Long Island Iced tea
Photo by Adam Jaime on Unsplash

Summer Music Drinks: Long Island Iced Tea

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Sebbene le temperature siano tutto fuorché estive, ancora fino al 23 settembre è ufficialmente estate. Ecco dunque l’ultimo appuntamento con la rubrica Summer Music Drinks , in cui il protagonista di oggi è il Long Island Iced Tea. Dalle prossime settimane ci troverete sempre su questi schermi, ma sotto una nuova veste. Come si fa con il proprio armadio, così faremo anche noi il cambio stagione per il titolo della rubrica, continuando però a raccontarvi la storia dei cocktail e dando preziosi consigli musicali anche durante questo autunno. Per ora godiamoci queste ultime ore di estate andando (metaforicamente parlando) sulle spiagge di Long Island dove nasce l’omonimo cocktail.

Long Island Iced Tea

La storia di questo drink è forse un po’ incerta, ma la maggior parte delle persone attribuisce a Robert C. Butt l’invenzione. Composto da un mix di vodka, gin, rum bianco, triple sec, cola e sweet & sour, il Long Island nasce nel 1972 in occasione di un cocktail contest. Per partecipare alla gara bisognava concentrarsi sulla creazione di un drink con il Triple Sec come ingrediente. Robert sperimentando arrivò a comporre il mix che oggi è tanto famoso. Il nome deriva dal fatto che all’epoca il suo creatore lavorava nel celebre Oask Beach Inn a Long Island e in breve tempo il cocktail divenne la specialità della casa. Dunque, il drink non poteva che chiamarsi come il suo luogo di diffusione.

Long Island Iced Tea
Photo by Elissa Landry on Unsplash

Un’altra versione della complessa vicenda legata alla nascita del Long Island colloca la sua origine durante il periodo del Proibizionismo. Nello specifico si ritiene che potesse essere un ottimo espediente per camuffare bevande alcoliche. Se ben fatto, il drink ha l’aspetto di un innocente, fresco e analcolico tè freddo. Per questo motivo risultava essere perfetto per essere servito negli Speakeasy, ovvero quei locali che durante il Proibizionismo vendevano alcolici illegalmente.

Ad oggi il drink è davvero famoso ed è perfetto per un dopocena (non a caso è uno dei drink più bevuti in Riviera durante la stagione estiva). Trovare chi lo sa fare bene è sempre un po’ una sfida, ma non demordete. Oltre alla versione classica, esistono rivisitazioni del drink come, per esempio, il Japan Iced Tea, realizzato con la Sprite al posto della cola e con il liquore al melone in sostituzione del Triple Sec, oppure il Miami Iced Tea, nella cui ricetta troviamo la Sprite e blue di curacao.  

Consigli musicali

Come primo brano vogliamo consigliarvi un testo de Il Pagante, la cui produzione musicale coincide interamente con la parola divertimento. Quante volte avrete cantato durante le vostre serate il ritornello di “Vamonos” senza fare caso al fatto che ivi è proprio citato il celebre drink:

E vamonos, vamonos
chissà quando tornerò
secchielli di long island all night long

Per mantenerci nel mood della serata ovviamente dobbiamo consigliarvi l’ultimo album di Myss Keta. In questo lavoro la cantante propone infatti un metaforico viaggio all’interno di una serata nell’utopico Club Topperia. Tra i divanetti del locale, nella fila per il guardaroba o al centro della pista lasciatevi guidare dalla Myss e scatenatevi sulle note di brani come “Finimondo” e “Piena” mentre sorseggiate il vostro cocktail.

Non possiamo poi non citare anche Dargen D’amico che negli anni ha saputo regalarci delle vere e propri dance hit, partendo da “Bocciofili” feat Fedez e Mistico, passando per “Dove si balla” fino a giungere al suo ultimo singolo intitolato “Ubriaco di te”.

E se il dispiacere dell’ennesima estate che finisce dovesse assalirvi, come antidoto sorseggiatevi questo cocktail e ascoltate “Summer paradise” immaginando di essere proprio sulla spiaggia di Long Island.

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