arena di verona

Arena di Verona: bilancio della stagione e sguardo alle nuove generazioni

Raddoppiate le date per la stagione appena passata e tanti gli afflussi internazionali. Cocciante e gli spettacoli in Arena di Verona guarderanno sempre di più alle giovani generazioni.
4 Condivisioni
4
0
0

La stagione di spettacoli nella magica cornice senza tempo dell’Arena di Verona si è chiusa pochi giorni fa festeggiando il ventesimo anniversario dello spettacolo Notre Dame de Paris, musicato da Riccardo Cocciante, che ha fatto il suo debutto in Italia proprio nel 2002 graziee a David Zard, un cerchio che continua oggi ad emozionare grazie al lavoro del figlio, Clemente Zard.

Un 2022 che si chiude coi fiocchi, un anno che ha finalmente rivisto l’Arena riempirsi completamente e che ha ospitato più di 60 eventi, raddoppiati rispetto ai 30/35 degli anni scorsi per una questione di recuperi a causa della pandemia. Una miriade di eventi che però sono stati gestiti e comunicati sempre con una cura e un entusiasmo unici. In conferenza stampa presente il sindaco di Verona Damiano Tommasi che si dimostra entusiasta e sempre pronto a ricreare e a soddisfare la grande aspettativa, di un pubblico sia italiano che internazionale, di un calore e di un’emozione che non si possono trovare se non all’Arena di Verona.

Più di 620.000 spettatori hanno voluto sperimentare la magia dell’Arena di Verona quest’anno e, questo, ha portato nelle casse della fondazione circa 3 milioni e 350 mila euro. Interessante sottolineare come, per esempio, durante le 14 date di Zucchero solamente il 21% degli spettatori venisse dal Veneto e come in 4 giorni di concerti di Eros Ramazzotti solo la metà degli spettatori venisse dall’Italia. Per non parlare dei Måneskin, che ormai hanno l’internazionalità nelle vene, che hanno portato all’Arena di Verona moltissimi spettatori provenienti da oltreoceano, dati che sottolineano la grande internazionalità di un polo così artisticamente e culturalmente importante come l’Arena.

Cocciante e l’Arena di Verona

Presente all’incontro con la stampa anche Riccardo Cocciante, che nell’Arena ha sempre visto un punto nevralgico per l’espressione e la comunicazione della sua arte ed è proprio qui che, l’anno prossimo, vorrebbe festeggiare i 50 anni di carriera. Interessante il suo intervento circa il racconto del teatro musicale (e non musical, come tiene a specificare) come è Notre Dame, “un genere che deve continuare con il linguaggio della musica, che si rinnova sempre, e con le parole, che devono essere semplici, moderne e attuali“.

Come Cocciante dice, Notre Dame è stato un tentativo di ridare vita a quel tipo di espressione per fare in modo che i giovani, giustamente distaccati dall’opera, un genere che non fa parte della propria generazione, gli si avvicinino di più, con modi di comunicazione sempre più moderni. Cocciante si mostra inoltre pronto a lavorare nuovamente sul musical di Romeo e Giulietta con un’attenzione particolare al coinvolgimento delle nuove generazioni sia sul palco che fuori.

Oltre ai concerti veri e propri sono stati molti gli eventi TV: DallArenaLucio, il tributo per ricordare l’immenso Lucio Dalla a dieci anni dalla sua scomparsa, i Power Hits Estate con i “tormentoni” estivi, le tre serate di Arena ’60 ’70 ’80 e…’90, la grande festa di Amadeus dedicata agli artisti e alle canzoni della nostra vita, i Music Awards, gli Oscar della musica, e poi ancora Il Canto degli italiani di Gianni Morandi che, dopo Vittorio Grigolo e il Volo, ha riportato Verona ad essere città simbolo nel giorno istituzionale della Festa della Repubblica, cantando dall’Arena l’Inno d’Italia per il pubblico televisivo del 2 giugno.

Interessante mettere in luce anche l’appuntamento con Meraviglie, il programma di Alberto Angela che andrà in onda il prossimo 28 dicembre su Rai 1 e che vedrà il contributo canoro e di narrazione di Riccardo Cocciante, per raccontare un’Arena di Verona piena di magia, affetto, calore, sempre pronta ad accogliere gli artisti con le loro arti e ad abbracciare chi in quel posto meraviglioso, l’inimitabile Arena di Verona, vuole entrarci per provare delle emozioni uniche!

Ti potrebbe anche piacere