Inverno
Foto di Aaron Burden su Unsplash

Inverno: le canzoni che celebrano questa stagione

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Siamo nel pieno dell’inverno, il freddo è (finalmente) arrivato, qualche fiocco di neve fa la sua comparsa e a breve ci saranno i famosi Giorni della Merla. Una stagione tanto odiata quanto amata e a cui molti artisti hanno dedicato intere canzoni. Il concetto di inverno è declinabile nei modi più differenti: lo si può descrivere parlando della neve, riferendosi al freddo, l’inverno è una stagione temporale ma può anche essere uno stato d’animo. Oggi vi proponiamo una selezioni di brani che sono entrati a far parte della storia musicale cantando il periodo più freddo dell’anno.

Ma che freddo fa – Nada

Non potevamo che iniziare con la hit indiscussa della stagione invernale, ovviamente l’intramontabile capolavoro di Nada che ancora oggi riecheggia in radio e nei locali. Il pezzo viene presentato per la prima volta al Festival di Sanremo del 1969 e la giovane insieme ai Rokes si aggiudica il quinto posto nella classifica finale. Ad oggi è considerato a tutti gli effetti il cavallo di battaglia dell’artista.

Inverno dei fiori – Michele Bravi

Michele Bravi al Festival di Sanremo del 2022 si esibisce in questo brano cantando “E nell’ipotesi e nel dubbio che io mi sia perso, fioriamo adesso, prima del tempo anche se è inverno”. L’artista si serve delle immagini presenti nel brano, tra cui quella dell’inverno e del freddo, per raccontare la forza dei rapporti umani e l’importanza dell’empatia nella nostra società. Il brano si classifica al decimo posto sul palco dell’Ariston.

Solo per te – Negramaro

Come la neve non sa coprire tutta la città” i Negramaro utilizzano questa immagine nel brano “Solo per te”. Si tratta di un pezzo in cui Giuliano Sangiorgi canta la nostalgia che si prova per qualcuno che non c’è più. Un testo struggente reso ancora più emozionante dalla base musicale in cui piano e voce rapiscono l’ascoltatore.

Come neve – Giorgia e Marco Mengoni

Neve insegnami tu come cadere” questo l’incipit della canzone di Giorgia e Marco Mengoni uscito nel 2017. Nel brano gli artisti desiderano imparare ad essere come la neve che è in grado di cadere su tutto “senza farsi male” . Essere come la neve significa riuscire a coprire e mascherare il proprio dolore, nascondendolo sotto una coltre bianca.

Il mare d’inverno – Loredana Bertè

Il mare d’inverno, è un concetto che il pensiero non considera” ed effettivamente Loredana non ha tutti i torti. Notoriamente se si pensa all’inverno la prima parola che viene in mente non è esattamente il mare; invece, la Bertè in questo pezzo riesce a realizzare una panoramica perfetta di quanto sia affascinante e mistico il mare durante questa stagione. La solitudine degli alberghi chiusi, il lungomare deserto, ognuno da solo con i suoi pensieri davanti al mare che nonostante tutto continua a incresparsi. Una canzone curata da Luigi Schiavone e scritta Enrico Ruggeri che ha raccontato che l’ispirazione arrivò visitando Marotta (PU), luogo delle sue vacanze da adolescente.

L’ultima notte al mondo – Tiziano Ferro

Si tratta di un pezzo in cui Tiziano Ferro utilizza l’immagine del freddo, dell’inverno e della neve per parlare dell’amore. Una ballad in cui l’artista dichiara che l’ultima notte al mondo la passerebbe con la persona amata: niente di più romantico. Il riferimento al freddo e alla neve è presente sin dall’incipit del test:

Cade la neve ed io non capisco
che sento davvero, mi arrendo,
ogni riferimento è andato via…

Sul cucuzzolo della montagna – Edoardo Vianello

Cambiamo decisamente mood e torniamo indietro nel tempo con questo brano del re dei tormentoni Edoardo Vianello. “Dal cucuzzolo della montagna con la neve alta così, nella valle noi scenderemo con ai piedi un paio di sci, sci” era il 1963 e Vianello incideva questo brano con I Flippers. Gli arrangiamenti di questa chicca musicale sono curati dal grande maestro Ennio Morricone.

Settimana bianca – Il Pagante

La versione più moderna del brano sopra citato è sicuramente “Settimana bianca” del Pagante, una hit dance che riecheggia in tutte le migliori serate. Come da consuetudine, il Pagante si focalizza sul raccontare la vita dei milanesi e lo fa descrivendo le vacanze di dicembre che salgono sul “Montblanc”, mangiando ostriche, bevendo champagne e saltando la fila per lo skipass.

Inverno – Fabrizio De André

Questo brano fa parte del concept album “Tutti morimmo a stento” che il cantautore pubblica nel 1968. La traccia “Inverno” descrive i periodi più bui della vita ed è in linea con l’intento del disco che era quello di riflettere sul tema della morte dell’individuo illustrata con la descrizione di personaggi comuni. Nel brano il riferimento esplicito all’eterno ritorno ciclico del tempo che continua inesorabilmente a scorrere. Questo garantisce però che dopo ogni inverno, arrivi un’altra estate, e De André regala quindi una sorta di speranza all’interno di un concept album incentrato sulla morte.

Aria di neve – Sergio Endrigo

È il 1962 quando Sergio Endrigo pubblica questo brano in cui racconta la fine di una relazione d’amore. Mentre i due innamorati si danno l’ultimo addio, sulle loro teste c’è un’aria di neve. L’immagine del cielo nuvoloso prima di una nevicata suggerisce l’idea di un tempo sospeso in cui si trovano i due protagonisti del pezzo. Come si attende sospesi che la neve scenda dal cielo, così i due innamorati sono in una momentanea situazione di sospensione non sapendo cosa sarà del loro futuro dopo la fine di quella relazione. Anche in questo caso la neve e il freddo servono per descrivere emozioni.

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