Sanremo - Chiara Ferragni

Sanremo 2023: Chiara Ferragni la prima influencer alla co-conduzione

1 Condivisioni
1
0
0

Estate 2022 , tra l’attesa delle varie hit estive che ci faranno ballare sotto il sole e le onde del mare, la vera bomba la sgancia proprio Amadeus, conduttore del Festival di Sanremo, la manifestazione musicale più famosa d’Italia.

Proprio ieri, al Tg1 ha annunciato chi sarà la sua Co-conduttrice nella prima e nell’ultima serata del  73° Festival di Sanremo. Ad aprire e chiudere lo show sarà proprio la famosissima influencer italiana Chiara Ferragni, che si è introdotta nel mondo della moda in giovane età, con la creazione del suo blog “The blonde Saland” nel 2009 fino alla creazione di un suo brand vero e proprio di abbigliamento, make-up e accessori.

Negli ultimi anni le donne sono state una figura importante al fianco dei vari conduttori del Festival, infatti troviamo co-conduttrici perfette ed eleganti per ogni età, partendo da Monica Bellucci, proseguendo con Mara Venier, Maria De Filippi, Belen, Diletta Leotta , Drusilla e molte altre. 

Amadeus - Sanremo 2021

Le conduttrici di Sanremo negli anni

Nel corso degli anni, sono state poche le donne che hanno condotto il festival di Sanremo.

Nel 1961 per la prima volta il Festival di Sanremo apre le porte ad una conduzione tutta al femminile, infatti alla conduzione ci fu una coppia di donne, Lili Lembo e Giuliana Calandra, quest’ultima venne sostituita però nella serata finale da Alberto Lionello. Questa fu un’edizione diversa da come conosciamo noi oggi il Festival di Sanremo in quanto le prime due serata vennero trasmesse in diretta Radio dalle ore 22 e in Tv venne mandata in onda la registrazione dopo il Telegiornale della notte, solo la serata finale venne trasmessa in diretta contemporaneamente sia in Radio che in Tv.

Per rivedere alla conduzione della kermesse una donna dobbiamo attendere fino al 1977 e 1978 che vedono come conduttrice Maria Giovanna Elmi affiancata prima da Mike Bongiorno e poi nel ’78 in collaborazione con Stefania Casini, Beppe Glillo e Vittorio Salvetti il quale si occupò dell’organizzazione della ventottesima edizione della manifestazione.

In seguito nel 1986 troviamo a condurre il trentaseiesimo festival di Sanremo la cantante Loretta Goggi, affiancata da Anna Pettinelli, già valletta dal 1983, Mauro Micheloni, Sergio Mancinelli ed il giornalista sportivo Sandro Ciotti in collegamento dal Casinò.

A seguire nel 2001 alla conduzione ci fu la grandissima Raffaella Carrà, una delle più importanti icone della musica italiana, venuta a mancare l’anno scorso. Raffaella Carrà per la sua edizione fu affiancata da Megan Gale, Enrico Papi e Massimo Ceccherini. L’edizione però non fu apprezzata e subì le critiche di Franca Ciampi, moglie dell’allora capo di stato Azeglio, per “la volgarità dei suoi valletti”.

Raffaella Carrà - Sanremo 2001
Sanremo 2001 – Raffaella Carrà, Massimo Ceccherini, Enrico Papi e Megan Gale

Altra conduttrice donna del Festival fu Simona Ventura, nel 2004, che venne affiancata da Gene Gnocchi con la partecipazione di Paola Cortellesi e Maurizio Crozza. Fu però un’edizione sfortunata in quanto venne superata in termini di audience dal Grande Fratello.

Simona Ventura - Sanremo
Simona Ventura e marco Masini – Sanremo 2004

Ultima ma non per importanza Antonella Clerici, che dopo aver ricoperto il ruolo di co-conduttrice nel 2005, nel 2010 si è occupata della conduzione della sessantesima edizione del Festival, che fu molto gradita dal pubblico per via delle sue scelte “rivoluzionarie” come la rimozione della famosissima e temuta scalinata. Nella stessa edizione non possiamo non ricordare quando l’orchestra contestò il risultato del televoto lanciando in aria gli spartiti.

Antonella Clerici - Sanremo

Al giorno d’oggi il mondo della televisione sta diventando sempre più inclusivo, se prima gli standard televisivi della donna erano “l’incarnazione della perfezione” ad oggi si punta di più sull’aspetto morale ed intellettuale, integrando ogni tipo di bellezza; per questo Chiara Ferragni grazie al suo seguito può portare sul palco dell’Ariston un tocco di curiosità da parte del pubblico e aiutare ad abbandonare i canoni superflui dettati dalla società come già dimostra giornalmente sui suoi social.

Ne approfittiamo per augurale un imbocca a lupo e di godersi a pieno quest’esperienza.

Ti potrebbe anche piacere