San Siro

Suonare a San Siro: un punto di arrivo o un nuovo inizio?

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Lo stadio San Siro di Milano è a tutti gli effetti un templio sacro del calcio e della musica. Arrivare a fare un concerto dentro al Meazza segna un momento storico nella carriera di un artista. Per molti può essere un punto di arrivo, per altri segna un nuovo inizio. Ci siamo chiesti che valore abbia per un cantante esibirsi in questo luogo pieno di storia e di sacralità.

San Siro ha un vissuto veramente lungo e negli anni ha subito differenti modifiche che lo hanno portato ad essere come lo vediamo oggi.  È stato inaugurato nel 1926 con una capienza di 35 000 persone, che è andata aumentando fino a raggiungere il numero di 80 018 posti per gli spettatori odierno.

Nato come stadio per le partite di calcio di Milan e Inter, è a partire dagli anni Ottanta che viene utilizzato anche per concerti. Il primo ad esibirsi nel Meazza fu Bob Marley il 27 giugno 1980. Un evento che fece letteralmente la storia e cui parteciparono la bellezza di 90 000 persone di ogni età. Chi ebbe la fortuna di esserci ancora oggi serba il ricordo di quella notte magica. Prima del re del Reggae, salirono sul palco esibendosi Roberto Ciotti e un giovanissimo Pino Daniele.

Solo tre settimane dopo quello straordinario esordio, fu la volta di Edoardo Bennato che registro sold out. Da quella calda estate di musica sotto le stelle del 1980, i concerti non si sono più fermati. Nel novero dei cantanti che hanno calcato questo palco così importante ci sono nomi come Vasco Rossi, Luciano Ligabue, Jovanotti, Laura Pausini, Tiziano Ferro, Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Cremonini, Pezzali, Renato Zero, Eros Ramazzotti, Marco Mengoni, Salmo, Zucchero. Non solo artisti singoli ma anche band come Negramaro, Modà, Pooh e non dimentichiamoci di Fedez e J-Ax. Nel cuore di Milano hanno suonato anche nomi sacri del panorama musicale internazionale come Michael Jackson, Madonna, U2, Depeche Mode, Beyoncé, One Direction, Pearl Jam. E questi sono solo alcuni dei più celebri, perché vi assicuriamo che la lista è ben più lunga di così.

In più di cinquant’anni lo Stadio di San Siro ne ha viste (e sentite) davvero di ogni. Si può dire che attraverso i suoi cancelli sia passata la storia della musica. Ed è proprio per questo che arrivare a suonare in questo luogo è un passo fondamentale nella carriera di un artista. “Fare un San Siro” (come si dice in gergo) è un traguardo che assume una grande sacralità.

Finalmente dopo due anni senza concerti, milanesi e non potranno questa estate tornare a godere della propria musica preferita sotto le stelle. Una ricca stagione di concerti investirà il San Siro portando sul palco differenti personalità. Tra queste Alessandra Amoroso che vede nella data del 13 luglio il coronamento di un sogno, un punto di arrivo. La celebre artista sarà la seconda donna ad esibirsi in un one woman show nello stadio. Un traguardo raggiunto dopo anni di carriera e che Alessandra sognava da molto tempo. Siamo certi che saprà stupire il suo pubblico divertendosi e portando on stage quella genuinità che da sempre la contraddistingue. Del resto, è da molti mesi che si sta preparando per questo importante appuntamento che sognava da 13 anni di carriera ed è pronta per la sua notte in cui “Tutto accade”.

Se per la “Sandrina” San Siro segna un traguardo importante, per altri invece ha rappresentato un nuovo punto di partenza. A chi ci stiamo riferendo? Ovviamente a Vasco Rossi, Luciano Ligabue e Jovanotti che dopo aver suonato qui hanno allargato i propri orizzonti.

È il 2005 e Luciano Ligabue si esibisce a Campovolo davanti a un pubblico di 165.264 persone (e di nuovo questa sera). Vasco Rossi nel 2017 invece organizza un enorme concerto a Modena per celebrare i suoi 40 anni di carriera: vende 220 000 biglietti. Lorenzo Jovanotti passa da fare i sold out a San Siro a invadere con il suo pubblico le spiagge italiane. La partecipazione maggiore però la registra nella data conclusiva del Jova Beach Party 2019 all’aeroporto di Linate.

Esibirsi a San Siro ha indubbiamente un valore dalla portata enorme e segna un momento storico nella carriera di ogni artista. Poi è a discrezione del singolo scegliere se continuare e ampliare i propri orizzonti, o se “accontentarsi” di essere arrivati fino a lì. Nel dubbio crediamo che poter vantare un San Siro tra i palchi in cui si è cantato sia davvero un successo.

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