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Yamba: “Per me è fondamentale vivere quello che scrivi”

Si intitola “Big Mood” il nuovo singolo di Yamba, rapper romano del roster di Atlantic classe 1994. Per l’occasione lo abbiamo intervistato.
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Yamba è tornato da poco con “BIG MOOD“, disponibile dallo scorso 18 novembre su tutte le piattaforme digitali. Un singolo che rappresenta un momento di svolta e maturazione artistica. Un cambiamento che Yamba presenta chiaramente al suo pubblico, lo specchio della sua vita. Un brano caratterizzato da leggerezza ma, allo stesso tempo, intimità con la presentazioni di immagini suggestive che presentano un artista inedito.

Presente su YouTube anche il videoclip ufficiale del brano, diretto da Luca Caruso & Mariano, che (come nella copertina) cattura Yamba nel momento cruciale del processo creativo di un brano: l’ispirazione.

Classe 1994, romano di origini siciliane, Yamba arriva con una voce tagliente ed evocativa, raccontando la sua vita attraverso immagini evocative. In tasca tanti sogni e la voglia di ispirare i ragazzi ad inseguire i propri.

Intervista a Yamba

Direi di lasciare a te le presentazioni. Se dovessi descriverti a chi non ti conosce, come lo faresti? 

“A chi non mi conosce, direi di andare a sentire la mia musica. Sono uno ragazzo semplice, abbastanza riservato”.

Cosa pensi possa lasciareBig Mood” a chi lo ascolta? A chi si rivolge? 

“Penso che questo brano possa lasciare molto più spazio alla parte “emotiva” che ognuno di noi vive e che spesso, soprattutto in certi ambienti, si fa fatica ad esternare. La musica può aiutarci a crescere e migliorare, a riflettere nella nostra vita, non ad alimentare l’energia distruttiva. Il brano è chill, si rivolge a tutti: a chi ha voglia di un amore intenso, a chi cerca leggerezza, a chi è rimasto disilluso ma rimane concentrato oppure a chi ha voglia semplicemente di spensieratezza”. 

La copertina del singolo cattura un momento di ispirazione, quale mood ti fa scrivere i pezzi migliori? 

“Sì, nella copertina abbiamo proprio voluto immortalare il momento d’ispirazione in cui si posa la penna sul foglio. A me piace scrivere, lo faccio anche senza base. Avere persone che non mi mettono fretta intorno è fondamentale per me, ed il mood che preferisco è sempre quello più spensierato, dove non pensi troppo ma vivi il momento”. 

Yamba

Che cosa cambia, nell’universo artistico che stai costruendo, da “Big Mood” ai singoli precedenti? 

“Questo singolo può farti cambiare prospettiva su di me. Credo cambi l’approccio e anche il livello di maturità artistica percepita. Sto costruendo un’identità mia e in alcuni momenti mi sento capace di andare al di là del Rap stesso.  Non mi interessano certi meccanismi di difesa dove i rapper, per paura di perdere credibilità, continuano a ostentare dinamiche rap di strada nonostante non vivono più quello che scrivono. Per me è fondamentale vivere quello che scrivi. Io sono in una fase di crescita della mia vita, il mio presente è diverso dal mio passato per fortuna e voglio comunicare anche questo lato di me con il pubblico”. 

Nel mondo rap e urban, un sacco di artisti stanno intraprendendo la strada dei joint album. Che cosa ne pensi? Se dovessi scegliere un artista con cui realizzare un progetto così, chi sarebbe e perché? 

“Non saprei… ma sicuramente lo farei se c’è un rapporto vero tra me e l’altro artista”. 

Che cosa ti aspetti, a breve e a lungo termine, dal tuo percorso artistico? 

“Vorrei che alla mia musica fosse dato più spazio. Devo impegnarmi al massimo perché sono all’inizio di un lungo percorso, voglio diventare un punto di riferimento per i ragazzi che hanno dei sogni da realizzare”. 

 

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