Vino

Autumn Music Drinks: il vino

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L’Autumn Music Drinks di questa settimana vi porta direttamente nel cuore della storia di una delle bevande più antiche di sempre: il vino. Viaggeremo (metaforicamente parlando) lungo la linea del tempo per riscoprirne le origini, il valore all’interno delle civiltà antiche, arrivando fino ai giorni nostri. Il tutto accompagnato dai preziosi consigli musicali, che sapientemente mesciati sapranno creare l’atmosfera perfetta per sorseggiarne un bicchiere.

La storia del vino

Le origini del vino risalgono esattamente alla preistoria, epoca in cui si registra la coltivazione della Vitis vinifera in territori come l’odierna Cina, la Georgia, l’Iran, la Grecia, l’Armenia e la Sicilia. Le fonti scritte e archeologiche dimostrano che gli abitanti della Mesopotamia e del regno di Babilonia erano solite consumare una bevanda ottenuta dalla lavorazione della vite. Veniva associato alla dimensione religiosa, tanto nel Codice di Hammurabi è previsto il supplizio del fuoco per le sacerdotesse che avessero aperto le porte delle riserve di vino del tempio.

Presso gli Hittiti invece abbiamo delle tavolette che testimoniano l’esistenza di questa bevanda che può avere colore rosso, bianco e può essere pregiato o di basso prezzo. Nell’Antico Egitto abbiamo motivo di credere che il vino svolse un ruolo peculiare nei cerimoniali religiosi grazie alle fonti iconografiche che riportano immagini di anfore e uva.

Vino
Photo by Jeff Siepman on Unsplash

La mitologia greca vede invece il vino nato sul Monte Nisa in Elicona, dove Dioniso scopre la viticoltura che esporrà in tutto il mondo; come ricompensa diverrà il dio del vino. I greci conobbero tre tipi di vino bianco, rosato e rosso, ne è testimone la letteratura del tempo che celebra questa bevanda. Ivi il vino veniva bevuto nei simposi, banchetti in cui si era soliti consumarlo mesciato con l’acqua, in quanto altrimenti avrebbe alterato eccessivamente lo stato mentale.

Anche presso i romani la viticoltura e la conseguente produzione di vino si affermarono notevolmente. Sorseggiato durante i banchetti, viene ricordato anche dalle fonti letterarie, come per esempio da Petronio nel suo romanzo intitolato Satyricon. Il Dioniso greco a Roma assunse il nome di Bacco e a lui venne dedicato un culto speciale. È di origini romane la più antica bottiglia di vino conservata ancora intera e piena e risalente al 325 d.C. e rinvenuta a Spira.

Vino
Photo by Roberta Sorge on Unsplash

Con l’avvento del cristianesimo il consumo di vino si intensifica anche in relazione alla liturgia dell’eucarestia. Durante il Medioevo cresce la consumazione del vino ed è ancora una volta testimoniata da differenti fonti letterarie, tra le quali ricordiamo per esempio i Carmina Burana. I monasteri diventano importanti centri per la coltivazione dell’uva e conseguentemente anche per la produzione della bevanda.

Con la scoperta del Nuovo Mondo attraversò l’oceano e viti europee si mescolarono a quelle americane. La produzione americana subì un arresto solo durante l’epoca del proibizionismo.

Oggi è la bevanda alcolica più consumata in tutto il mondo e sono migliaia le tipologie a disposizione dei palati. Il segreto per gustarne un buon bicchiere è sicuramente quello di lasciarsi guidare nella scelta da enologi e sommelier esperti. Importantissimi anche gli abbinamenti con i cibi, per rendere indimenticabile ogni sorso.

Cosa ascoltare

Il mondo della musica negli anni lo ha cantato in tutti i modi e in tutti gli stili possibili. Alcuni brani sono conosciuti da tutti e hanno fatto la storia della musica, altri invece sono meno conosciuti. Qui ve ne proponiamo una selezione per gustarvi al meglio il vostro calice. La più celebre canzone che celebra il vino è “La società dei Magnaccioni” il cui ritornello intona:

Ma che ce frega ma che ce ‘mporta
Se l’oste ar vino ci ha messo l’acqua
E noi je dimo e noi je famo
C’hai messo l’acqua
Nun te pagamo ma però

La bevanda è citata anche nel brano di Francesco Guccini intitolato “L’avvelenata” nel passo in cui l’artista canta mi piace far canzoni e bere vino.

Come dimenticare poi il bicchiere di vino con un panino tanto cari ad Albano e a Romina nel testo di “Felicità”. Infine, vi suggeriamo “Lambrusco e pop corn” di Luciano Ligabue.

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