editore musicale

Music industry for dummies: l’editore

Di che cosa si occupa un editore nell’industria musicale? Oggi ci addentriamo nel mondo dell’editoria spiegandovelo, come sempre, facile facile.
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Eccoci tornati con la nostra rubrica nella quale vi spieghiamo il dietro le quinte dell’industria musicale, da oggi, con l’editore, ci addentreremo in quelle che sono le professioni della musica perché sì, oltre al cantante e alla sua band che vedete sul palco dietro le quinte lavorano centinaia e centinaia di persone che permettono la perfetta riuscita del concerto e anche di tutto il resto. Vi avevamo già parlato degli A&R, forse le figure più controverse in questa industria, tutti sanno che ci sono ma nessuno sa cosa fanno veramente… Oggi vi vogliamo parlare degli editori.

Il lavoro dell’editore non è per niente facile, un editore ne deve sapere, e tanto! Nell’industria discografica questa figura è molto importante in quanto si affianca a stretto contatto con autori e compositori. Per spiegarvela in breve, per ora, l’editore si deve occupare di un sacco di cose tra cui la promozione, la diffusione e la valorizzazione della musica e si pone anche come intermediario tra l’artista e l’etichetta discografica. Oltre a questo si occupa anche del lato legale e della deposizione dei diritti del brano alla SIAE (e anche qua dovremmo aprire un capitolo).

Insomma un editore è una figura fondamentale per una autore se questo vuole far circolare il più possibile la sua musica.

L’autore e l’editore

Quando tra i due viene stipulato un contratto di edizione musicale l’autore cede all’altro i diritti delle sue opere in modo tale che vengano diffuse. Qual è l’utilità per entrambi di questo contratto? Sicuramente l’autore sfrutta la bravura dell’editore per far conoscere i suoi brani tramite la promozione, questo genererà ovviamente guadagno che verrà poi diviso tra le due figure. Ovviamente non tutti gli autori si affidano ad editori, ma gestire le proprie pubblicazioni in modo autonomo, se inesperti, è molto complicato in quanto i meccanismi dell’industria musicale sono estremamente articolati.

editore autore

L’editore diventa un po’ il trait d’union di tutti i campi dell’industria avendo la missione di diffondere e promuovere al massimo il lavoro del suo cliente tramite passaggi radiofonici e televisivi, sincronizzazione in film e serie tv ed esibizioni live. Tra i suoi compiti c’è però anche mettere in contatto l’autore (che non è per forza anche l’esecutore della sua “opera”) con cantanti, in modo tale che la canzone possa “prendere vita”, etichette discografiche e produttori.

Ma allora qual è la differenza tra un editore e un’etichetta? L’editore possiede il diritto di sfruttamento economico di una determinata opera e opera affinché questo aumenti e porti profitto sia a lui che al cliente, l’etichetta invece si occupa della registrazione fisica della canzone (del master per essere più specifici e professionali) e delle attività di promozione e marketing legate ad esso.

Da dove arrivano i guadagni?

Non ci piace la matematica e come diceva Venditti “… la matematica non sarà mai il nostro mestiere” ma adesso, per spiegarvi bene come funzionano i compensi di editoria e autori, vi diamo un paio di numeri. I compensi derivano generalmente in due modi diversi: tramite i diritti di riproduzione musicale e tramite quelli di esecuzione musicale.

I primi diritti, come anticipa il nome che li descrive, sono appunto dati da tutte quelle volte in cui la musica viene riprodotta, per esempio tramite streaming sulle piattaforme o download o anche dopo la vendita di cd, vinili o altro. I guadagni che provengono da questi diritti solitamente vengono divisi a metà tra autore (o compositore, o entrambi) ed editore.

I secondi si riferiscono all’esecuzione, quindi a tutte quelle volte che quel brano viene suonato dal vivo, trasmesso in radio o in televisione, usato sul web o anche trasmesso in negozi, supermercati o attività pubbliche (festival, feste in discoteca… Dovreste pagare i diritti alla SIAE anche delle canzoni che ascoltate a tutto volume nel giardino di casa vostra mentre vi allenate in teoria, ma questo rimarrà un segreto tra noi…).

In questo caso alla canzone vengono attribuiti 24 punti, 12 di questi verranno divisi tra autori e compositori, mentre gli altri 12 andranno all’editore. Insomma il mondo dell’editoria è bello complicato, sicuramente non ci si si può addentrare se si è alle prime armi… Speriamo di aver accesso una scintilla di curiosità in voi!

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