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Blanco e Mahmood portano la musica italiana su Fortnite

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Blanco e Mahmood sono stati la coppia dei record, nonostante il mancato podio all’Eurovision dopo la vittoria del Festival di Sanremo nel 2021 la loro Brividi ha riscosso grande successo non solo in Italia ma nel mondo intero conquistando il primo posto tra le canzoni più streammate dell’Eurovision Song Contest. L’ultima conquista è quella del mondo dei videogiochi, il successo sanremese di Blanco e Mahmood è infatti entrato nella Power Play di Fortnite diventando, dopo Marshmello e Travis Scott tra gli internazionali, il primo brano italiano nell’universo del gioco.

La Epic Games ha sempre avuto un occhio di riguardo per la musica, d’altronde questa gioca un ruolo fondamentale nei videogiochi, e quest’arte è sempre stata un mezzo per promuovere i loro universi virtuali portando lì dentro anche i fan della musica. Pensiamo per esempio agli eventi virtuali organizzati su Fortnite in collaborazione con i già precedentemente citati Travis Scott e Marshmello, o ancora Ariana Grande.

Brividi attualmente conta più di 100mila riproduzioni su Spotify, ma Blanco e Mahmood vedranno sicuramente decollare questo numero, complice questa nuova conquista virtuale.

Oltre a Blanco e Mahmood…

Si vocifera che oltre ai due vincitori della kermesse possano fare il loro ingresso nel mondo virtuale anche altri amatissimi artisti italiani in vetta a tutte le classifiche mondiali, ormai alla conquista dell’America. Proprio così, stiamo parlando dei Måneskin… La loro versione di Beggin’ ne conta invece più di un miliardo di streaming e anche loro potrebbero entrare nella realtà virtuale con un concerto che allargherebbe ancora il loro pubblico ormai sparso in tutto il mondo.

Certo questo non potrà battere l’emozione e l’adrenalina che trasmettono dal vivo e che i 70mila presenti al Circo Massimo hanno potuto provare… Diciamo che lì i brividi non verranno, ma è comunque una conquista.

La musica e i videogiochi

La musica è un’arte che può abbracciare tutte le altre e, da sempre, diventa fondamentale anche per il mondo dei videogiochi. Che cosa sarebbe Super Mario senza la sua iconica colonna sonora? La musica nei videogiochi ha l’importante funzione di alimentare la nostra percezione e il nostro coinvolgimento in quella che è la narrazione del gioco.

Ci sono brani, come quello appena citato, che sono diventati famosi e iconici quanto lo diventano le colonne sonore dei grandi film, brani che (nerd o no) sono rientrati nella memoria collettiva. Pensiamo per esempio al comitato dei Giochi Olimpici di Tokyo che ha deciso di rendere omaggio al proprio paese che è uno dei maggior produttori di videogiochi con i migliori compositori di colonne sonore. I brani su cui le delegazioni dei vari paesi hanno sfilato erano estratti, tra i tanti, da Dragon Quest e Final Fantasy.

Ci sono invece dei videogiochi dove il sync regna sovrano e, accanto a brani originali, ci sono anche brani di artisti. Pensiamo per esempio al celebre videogioco di calcio FIFA, forse il videogioco più venduto di sempre che ha fatto il suo ingresso sul mercato nel 1994. Da allora la colonna sonora ha ospitato ben 15 brani di artisti italiani, ma ad aprire le danze sono stati Dj Sensei con Musica Grande e The Individuals con Take a Ride.

I più iconici sono comparsi però nel 2006, stiamo parlando dei Subsonica con Corpo A Corpo e poi ancora Fabri Fibra, che rientra nel soundtrack di Fifa con il suo brano più family friendly di sempre: Donna Famosa. Fibra fu il primo ad aprire la strada del rap italiano su Fifa che, ad oggi, è apprezzato in tutta Europa. Dopo di lui hanno visto i loro successi nella colonna sonora del videogioco anche Rocco Hunt, Ghali, Benny Benassi, Tha Supreme e Dani Faiv.

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