Carl Brave

Carl Brave: tra sperimentalismo e collaborazioni di successo

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Carl Brave torna con un featuring con Noemi ad infiammare le radio e la bella stagione con il tormentone estivoHula hoop”. Dopo aver conquistato le classifiche nazionali lo scorso anno con il brano “Makumba”, il duo ci riprova con un testo che parla d’estate e d’amore. Una coppia che litiga, ora si allontana ora si riavvicina, proprio come un Hula Hoop. Quale modo per risolvere i problemi? Staccare e andare al mare. Una canzone che nel sound e nelle ritmicità ricorda molto “Makumba” e la sensazione è che Carl Brave e Noemi abbiano voluto giocare sul sicuro. Nel complesso il singolo è godibile e leggero, dunque preparatevi a sentirlo ovunque.

Il sodalizio Carl Brave e Noemi è una novità che piace, una coppia che funziona, anche se è insolito vedere questi due artisti così diversi insieme. Ma del resto nulla è impossibile nel mondo della musica, soprattutto se di mezzo c’è Carl Brave che ha alle spalle un percorso artistico davvero interessante.

Originario di Roma, Carlo Luigi Coraggio, in arte Carl Brave, nasce a Roma il 23 settembre 1989. Sin da piccolo le sue due passioni più grandi sono la musica e il basket. Nella giovinezza le coltiva entrambe arrivando fino alla terza serie nazionale da cestista. A 22 anni però sceglie di inseguire il sogno della musica e frequenta un istituto per diventare anche produttore musicale.

L’esordio sulla scena musicale lo vede impegnato dapprima nella pubblicazione del mixtape “Sempre peggio vol. 1” con il gruppo Molto Peggio Crew. Invece è nel 2014 che si cimenta nel primo progetto da solista con “Brave Ep”. L’anno successivo conosce il rapper Enpashishi e con lui fonda il duo elettrorap Wankers.

La fama presso il grande pubblico arriva con la collaborazione con Franco 126. Il duo si concentra sul progetto Carl Brave x Franco 126 e pubblica l’album “Polaroid” che vanta molte tracce di successo come “Sempre in due”, “Noccioline”, “Solo guai” e “Pellaria”. Il successo è davvero grande e l’album, che racconta situazioni quotidiane con un accento spiccatamente romano, registra migliaia di streaming. Le tematiche assolutamente vicine all’ascoltatore conquistano e offrono nuovi modi per definire le situazioni, come per esempio “Io che c’ho solo guai dentro le tasche dei miei Levi’s”.

E se all’inizio cantavano “c’avrei scommesso su noi due, una vita intera sempre in due”, finito il tour dell’album “Polaroid” Carl Brave e Franco 126 annunciano l’interruzione della loro collaborazione per dedicarsi a progetti da solisti. Per i fan è stato un duro colpo da affrontare ma del resto era cronaca di una rottura annunciata infatti nel brano “Polaroid” cantavano già che “tanto poi finisce tutto prima o poi”.

Dopo questa bella parentesi, Carl Brave torna sulla scena musicale nel 2018 con il singolo “Fotografia” con Francesca Michielin e Fabri Fibra. Il singolo anticipa la pubblicazione del suo primo album da solista “Notti brave” che vanta featuring con Giorgio Poi, Gemitaiz, Coez e Frah Quintale. In questo disco alcune tra le tracce sono “Noi”, “Professorè”, “Pianto Noisy” e “Pub Crawl”. A novembre dello stesso anno esce anche l’album “Notti brave (After)”.

Carl Brave

Dal 2019 inizia a dedicarsi a progetti in collaborazione con altri artisti. È la volta del duetto con Elisa nel brano “Vivere tutte le vite” e con Shablo e Marracash nel singolo “Non ci sto”. Nell’anno della pandemia pubblica diversi singoli come “Che poi”, “Regina Coeli”, “Spigoli” e “Fratellì”. Ad ottobre esce l’album “Coraggio” anticipato dalla pubblicazione del singolo “Parli parli” con Elodie.

Nel 2021 invece inizia a lavorare con Noemi cantando “Makumba” per poi pubblicare qualche mese dopo l’EP “Sotto cassa” dal sound decisamente diverso rispetto alla produzione precedente. Del resto, il progetto si inscrive con la prima una prima traccia “Matrimonio gipsy” che vanta un feat con Myss Keta e Speranza.

Analizzando il percorso artistico di Carl Brave spicca subito il fatto che l’artista ami sperimentare e dar vita a nuove e stimolanti collaborazioni. L’idea è quella di inseguire una contaminazione musicale e spingersi ai limiti dello sperimentalismo per riuscire a trovare qualcosa di nuovo e di successo. E a forza di tentativi prima o poi la hit o l’album da record arrivano. E Carl Brave ne è la prova.

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