Olly
Ph. Emiliano Cabona

Olly: “C’è un senso lirico che va oltre alla musica che lo veste”

4 Condivisioni
4
0
0

Olly, all’anagrafe Federico Olivieri, è una delle giovani promesse musicali che il 16 dicembre si contenderà uno dei sei posti per accedere al Festival di Sanremo. Classe 2001 è originario di Genova e per lui venerdì sarà una giornata davvero piena di emozioni. Oltre alla finale di Sanremo Giovani, uscirà anche il suo nuovo Ep intitolato “Il Mondo Gira” per Epic Records Italy/Sony Music. All’interno di questo progetto musicale i singoli “Un’Altra Volta”, “Fammi Morire” e ovviamente “L’Anima Balla” con cui gareggerà presso il .

In queste sette tracce realizzate e prodotte con l’amico e producer JVLI, l’artista racconta gli ultimi anni della sua vita, vissuti a Milano, lontano dalla sua amata Genova. I brani sono una fotografia della serenità che rappresenta la sua città natale e della dinamicità e frenesia che invece caratterizzano il capoluogo meneghino. Il fil rouge che lega queste canzoni è dato dall’idea che nonostante tutto il mondo continua a girare. Un progetto in cui Olly promette di mostrare una nuova consapevolezza di se stesso sia come persona che come artista, una nuova maturità raggiunta con il duro lavoro di questi anni.

Insieme all’Ep di cui sta svelando particolari ogni giorno sui suoi profili social, l’artista ha annunciato anche due date live: giovedì 6 aprile 2023 ai Magazzini Generali di Milano e domenica 16 aprile a Largo Venue di Roma. Abbiamo avuto l’occasione di conoscerlo meglio e di chiacchierare con lui prima della finale di Sanremo Giovani e dell’imminente uscita de “Il Mondo Gira”.

Olly

Il tuo più grande pregio e il tuo più grande difetto

Il mio più grande difetto è che sono indisciplinato, ma molto indisciplinato. Nel senso che non riesco ad avere quelle regole di base per avere una vita sana e nella costanza. Lati positivi? Mi ritengo una persona buona, buona di principi e che tiene tanto a ciò che è bello, alle persone, ad avere un bell’ambiente attorno, a far sentire a proprio agio gli altri. Diciamo mi sento una persona buona ecco.

Nato e cresciuto a Genova, sei arrivato a Milano qualche anno fa per l’università. Cosa ti manca di più di Genova quando sei nella city?

Mi manca la tranquillità, devo dirti la verità. Voi siete più abituati a questa velocità costante a questa dinamicità nel fare tutto, bisogna sempre essere sul pezzo. Mentre a Genova la situazione è molto più calma, serenità è la parola chiave. Qui a Milano invece è una parola che proprio non esiste. Diciamo che mi mancano un po’ i momenti di tranquillità, mi manca la famiglia, mi mancano gli amici stretti di una vita, quelli con cui cresci. Però quando sono giù invece mi manca la possibilità di lavorare quando voglio, di mettermi in studio con Jvli. Insomma, è un gioco di compromessi.

Venerdì prossimo sarà una giornata ricca di emozioni: la finale di Sanremo Giovani e l’uscita del nuovo Ep, come ti stai preparando? Sei emozionato?

Sì, voglio essere sincero con te, sono abbastanza stressato, però alla fine è quello che voglio fare nella vita; quindi, devo un po’abituarmi già da ora. Nessuno mi ha obbligato a fare tutte queste cose insieme, sono io che me le hanno proposte ed ho accettato di farle perché sento che è il momento giusto. Quindi da una parte hai la finale di Sanremo Giovani che è uno step impegnativo per ovvi motivi, e dall’altra l’Ep che può sembrare semplicemente un “hai già fatto tutto, quindi, è solo il momento di farlo uscire, che problema c’è?”. Invece uno come me se lo vive anche con un po’ di ansia da prestazione perché tengo tanto a tutti i pezzi che ho fatto. C’è un grande messaggio dietro che è un po’ il riassunto di quella che è stata la mia vita da quando sono arrivato a Milano ad oggi. Quindi insomma sarà sicuramente un giorno carico di emozioni e sarà un giorno molto pieno. Spero di trovarmi a mezzanotte del 16 soddisfatto.

Cosa dobbiamo aspettarci da questo nuovo progetto musicale?

C’è da aspettarsi musica matura, secondo me, per quanto riguarda il mio progetto. C’è da aspettarsi uno step in più anche a livello di consapevolezza di Olly che dal primo Ep “Io sono”, che era un ragazzino con delle idee forti ma con molta paura, con molta tristezza, anche a volte ingiustificata, ma che ai tempi gli sembrava giustificatissima. L’Olly di oggi è un Olly più consapevole, più analizzatore, che ha voglia di andare un po’ oltre con le parole. Essere meno descrittivo analitico e preciso sulle cose che prova ma parlare di più in termini generali, interrogarsi più su quello che succede a tutti. Diciamo che da due anni a questa parte ho cercato di vivermi le esperienze non solo come se succedessero a me quindi con molto egocentrismo, ma più analizzando anche quello che succede intorno a me, prendendo esperienze da tutti e cercarle di tirare fuori.

Olly

Sono usciti un po’ i due punti di vista che ti dicevo prima, Genova-Milano, quindi la fretta e i 180 bpm, la cassa dritta, e invece la calma, la quiete della chitarra, la voce, c’è il pezzo più triste, il pezzo più energetico. È tutto però unito da un filone e questo è un esercizio mentale che mi piace fare: prendendo il testo di una canzone veloce ed energetica, mettendola su una musica più tranquilla ha comunque senso. C’è quindi un senso lirico sotto che va oltre alla musica che lo veste. C’è una coerenza generale che mi rende molto fiero del lavoro che abbiamo fatto con JVLI.

Il titolo dell’Ep è “Il mondo gira” e ricorda il ritornello della canzone “Il mondo” di Jimmy Fontana, è una scelta voluta?

Ad essere onesto no. Io ho lavorato a molti pezzi quest’anno, molti più di quelli che poi usciranno nell’Ep, perché stiamo preparando anche altre cose. E questi pezzi qui son tutti brani che hanno il concetto de “il mondo gira” da diversi punti di vista: quindi il mondo che va, il mondo invece che ruota in equilibrio sopra un dito nel senso di una persona che riesce a prendermi e non farmi capire più niente. Insomma, ci sono mille modi di leggerlo in ogni pezzo. Quindi non sono io che ho deciso il titolo e poi ho scritto i brani, sono i brani che mi hanno dato il titolo. Quindi è stato quello un po’ l’iter. Dopo di che ho collegato che esisteva anche quel pezzo di Jimmy Fontana.

Tra l’altro mi son divertito un sacco lavorando ai contenuti che abbiamo girato per dare un’estetica a tutto il progetto. Sono contenuti che messi insieme a “Il Mondo” di Jimmy Fontana stanno benissimo. È troppo bella questa cosa perché abbiamo messo comunque tutte immagini molto colorate; praticamente scorrerà una giornata dalla prima traccia all’ultima. Rappresentano una stessa situazione che cambia in diverse fasi della giornata perché il mondo alla fine effettivamente gira in un giorno su se stesso. Non era voluta, ma ci sta molto bene; io sono fan dei fil rouge che si creano da soli.

Nel brano di Sanremo canti “Fede fai con calma, che la strada è lunga”, dove stai andando metaforicamente parlando? Hai un obiettivo che vuoi assolutamente raggiungere?

Nel mio lavoro, per l’esperienza che ho accumulato fino ad ora, l’obiettivo cambia ogni anno e alle volte ti crei degli obiettivi che neanche sapevi di avere, esempio Sanremo. Un anno fa non avrei mai pensato di essere a questo punto, perché non era proprio nei miei database. Invece è successo e siam qua. Quindi l’obiettivo è quello sicuramente di essere soddisfatto, di essere indipendente come persona, come individuo.

Artisticamente ovviamente ci sono vari obiettivi che voglio raggiungere, come la soddisfazione di essere compreso e di comprendere qualcuno, in particolare che qualcuno che ascolta si senta compreso soprattutto perché lo faccio più per gli altri che per me. Per me è la scrittura, potrei fermarmi lì, io lì son soddisfatto, l’uscita è per riunire un po’ le cose. Quindi “Fede fai con calma” è una di quelle frasi che scrivo perché poi quando inizio a “fare il pazzo” e a non capire più niente, mi riascolto i miei pezzi e capisco da dove vengo. È un periodo in cui comunque come ti dicevo ansia c’è, stress c’è e devo ricordarmi che la strada è bella lunga e che quindi Fede devi fare con calma.

Ti potrebbe anche piacere
Luca Argentero

5 curiosità su Luca Argentero

Abbiamo pensato con la redazione di estendere le curiosità anche a quei personaggi che non necessariamente gravitano nel…