Top Gun - Maverick

“Top Gun: Maverick”: una pellicola che non tradisce le attese

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Hold My Hand” recita Lady Gaga nel pezzo di punta della colonna sonora di Maverick, sequel, a distanza di trentasei anni, dell’eterno Top Gun diretto nel 1986 da Tony Scott.

Quello della icona pop statunitense sembra proprio un invito a “tenerle la mano”, a fidarsi, a lasciarsi andare, senza pregiudizi nei confronti di una pellicola che non tradisce le attese. Anche quelle dei più diffidenti.

Causa Covid, esce a distanza di quasi tre anni dalla fine delle riprese e il box office sta dando ampiamente ragione a chi su questo film ci ha fortemente puntato (è vicino il traguardo del miliardo di dollari a tre settimane dall’uscita nelle sale).

Diretto da Joseph Kosinski, Maverick riesce a catturare fin dall’inizio, tra brani ripresi dalla meravigliosa title track originale (indimenticabili “Top Gun Anthem” che ritroviamo, “Take My Breath Away dei Berlin e la firma di Kenny Loggins su “Danger Zone” e “Playing With The Boys”), un filo conduttore che lega ai personaggi del primo film e una magistrale interpretazione di Tom Cruise, eterno giovane ed eterna macchina hollywoodiana capace di non sbagliare un colpo.

Alla soglia dei sessant’anni (li compirà il prossimo 3 luglio) Cruise cattura ancora con il suo sorriso e una maturità artistica e personale che lo proiettano ulteriormente nell’Olimpo dei più grandi di ogni epoca.

Il film è costruito molto bene, dalla trama non banale, studiata per soddisfare il bisogno di adrenalina, colmare una sorta nostalgia anni ’80 e dare una tinta rosa senza per questo apparire sdolcinata. Ritroviamo così il Capitano Pete Mitchell che, nonostante le eroiche vittorie ottenute in battaglia, non ha scalato le gerarchie militari ma continua a servire la U.S. Navy preparando e collaudando soluzioni di volo d’avanguardia. Un’ultima chiamata lo catapulterà nuovamente all’interno della Top Gun, la più importante scuola di combattimento aerea, nelle vesti di istruttore-pilota, per una missione che spingerà giovani e ambiziosi aviatori oltre ogni limite umano e tecnico, a bordo di moderni F/A-18 Super Hornet.

Top Gun - Maverick

Il trait d’union tra il primo e il secondo film è Goose, amico fraterno di Maverick, morto durante un’esercitazione a bordo di un Tomcat F14 nel primo film: Mitchell combatte tra i sensi di colpa che non lo hanno mai lasciato e il rapporto con “Rooster”, figlio di Goose, anche lui pilota di punta della scuola. Una bellissima Jennifer Connelly (straordinaria Deborah bambina in C’era Una Volta in America, poi in “A Beutiful Mind, “Hulk”) veste i panni di Penny, proprietaria di un locale ben avviato e situato vicino alla base militare, sarà la chiave che porterà Mitchell a superare le paure per una missione che mette a rischio la vita dei suoi allievi.

Ma in tutto questo, “IceMan” Val Kilmer?

Il rischio di spoilerare per chi ancora non lo ha visto è alto. Per questo lasciamoci con “…è un bel momento, perché rovinarlo!”.

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