raffaella carra

Raffaella Carrà e l’omaggio madrileno in occasione del Pride

Raffaella Carrà era un punto di riferimento per il popolo spagnolo che ha deciso di dedicarle una piazza. Quali sono le altre piazze dedicate agli artisti?
16 Condivisioni
16
0
0

Raffaella Maria Roberta Pelloni, ma per tutti la Carrà, la regina della televisione italiana, showgirl, cantante, ballerina, attrice e una donna impegnata socialmente con sensibilità e cura. In questi giorni se ne sente parlare molto in occasione degli eventi del pride month organizzati dalle varie città e anche perché tra poche settimane ricorrerà un anno di anniversario dalla sua scomparsa.

Ma perché è una figura così importante per la comunità Lgbtq+? “Raffaella Carrà non è una donna, ma uno stile di vita” diceva così Pedro Almodovar parlando della showgirl italiana che è diventata un’icona per tutti, ma in particolare per la comunità lgbtq+ che questo mese celebra urlando a gran voce i propri diritti. Raffaella è diventata per la comunità un punto di riferimento perché trattava come normalità, negli anni ’70, quello che il 90% della società vedeva come un vero e proprio taboo.

Morirò senza saperlo. Sulla mia tomba lascerò scritto: Perché sono piaciuta tanto ai gay?”. Non riusciva a spiegarsi questo fatto, come lei stessa ha dichiarato, ma nonostante non lo sapesse ha continuato a sostenere quei ragazzi e quelle ragazze che, in una società conservatrice, si sentivano persi, senza punti di riferimento… Nella sua energia, nel suo carisma e nella sua geniale apertura mentale vedevano una mano a cui aggrapparsi.

La sua figura e la sua arte furono fondamentali anche per il popolo spagnolo che sembra, purtroppo, apprezzarla di più della terra che le ha dato i natali. È proprio lì, più precisamente a Madrid, che verrà inaugurata una piazza a lei dedicata il prossimo 6 luglio in occasione dei festeggiamenti del pride month. E allora l’attuale Plaza del Olivo diventerà Plaza Raffaella Carrà, la prima artista italiana ad essere omaggiata nel paese spagnolo… É un peccato che l’Italia non sia riuscita ad omaggiare Raffaella per prima, la signora delle televisione italiana, soprattutto perché nel nostro paese ci sono molte piazze dedicate ad artisti scomparsi.

Le piazze dedicate agli artisti

L’Italia oltre ad essere la terra della moda, del buon cibo, dell’arte e della dolce vita è anche considerata la nazione della musica. La storia della nostra musica è conosciuta in tutto il mondo e la lingua italiana si presta sempre alla creazione di brani meravigliosi e poetici. Sono tantissimi gli artisti scomparsi le cui voci continuano comunque a risuonare fortissime e il loro ricordo rimarrà sempre vivo grazie alla loro arte unica. A contribuire al loro ricordo c’è anche chi decide di omaggiarli dando i loro nomi a strade, edifici e piazze, proprio come succederà in Spagna a Raffaella Carrà.

Vi sarà sicuramente capitato infatti di passare in una piazza, di leggere il nome di una via e di chiedervi chi fosse la persona a cui era dedicata e anche questo serve per mantenere vivo il loro ricordo. Forse però c’è un motivo per cui ancora non è stato dedicato niente di tutto ciò a Raffaella Carrà nel nostro paese… Una normativa folle che prevede il divieto di intitolare un’area pubblica ad una persona scomparsa prima che passino 10 anni dalla sua morte.

Fabrizio De André è stato uno dei cantautori più importanti della storia della musica italiana e a lui sono dedicate numerose piazze, una delle più importanti però si trova in provincia di Sassari. Si chiama Piazza Faber ed è impreziosita da un’installazione di Renzo Piano, che fu grande amico del cantautore genovese. Sono delle vele e richiamano l’universo di Faber: di giorno sono aperte e vogliono ricordare le barche del porto di Genova, mentre di notte chiudendosi si rifanno a pastelli colorati con cui De André amava disegnare (da lì arriva il suo soprannome).

piazza faber

Proprio quest’anno si sono celebrati i 10 anni della scomparsa di Lucio Dalla che, finalmente, può avere una piazza a lui dedicata. Oggi si chiama Nervi, nel cuore della Bolognina, ed è una piazza coperta che prenderà il nome di Piazza coperta Lucio Dalla e sarà dedicata alla musica e allo spettacolo. Passiamo poi a Luigi Tenco che, oltre al riconoscimento a lui dedicato e a numerose vie, ha una piazza a suo nome a Recco città dove visse assieme alla madre, al fratello e alla sua famiglia.

Una donna combattiva che ha molto amato il nostro territorio e proprio dalla nostra Somma ha cominciato a riprendersi la sua vita e preparare il grande ritorno sulle scene“. Mia Martini, così si chiama la piazza di Somma Vesuviana, a Napoli, dove viene inoltre organizzato ormai da anni un festival musicale sempre a suo nome, nel suo ricordo.

Oltre alle piazze ci sono tantissime strade e monumenti che riprendono i nomi dei principali artisti che hanno lasciato il segno nella storia della musica italiana ed è bello che, ogni anno di più, queste aumentino lasciando che si vedano sempre di più nomi di artisti che di condottieri.

Ti potrebbe anche piacere