calvin harris

La storia del dj più ricco del mondo

Si chiama Adam Richard Wiles ma lo conosciamo tutti come Calvin Harris ed è il dj più ricco del mondo. Com’è riuscito ad arrivare al successo?
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Calvin Harris, classe 1984, tanto talento e la fortuna di essersi trovato nel posto giusto al momento giusto, sempre pronto a calcare l’onda più alta dei trend musicali. Inizia a fare successo già dagli inizi della sua carriera, a soli 21 anni, e dal 2013 secondo Forbes è il dj più pagato del mondo.

Molti lo considerano il migliore dj e produttore della nostra generazione, tutti ascoltiamo le sue hit che ci fanno sempre ballare, ma pochi effettivamente sanno chi sia Harris. Possiamo dire che la svolta artistica che lo ha fatto conoscere davvero al grande pubblico internazionale più pop è arrivata con l’album 18 Months. Uscito il 26 ottobre del 2012 è il terzo album del dj scozzese ma il primo in cui Harris non canta, si limita a produrre le basi e lasciar cantare degli ospiti (come se produrre le basi fosse una passeggiata). Sicuramente si percepisce nell’album anche un cambiamento stilistico musicale: dal genere disco si passa più ad un electro house (che in quegli anni spingeva tantissimo se ve lo foste dimenticati).

Harris si guadagna proprio in quegli anni la nomea di Hit Maker riuscendo a piazzare 9 brani estratti dal progetto nella top 10 delle classifiche, un record che fino a quel momento era detenuto dal re del pop, insomma uno sconosciutissimo Michael Jackson. É folle per le case discografiche e i colleghi artisti pensare che un traguardo del genere era stato raggiunto da un dj, un producer e non da una band o da un cantante… Harris stava cambiando le regole del gioco, ed era solo l’inizio.

Ma da dove parte tutto?

Giusto… Andiamo per ordine facendo un passo indietro. Era il 2003 e Adam, dal paesino scozzese Dumfries (che tra l’altro è gemellato con Cantù) si trasferisce a Londra con una speranza che accomuna tutti i giovani artisti: realizzare un sogno. Sembra ormai aver perso le speranze fino a che decide di iscriversi a MySpace, il primo social network ad essere stato creato! L’iscriversi a quel social non era un semplice mettersi in mostra, ma poteva essere un vero e proprio trampolino di lancio per gli artisti, come Harris anche Mika e gli Artctic Monkeys ci sono passati.

E allora ecco che arriva come un fulmine a ciel sereno un contratto da parte del talent scout Mark Gillespie che finalmente gli mette nelle mani un megafono per poter gridare al mondo il suo talento.

Ad oggi si ritrova ad aver cinque album di studio pubblicati e, almeno un singolo estratto da ognuno di questi, è riuscito a scalare le classifiche (cosa che non è assolutamente scontata), ha collezionato 4 nominations ai Grammy e ne ha vinto uno per il Miglior Video della canzone We Found Love con Rihanna, che conquista il primo posto della classifica stilata da Billboard nel 2015 dei migliori brani del 2010.

Qual è il segreto del suo successo?

Sicuramente la sua capacità è stata portare al grande pubblico dei generi dance ed elettronici infondendoli di sfumature pop, il che li ha resi apprezzabilissimi anche ad un pubblico non abituato e soprattutto li ha resi radiofonici.

Un’altra mossa vincente è stata l’estrema cura nella scelta dei vocalist a cui far cantare i propri pezzi. Il suo ultimo brano, Potion, vede la collaborazione di Dua Lipa, al momento indiscussa regina del pop con un tour mondiale sold out, tutto il mondo conosce almeno una sua canzone, e accanto a lei Young Thug, con cui già collaborò nel 2017 che riesce a portare un genere diverso e un tocco in più sul brano. In passato ha collaborato molto con Rihanna, sono state prodotti da lui i brani del suo periodo d’oro e possiamo dire che in quel caso diamo ad Harris tutti i meriti, o comunque buona parte. Insomma, la scelta così attenta dei vocalist gli ha permesso di attirare l’attenzione di numerosissimi ascoltatori che, da occasionali, si sono trasformati in fan fedeli.

E allora Calvin Harris, il re dei singoli e delle hit che si avvicina sempre di più al genere funk è arrivato puntuale, pronto a farci ballare anche quest’estate mentre aspettiamo con ansia il suo nuovo album FUNK WAV BOUNCES VOL. 2.

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