratterizzavano, che aveva preso come filosofia di vita. Un’onda in mezzo al mare, mai ferma, mai uguale. La Voce del Padrone l’anno scorso ha compiuto 40 anni e, per l’occasione, Garrincha Dischi ne ha prodotta una versione reimagined potremmo dire intitolata La Vibe del Padrone che vede anche la partecipazione de Lo Stato Sociale. Gli arrangiamenti sono in stile afro, sudamericano, un segnale questo dell’avvicinamento delle nuove generazioni alle pietre miliari della musica italiana… Versione che al maestro sarebbe sicuramente piaciuta, senza ombra di dubbio.

“Niente è come sembra, niente è come appare, | perché niente è reale.“

Niente è come sembra è anche il titolo di uno dei film che ha diretto Battiato, perché sì, lui era anche regista. Il film fu presentato nel 2007 al Festival di Roma e vede Battiato anche alla sceneggiatura e ovviamente alle musiche. Questo non fu l’unico film diretto dal Maestro, menzione speciale per Perdutoamor, un film a tratti autobiografico che gli permette di vincere il Nastro d’Argento come miglior regista esordiente.

“Perché sei un essere speciale | Ed io, avrò cura di te”

Non potevamo che chiudere così, non a caso è la sua canzone più apprezzata, arriva dritta come una freccia, una carezza, la dichiarazione d’amore più dolce e vera che si possa fare a qualcuno: La Cura. Mai nessuno nella storia della musica era mai riuscito ad esprimere l’amore in tutta la sua forza, nella sua parte più pura. Il desiderio di sostenere chi ci sta affianco, fino alla fine, promettendogli nient’altro che la cura, una promessa tanto semplice e complicata allo stesso tempo.

Franco Battiato era un essere speciale, un’anima speciale capace di alleggerire anche il più pesante dei cuori grazie al suo universo artistico in cui un po’ tutti, in quanto semplici esseri umani, riusciamo a rivederci. Aveva cura di noi, aveva cura del mondo e noi avremo cura della sua arte, per sempre.

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