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Elton John: l’artista nel metaverso per una nobile causa

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Uno dei più grandi artisti e compositori della musica contemporanea entra ufficialmente nel mondo del metaverso. Ormai sono davvero pochi quelli che si “disinteressano” degli NFT, i Non-Fungible Token, i “gettoni crittografici”, questi sistemi innovativi che permettono di verificare la rarità digitale di un bene. Dei gettoni che permettono di certificare un qualsiasi oggetto fisico o virtuale: chi ad esempio acquista l’NFT di un’opera, in realtà non la sta acquistando fisicamente, ma si sta appropriando del suo certificato. Praticamente è un documento, emesso dal creatore dell’opera, che spiega come questa sia stata ceduta.

In questo caso la notizia riguarda la decisione di Sir Elton John di lanciare un’asta in cui sono stati messi in vendita i suoi di NFT, legati alla sua figura.

All’asta è stato messo uno speciale hoverboard digitale dedicato ad uno dei suoi brani più famosi, “Rocket Man”, che ha dato anche il titolo al biopic sulla vita e la carriera dell’artista con protagonista l’attore Taron Egerton. Un’opera realizzata insieme all’artista Voxel Bunny e all’azienda Jadu per due nobili cause: lottare contro l’AIDS e sostenere i diritti della comunità LGBTQ+. Interessante sapere che acquistando gli NFT di Elton John non solo si poteva dare un proprio contributo a tutto questo, ma c’era anche la possibilità di entrare nel suo “Rocket NFT Club” e partecipare a diverse esperienze esclusive.

L’asta è terminata alle ore 18.00 del 22 giugno e a tal proposito Elton John ha detto: “Il Web3 ha il potenziale per unire persone da tutto il mondo come mai prima d’ora e sono entusiasta dell’opportunità di entrare in contatto con i miei fan in una comunità vivace e in crescita”.

Elton John che quindi entra per la prima volta nel mondo del metaverso per un fine davvero ammirevole, quello di prendere tutto il ricavato dell’asta e donarlo alla sua “Elton John AIDS Foundation”, associazione non-profit che lui stesso fondò ormai nel lontano 1992 e che da trent’anni finanzia la ricerca e la prevenzione contro l’AIDS.

Achille Lauro, il primo degli italiani dopo BigMama

La prima artista italiana in assoluto che si è esibita nel metaverso è stata la giovane rapper BigMama: l’ha fatto il 22 dicembre 2021, nell’evento dal nome “MetaStage” lanciato dalla piattaforma LIVEnow. Prima piattaforma a trasmettere un concerto live di un’artista italiana nel metaverso, LIVENow ha trasformato BigMama in un avatar che si è esibito su un palco speciale, ispirato alle spiagge di South Beach in Florida, e che ha potuto cantare i suoi più grandi successi interagendo anche con il pubblico che la seguiva da casa. Una svolta epocale per il mondo della musica

Altro grande artista, tra i primi ad esplorare questo mondo e ad esibirsi in uno show digitale è stato Achille Lauro che nel mese di febbraio, grazie alla collaborazione con Gucci, aveva dato la possibilità ai suoi fan di seguirlo, e ascoltarlo, in tre differenti esibizioni sulla piattaforma Roblox. Un evento che è durato dal 18 al 27 febbraio e che permetteva di assistere a tre show in tre differenti mondi virtuali. Un’esperienza innovativa, che l’artista ha presentato come fashion-music in collaborazione col suo partner stilistico Gucci.

“Per la prima volta la musica incontrerà il mondo del fashion. Nello spazio virtuale potrete collezionare esclusivi item Gucci ispirati agli abiti che ho avuto l’onore di ideare con Alessandro Michele (Direttore Creativo di Gucci) per i palchi più importanti della mia carriera.”

Qui sotto l’intervista a Radio Zeta dove Achille Lauro spiega il progetto che l’ha visto protagonista con il suo ultimo album “LAURO – Achille Idol Superstar”.

Dopo la rapper BigMama, prima artista italiana in assoluto nel metaverso, Achille Lauro ha dimostrato ancora una volta di essere un vero pioniere, sperimentando nuovi modi di fare musica e portando una nuova modalità di fruizione di essa.

Come si realizza un concerto nel metaverso

La tecnica per realizzare concerti nel mondo virtuale è la motion capture: gli artisti si esibiscono, i loro movimenti vengono “catturati” e di conseguenza riportati ai loro avatar. Un concerto che diventa come un videogioco. Tra le star internazionali che hanno già testato questo nuovo modo di fare musica ci sono Ariana Grande, Lil Nas X, Travis Scott, Steve Aoki, Marshmello e Diplo; la maggior parte di loro esibendosi virtualmente in uno dei videogame più famosi del mondo, Fortnite.

Il mondo virtuale e quello reale diventano una cosa sola, con gli utenti che possono parteciparvi in modi differenti: ascoltando il concerto, acquistando il merchandising oppure tracce inedite che in quell’evento vengono presentate in anteprima dall’artista.

Justin Bieber conquistato da due italiani

Altro grande artista che ormai da tempo fa parte del metaverso è Justin Bieber: l’artista canadese lo scorso 18 novembre si è esibito in un concerto virtuale dal nome “An Interactive Virtual Experience” per promuovere il suo ultimo album “Justice”; il tutto è stato realizzato grazie alla compagnia Wave, che già si era occupata del concerto di Travis Scott su Fortnite, grazie al quale l’artista aveva guadagnato una cosa come 20 milioni di dollari. L’aspetto interessante è che i fan dovevano solo registrarsi alla piattaforma per poi partecipare in maniera totalmente gratuita.

La bella notizia legata al mondo del metaverso, in questo caso, è che Justin Bieber si è lasciato conquistare dal mondo degli NFT anche grazie al lavoro di due ragazzi italiani: Gianpiero D’Alessandro e Pasquale D’Avino. Il primo è un’artista e creativo, mentre il secondo è un imprenditore e manager che si occupa di gestire i progetti dello stesso Gianpiero. Da un pò di tempo hanno lanciato il progetto NFT InBetweeners, un vero e proprio brand che ha dato vita ad una community di cui hanno iniziato a far parte artisti di fama internazionale: da Justin Bieber a Tom Holland e J Balvin, mondo musica e cinema.

Una collezione composta da circa 10mila NFT raffiguranti degli orsetti chiamati “Orsetti Teddy Bear”. Gli artisti, attratti da questo progetto, hanno iniziato a postare sui propri social l’immagine dell’orsetto personalizzato in base alle proprie caratteristiche, come quello di Tom Holland in versione Spiderman.

Gianpiero D’Alessandro con Justin Bieber collabora anche per Drew House in qualità di designer (Drew House è il fashion brand lanciato dal cantante col quale ha lanciato diverse linee vestiarie e realizzato partnership interessanti, come quella con Crocs)

Qual’è stato il primo concerto nel metaverso?

Il primo concerto virtuale dal vivo nel mondo, quello che ha aperto le porte di questo nuovo sistema, è stato del dj americano Marshmello, all’anagrafe Christopher Comstock. È stato il primo in assoluto al mondo e il primo ad essere realizzato all’interno di Fortnite, videogioco di sopravvivenza: l’esibizione è durata circa 10 minuti e gli spettatori sono stati in quel momento oltre 10 milioni (oggi il video ufficiale ha toccato i 62 milioni). Un live davvero unico, non solo per il fatto che fosse virtuale, ma anche perché è stato seguito dai gamers, giocatori che nel corso dell’esibizione potevano acquistare gadget e accessori speciali per il loro personaggi virtuali.

Un esibizione a cui i giocatori potevanp partecipare arrivando, all’interno del gioco, nell’area di Pleasant Park, dove ad attenderli c’era il famoso dj che durante il proprio dj set invitava tutti a ballare e ad esibirsi con mosse personalizzate.

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